In agriturismo si spende ma si mangia bene…

Breve recensione di un posto dove “si mangia bene”: sabato 26 marzo siamo stati al Fontandrone, agriturismo con produzione biologica, che si trova a 600 m s.l.m. nel cuore dell’Appennino toscano e dell’Alta Valtiberina.Come sempre abbiamo scelto sulla base delle sensazioni che un posto ci trasmette… ed anche questa volta è stata un’ottima intuizione!
Nel locale riservato al ristorante, con rustiche pareti di pietra, lavorano con vera passione due giovani donne, che mettono tutta la loro arte e la loro sapienza per produrre una cucina di territorio che presenta insospettabili tocchi sperimentali.
foto tratta dal sito dell’Agriturismo
La pasta rigorosamente fatta in casa (pappardelle al cinghiale e ravioli di patate sono stati i nostri primi piatti), ottimi salumi e formaggi pieni di sapore accompagnati da marmellate casalinghe (squisita quella di fragole), sformato di carciodi e patate al forno gustosi, crostata di crema e pinoli e uno stupefacente gelato di miele e pistacchio caramellato…e per finire, il caffè servito con una vera caffettiera moka assieme a tartufini di cioccolato e liquori di erbe (grappa alla liquirizia, liquori di menta e di arancia). Tutto buono, anzi buonissimo, e la passione della cuoca per il suo mestiere si sentiva in ogni portata, peraltro molto abbondante. Ovviamente è anche possibile scegliere carne fatta alla brace, piatti con funghi e tartufi e pietanze tipiche toscane, come l’acquacotta. In due, incluso un litro di vino e l’acqua, abbiamo speso 67 euro.
Volendo, nell’agriturismo è anche possibile pernottare.
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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