La sorpresa in un battito di ciglia

Sabato scorso eravamo in Toscana e ne abbiamo approfittato – vista anche la giornata meteorologicamente piacevole – per fare un lungo giro in auto verso l’Appennino.
La prima tappa  è stata Sansepolcro, per visitare il Museo civico con gli affreschi di Piero della Francesca, quindi deviazione verso Anghiari, sosta pranzo in agriturismo e quindi verso Arezzo, per approfittare dei siti  aperti per la giornata FAI di primavera.
Non è sull’itinerario turistico che voglio soffermarmi, magari su San Sepolcro prima o poi ci scriverò anche un post, ma piuttosto sull’emozione di viaggiare su una strada solitaria di campagna mentre il sole pian piano sorge tra la nebbia, illuminando le colline contrassegnate da cipressi, i campi ancora umidi di rugiada, tra alberi in fiore: la felicità semplice di una gara  per contare i fagiani che si nascondono nell’erba ed osservare con emozione un leprotto grigio che rapido attraversa la strada… ed infine, gioia degli occhi e dell’anima, davvero per il solo tempo di un battito di ciglia, due caprioli che – sorpresi quanto noi – guardano stupiti due stupefatti umani che per sbaglio si trovano sul “loro” territorio.
E’ stato solo un momento, ma la felicità di far parte di questa natura splendida mi ha accompagnato per tutto il giorno.
Claudia Boccini

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