Cercando altre strade da percorrere…

I fine settimana sono diventati piuttosto movimentati… nel senso letterale della parola!
Con Franz non vediamo l’ora che arrivi il sabato per dedicarci alla scoperta di borghi e paesi, visitare località poco conosciute, catturare scorci di natura incontaminata, quasi in una sorta di “catalogazione” paziente e metodica dei dintorni di Roma, scattando foto, assaggiando prodotti tipici, acquistando oggetti particolari che, una volta a casa, ci rammenteranno che la vita “vera” non è quella che ci costringe a star chiusi in un ufficio ma è fatta di persone, di tante storie semplici, di tradizioni e di passione.
La casetta delle cincie
Sabato scorso siamo stati invitati in Sabina (provincia di Rieti) in una casa di fiaba, incastonata nel verde del bosco e variopinta di fiori, ed abbiamo avuto l’opportunità di aggiungere qualche altra “perlina” alla nostra collana di emozioni.
Dove abitano le fate
La Sabina è un mondo a parte  nonostante la vicinanza con Roma (si riesce a raggiungerla in poco più di un’ora),  man mano che scorrono i chilometri e la città di allontana l’aria diventa più sottile ed il cielo più azzurro, le pecore ti danno il benvenuto pascolando tranquille ai bordi delle strade e ad ogni curva compaiono doni preziosi e rari che non ti aspetti: in fondo alla valle la millenaria Abbazia benedettina di Farfa con il suo borgo cristallizzato nel tempo e la sua biblioteca ricca di codici miniati;
Monteleone Sabino – la chiesa di Santa Vittoria
dietro la curva, nascosta dagli alberi,  la chiesa romanica dedicata a Santa Vittoria e, poco più avanti l’anfiteatro romano di Monteleone Sabino
(http://www.comune.monteleonesabino.ri.it/santuario-santa-vittoria-monteleone-sabino.asp); 
Il lago del Turano
il lago del Turano con i due borghi “dirimpettai” Castel di Tora e Colle di Tora, le infinite impervie colline coperte di ulivi, le cento e più sagre e feste paesane che in questo scorcio d’estate animano i paesi, l’anima contadina che gelosamente ha cura degli usi e delle tradizioni.

 
E’ una terra prodiga di delizie, di dolci rustici, di ricotte cremose da accompagnare con i mieli e le conserve locali ma tra tutti i prodotti che la terra sabina dona, il re incontrastato è sicuramente  l’olio extravergine di oliva DOP, che viene prodotto con amore e attenzione a livello familiare nei tanti piccoli frantoi, tant’è che per rendergli omaggio è stata creata a Farfa, presso l’Abbazia,  l’Oleoteca Regionale, dove l’olio viene esposto come se si trattasse di un’opera d’arte ed è possibile fare “oil tasting” con diversi tipi di olio, in un percorso guidato che permette di scoprire i diversi profumi e sapori che li caratterizzano ed imparare ad abbinarli correttamente con le pietanze. La Sabina è da assaporare, assaggiare, odorare ed – ovviamente – amare ed è doveroso ringraziare in modo speciale Anna e Sergio che non solo ci hanno ospitati con grande amicizia e simpatia, ma ci hanno anche permesso di scoprire, lungo strade poco battute dal turismo, i luoghi meno conosciuti.
Olivi, dappertutto olivi!
Claudia Boccini

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