Una città bianco rosso e verde

La Mole Antonelliana (foto di C. Boccini)

Lo scorso novembre, grazie ad un pernottamento offerto da Groupalia e ad un cofanetto-cena gourmet SmartBox che mi hanno regalato i  colleghi per il mio compleanno (ancora grazie!!!), per la prima volta ho avuto la possibilità di visitare Torino. Immaginavo di trovare una città chiusa e fredda (non solo come clima atmosferico), terribilmente snob e ferma al passato. Ed invece…sorpresa, anzi meraviglia delle meraviglie! 

Palazzo Madama (sede del primo parlamento italiano) – (Foto di C. Boccini)

Il cielo azzurro e luminoso ci ha accolto assieme a migliaia di bandiere italiane (ebbene si, non dimentichiamoci che l’unità del nostro Paese è stata opera di accorti politici sabaudi…), eventi culturali di livello internazionale, musei degni delle più grandi capitali europee, mostre ed installazioni di arte contemporanea, un polo universitario di eccellenza, servizi pubblici efficienti ed una scenografia urbanistica meravigliosa (le “luci d’artista” illuminavano la notte…), gastronomia degna di… una regina e di tutta la sua corte, tanta cordialità e attenzione alle esigenze del turista… davvero una grande città, con il cuore nella storia e la testa nel futuro.

Palazzi storici (foro di C. Boccini)

Camminando lungo i portici che caratterizzano il centro cittadino è impossibile resistere al richiamo delle decine di cioccolaterie e negozi di squisitezze, il girovagare lungo i Corsi è piacevolmente allietato dalle librerie, dai bar storici e dai tanti negozi di arte e di design.

Il Museo dell’automobile – esterno (foto di C. Boccini)

Torino non è solo il Museo egizio, ma anche la Mole e l’innovativo museo del cinema allestito al suo interno, il bellissimo – anche architettonicamente – Museo dell’automobile, Palazzo Madama e la Reggia di Venaria, il vecchio Lingotto ed i parchi cittadini… è l’aperitivo di rito dopo il passeggio, sono i ristorantini dove si assaggia la cucina del territorio e si scopre che la bagna cauda è proprio buona, il vino  rosso è generoso e strutturato, ottimo da bere in compagnia accompagnato da bocconi di formaggio delle Langhe, è il bonnet al cioccolato ed amaretti che fa dimenticare tutti i migliori propositi di stare a dieta. 

La Reggia di Venaria Reale (foto di C. Boccini)

Torino è il mercato di Porta Palazzo con i suoi mille banchi etnici, è la città-fabbrica  e la “grande madre” che ha dato lavoro e dignità a tanti italiani emigrati dalle campagne, è la città più bella, aristocratica ed elegante che abbia mai visitato!

Negozio di cioccolato e squisitezze in centro città (foto C. Boccini)
Alcune informazioni utili:
 
come arrivare:
autostrada, aereo ma soprattutto treno (da Roma abbiamo impiegato 4 ore e 15). La stazione è praticamente nel centro della città.

 

come muoversi:

Torino è ottimamente servita dalla rete del servizio pubblico urbano. Con la Piemonte Card si possono utilizzare tutti i mezzi pubblici (tram, metro, bus, ascensore della Mole, cremagliera per Superga, ecc.), ed è inoltre compreso l’ingresso a Musei, Chiese, Reggia di Venaria, Palazzi e ad altro;

dove mangiare:
Torino è piena di ristoranti che propongono la cucina piemontese. I prezzi sono medi e, evitando i locali più rinomati del centro, è possibile spendere per una cena completa meno di 30 euro. Noi abbiamo cenato al “Porto di Savona” e all’Antica Bruschetteria Pautasso, dove abbiamo provato la bagna cauda, gli agnolini del plin, i tajarin, lo stracotto al barolo, la finanziera e la carne all’albese… Non dimenticatevi nemmeno di fare un salto da Eatitaly, dove è possibile trovare l’eccellenza della produzione alimentare italiana ed un ambiente molto piacevole.
Per lo spuntino di mezza mattina è perfetta una sosta nelle pasticcerie storiche, dove assaggiare la cioccolata o il bicerin (cioccolato, caffè, liquore e crema di latte, praticamente un attentato – piacevole! – alla linea). Altro luogo da non perdere, sono le cioccolaterie (noi abbiamo “annusato” – fin troppo – l’aria di Gobino…).

Altra dritta: se non volete spendere troppo, con circa 10 euro potete optare  per un apericena: aperitivo più ricchissimo buffet offerto in molti bar della città.


dove dormire:
la città propone offerte alberghiere di ogni livello. Noi abbiamo soggiornato all’Hotel Boston, un Arthotel molto particolare e carino, con ottima colazione servita a buffet.

Hotel Boston, la reception
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

3 Commenti

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    Lallabel gennaio 04, 2013

    Ci sono stata pochi anni fa ad un congresso ma sono riuscita a girare almeno il centro storico e bere l’originale Bicerin! Me ne sono innamorata subito! Devo tornarci quest’anno (è una promessa) con marito perchè non l’ha mai vista e visitarla per bene, compreso il museo egizio e quello dell’automobile!
    Bicerin doppio obbligatorio.

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    Gua-sta Blog gennaio 12, 2012

    Che bel resoconto! Sono stata a Torino molti anni fa e mi era piaciuta molto…per certi versi ricorda Parigi. Ma i nuovi musei non li ho visti: motivo per tornarci!

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