La domenica in moto: a Falerii Novi e dintorni

Una giornata dedicata alla scoperta dei dintorni di Roma, una gita facile di grande soddisfazione perché andiamo a scoprire il popolo dei Falisci e la loro città simbolo, Falerii Novi. I Falisci, meno conosciuti dei famosi Etruschi, vivevano nella zona dell’agro falisco, più o meno tra le attuali Civita Castellana e Fabrica di Roma ed erano specializzati nella creazione di oggetti e suppellettili in ceramica (produzione che continua – con metodi moderni e processi industriali – ancora oggi).
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Furono poi inglobati dall’impero romano ed i loro insediamenti furono pian piano abbandonati. Nella foto sovrastante, si vede l’Arco di Giove, una delle porte che consentiva l’accesso alla città fortificata di Falerii Novi.
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Su quella che era la via Amerina (strada lastricata che attraversava Falerii Novi collegando Roma con l’Umbria), nel XIII secolo venne costruita la chiesa di Santa Maria in Falleri, aperta purtoppo solo la domenica mattina. E’ un perfetto esempio di architettura cistercense, dove il sacro è negli spazi vuoti e disadorni. Il portale di ingresso, estremamente semplice, sui lati riporta scolpiti nella pietra da un lato il committente (Hoc opus Quintavalle fieri fecit) e dall’altro i nomi dei maestri scalpellini che vi lavorarono.
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L’interno è spoglio ma nonostante ciò è estremamente emozionante camminare lungo la navata fino a raggiungere l’abside: i passi riecheggiano e sembra ancora di sentire il salmodiare dei monaci. Fino a pochi anni fa la chiesa era solo un rudere con il tetto crollato, completamente invasa dalla vegetazione.
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Ora viene utilizzata per matrimoni, feste religiose e, grazie all’ottima acustica, per concerti di musica classica. Nel corso dei lavori di ripristino, le indagini archeologiche hanno riportato alla luce gli antichi insediamenti falisci che erano sotto il complesso ecclesiastico: basolati, fondamenta di case, canali di scolo delle acque piovane in ceramica.
Civita Castellana e Faleri Novi5 Dopo Falerii Novi, l’itinerario alla scoperta dei falisci non potrebbe essere completo senza un passaggio fondamentale a Civita Castellana per visitare il Forte Sangallo (ogni mezz’ora è possibile accedere gratuitamente) ed il Museo archeologico  dell’agro falisco, dove sono esposti i ritrovamenti delle tombe e degli insediamenti.
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Il forte borgiano, costruito alla fine del 1400 da Antonio da Sangallo il Vecchio su commissione di papa Alessandro VI Borgia e successivamente terminato da Antonio da Sangallo il giovane, era un potente strumento di difesa militare dell’agro laziale, dimora papale fino al 1800 e quindi carcere.
La pianta pentagonale (vi ricorda niente? Avete letto il post su Caprarola?) ha bastioni, torri, contrafforti, ponti, casematte e fossati.
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Tornando verso Roma, superato Ponzano Romano ci si imbatte nella chiesa di Sant’Andrea in Flumine, la cui struttura è visibile anche dalla vicina Autostrada del Sole. Non ci sono fonti certe sull’origine del complesso ecclesiastico, anche se con buona probabilità ha origine nel VI secolo d.C., su preesistenti rovine romane. Il termine “in flumine” richiama la vicinanza della Valle del Tevere.
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L’abbazia è oramai utilizzata soprattutto per cerimonie private e per eventi anche perché l’architettura interna, le decorazioni musive, gli affreschi sfolgoranti, i colonnati di granito e il pavimento cosmatesco ben conservato ne fanno un gioiello incantevole. Ed è  con questa immagine  sospesa tra “terra” e “cielo” la nostra escursione è giunta al termine, in attesa di un’altra giornata di sole per approfondire la nostra conoscenza dei simpatici Falisci!
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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

3 Commenti

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    CreaFamily aprile 08, 2012

    Ciao, grazie mille per i tuoi coniglietti, ci sono piaciuti molto, anche alla mia piccolina, li abbiamo subito attaccati!!!
    Tantissimi auguri di buona Pasqua anche a te!!!
    Laura
    crea-family.blogspot.it

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    Gua-sta Blog aprile 08, 2012

    Quanti bei posti ci fai conoscere! Grazie e tanti auguri!

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    Marilu aprile 08, 2012

    Bellissimo! l’interno della chiesa è splendido, emozionante, raccolto come piace a me….

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