Vino, panzanella, acquacotta e tanta felicità!

 

Vacanze al mare di Toscana (anzi, di Maremma): sole, sabbia, spiaggia, ombrelloni, pedalò, tuffi, conchiglie, qualche medusa ogni tanto per gradire e…  improvvisa arriva la voglia di tornare con i piedi per terra, ritrovare con l’odore della notte il sapore delle pietanze “di una volta”.
Non nel solito ristorante, ma in un’azienda vitivinicola che produce un ottimo (è molto più che ottimo…) vino e mette a disposizione dei clienti i suoi mille e più saperi per far degustare i sapori della Maremma di una volta.
Talmente perfetta l’organizzazione che, con un modico contributo, un pullmino verrà a prelevarci a domicilio per poi riaccompagnarci a fine serata. Così nessun problema a guidare “brilli” e tutta la libertà di assaggio assicurata.

Per chi vuole, è disponibile anche un “corso di cucina maremmana”, dove si partecipa alla preparazione della cena e le cuoche raccontano come preparare le pietanze tradizionali come la ribollita, la pasta fatta in casa, l’acquacotta (l’attività è molto apprezzata dai tanti turisti stranieri che scelgono la Maremma come meta per le loro vacanza, quindi se vi interessa è bene prenotare per tempo).

Il giardino immerso tra  gli olivi, i tavoli raffinati nella loro semplice rusticità, lanterne e vetri trasparenti dove si infrangono gli ultimi raggi del sole che tramonta: al Pupillo l’accoglienza è garbata e amichevole, non ci sono clienti ma solo ospiti in visita da coccolare e far sentire a proprio agio.
Emozionante.
E’ questa la parola chiave della nostra cena-degustazione al Pupillo. La sensazione di trovarsi fuori dal tempo, con sapori dimenticati che improvvisamente riportano alla memoria corse di bambini nei campi, domeniche assolate a raccoglier more, racconti di nonne e di zie che parevan favole ed invece erano quotidianità.
Ci porge il benvenuto un’alzatina con finger food campagnoli: saporita panzanella toscana (*) e cubetti di  melone condito con l’olio buono, accompagnati da un calice di Cavolaia, il pinot bianco  secco e asciutto prodotto dall’azienda. Seguono una torta rustica di pere e pecorino, crostini alle erbe e bruschette fragranti con pomodoro e olio agliato. Il vino diviene più strutturato, l’Aura (pinot grigio in purezza) è perfetto per esaltare  i sapori.
Dalla felicità passiamo all’entusiamo quando ci portano delle ciotole bianche colme di acquacotta (**), la deliziosa pietanza povera che veniva preparata dai butteri e dai braccianti con erbe di campo, pane raffermo, olio, sale, pepe ed un uovo. Anche l’assaggio di spaghettini al pomodoro fresco e basilico è da leccarsi labbra, baffi e pure le dita!
Il vino  in accompagnamento diventa rosè, gradevole e non troppo intenso, perfetto per esaltare gli aromi delle verdure (IGT rosè del Pupillo).
Il cinghiale alla maremmana, cotto in umido nel coccio con patate e olive è  perfetto, così come il calice di rosso Vallinetta DOC, un Monteregio di Massa Marittima corposo e intenso.
L’apoteosi della cena (e dell’allegria)  arriva con i tranci di pecorino stagionato serviti con la mostarda di frutta e il top della produzione vinicola del Pupillo, il Vallinetta riserva DOC, di sapore avvolgente e incredibilmente potente.
Mentre la luna è ormai alta nel cielo ed illumina i vigneti che ci circondano, concludiamo con del buon tiramisu’ casalingo e golosi cantuccini fatti in casa serviti con flute di aleatico passito La Listrice (dolce, fruttato ed inebriante).
La serata è stata davvero stupenda anche se…ad alto tasso vitivinicolo!  Se siete nella zona, non perdete l’occasione per  una serata ai “sapori di Maremma” o anche solo per visitare la cantina: vi accoglieranno con cordialità, assaggi di vino e di olio e avrete modo di vedere come la passione, il coraggio, l’entusiasmo e l’amore per la propria terra riescono a dar vita a prodotti di eccellenza.

(*) ricetta della panzanella:
tipica pietanza toscana preparata con pane raffermo ammollato nell’acqua e aceto e poi strizzato, condito con olio buono, pomodori rossi, basilico, sedano e cipolla (eventualmente arricchire con filetti di alici dissalate e rondelle di cetriolo). E’ preferibile prepararla in anticipo, per far amalgamare i sapori.

(**) ricetta dell’acquacotta:
far soffriggere in un tegame di coccio tre grosse cipolle  tagliate a fette ed uno spicchio d’aglio in mezzo bicchiere di olio e.v.o.. Aggiungere mezzo bicchiere di acqua e far cuocere a fuoco lento finchè non sono completamente sfatti. Aggiungere 4 pomodori rossi da sugo a pezzi, basilico, sedano, carota, prezzemolo, cicoria o altre verdure di stagione (anche fagiolini, carciofi, borragine,  broccoletti o cavoli). Aggiungere acqua o brodo di verdure e portare a cottura. Mettere nelle scodelle fette di pane raffermo tostato, spolverare generosamente con del pecorino grattugiato, sgusciare un uovo intero e versarvi sopra il brodo di verdure bollente (l’uovo deve cuocere con il calore del brodo, rimanendo “morbido”).

* * * * *

Nota bene:
ci tengo a sottolineare che questo post nasce a seguito di una positiva e bellissima esperienza personale.
Non ho avuto nessun compenso dalla azienda recensita nè, tantomeno, alcun omaggio (la cena all inclusive è stata pagata 30 euro per commensale – è l’usuale prezzo praticato al pubblico – ed ho regolarmente acquistato le bottiglie di vino che ho preso per casa).

 

Azienda Vitivinicola ‘Il Pupillo
Strada Provinciale n° 60 del Puntone Km 7,00
 58020 Scarlino (Grosseto) Italy
Tel. e Fax. +39 0566 37230 Cell. +39 347 7851919

 www.ilpupillo.com
 info@ilpupillo.com
Claudia Boccini

5 Commenti

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    Sig.na Silvietta agosto 21, 2012

    Questo posto è splendido e il tuo post … oserei dire perfetto!!!Mi hai fatto venire l’acquilina in bocca… Scarlino è relativamte vicino ai posti di amre che frequento abitualmente… grazie della dritta , proverò sicuramente la cena degustazione!

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    ero Lucy agosto 20, 2012

    Bellissimo posto! Che atmosfera, davvero incantevole.

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    Gua-sta Blog agosto 20, 2012

    Che posto favoloso! Che voglia di assaggiare tutto….

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    Lallabel agosto 20, 2012

    Urca… che posto meraviglioso! E quanto semplice e saporito ben di Dio…. salta all’occhio che questi gestori ci sanno davvero fare. Bella l’idea del mini-corso di cucina e del pulmino salva-la-vita. Non fa altro che rinfrancare l’idea di una Toscana splendida!

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