Case d’altri tempi

Nel corso delle escursioni alla scoperta dei borghi d’Italia, abbiamo fatto tappa nelle Marche, in provincia di Pesaro e di Macerata.
Non mi soffermerò sugli aspetti turistici (ne ho già parlato nei precedenti post, e probabilmente a breve ne scriverò un’altro per portarvi virtualmente alla scoperta di un altro “pezzettino” della regione), ma volevo farvi conoscere le due strutture turistiche che ci hanno ospitato, entrambe caratterizzate da un profondo amore per la tradizione, il passato e l’antiquariato.
Per visitare Pesaro e la sua provincia abbiamo scelto di soggiornare, per due notti, presso l’hotel Palazzo della Rovere, a Montemaggiore al Metauro, un piccolo paesino arroccato su una collina, caratterizzato dai due campanili e dalle strade che… sono vicoli numerati!
E’ un hotel insolito, perchè strutturato come un “albergo diffuso”, ovvero mentre i servizi (ristorante, reception, ecc.) sono centralizzati, le 35 stanze che formano la struttura sono dislocate nel paese in piccole case di mattoni.

La sala ristorante, collocata al primo piano del Palazzo, è di impronta settecentesca, con un grande camino, soffitti con medaglioni affrescati e piacevoli arredi d’epoca.

Qui abbiamo anche cenato (buoni i salumi ed i formaggi, saporita la carne e ancor migliori le fettuccine fatte in casa) e ci è stata servita la colazione. Dalle finestre del ristorante si può ammirare il bel panorama delle colline e, se il cielo è limpido, si può arrivare a vedere anche il mare e Pesaro che dista circa 20 chilometri. E un bel pianoforte aspetta solo di essere suonato…
Le stanze sono ben restaurate e arredate, la nostra aveva un notevole letto in ferro battuto, comodini ed armadio ottocenteschi, mentre il bagno (dotato di tutti comfort moderni) presentava una fascia decorativa di antiche mattonelle recuperate.
La sera ci siamo incantati ad ascoltare il rumore dei grilli ed a vedere dalla piazza di Montemaggiore le luci che pian piano illuminavano le vicine colline mentre il cielo assumeva il colore dell’indaco.

 

*****
Per la seconda tappa, dedicata alla scoperta di Macerata e dei suoi dintorni, abbiamo optato per una struttura alberghiera che mi ha lasciato entusiasta: Villa Quiete, a Montecassiano ma a pochissimi chilometri dal capoluogo di provincia.
E’ una residenza nobiliare del 1700, con diversi saloni che vengono utilizzati anche per per cerimonie e incontri, circondata da un grande parco curato (dove è anche presente una piscina).
All’interno predominano i mobili di antiquariato, quadri di artisti noti o emergenti, raffinate composizioni floreali. Un grande scalone di legno intarsiato collega il “piano nobile” con la reception e con le stanze che si affacciano sul parco.
Ovunque preziose boiserie e  memorie del passato. Nata come villa dei conti Perozzi, era uno dei salotti musicali più noti di Macerata ed ha ospitato nel corso degli anni personaggi come Gioacchino Rossini e, più recentemente, i protagonisti delle rappresentazioni musicali e teatrali dello Sferisterio: Josè Carreras, Placido Domingo, Luciano Pavarotti, Cecilia Gasdia, Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Giogio Strehler…per i melomani una vera attrazione!
In più Villa Quiete può contare su uno chef e su personale di sala giovane e brillante, attento e ben disposto a fornire suggerimenti e consigli ai clienti.
Cenare nell’atmosfera elegante e senza tempo di Villa Quiete è stato incredibilmente bello…

 

Claudia Boccini

4 Commenti

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    Rose Mel settembre 20, 2012

    Che bellezza questi posti e anche a me l’idea dell’albergo diffuso mi affascina moltissimo. La trovo una splendida idea :)

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    TuristadiMestiere settembre 19, 2012

    Non conosco benissimo le Marche quindi leggo sempre con passione i post sulla regione! L’idea dell’albergo diffuso mi intriga molto, credo che lo sperimenterò in un viaggio che sto organizzando a Matera :D

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    Lallabel settembre 18, 2012

    Che bei posti! Mi ispira soprattutto il primo,carino anche il fatto che le stanze siano dislocate, da più un senso di intimità.

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    Gua-sta Blog settembre 17, 2012

    Dovresti mettere un avviso ai lettori: il blog nuoce gravemente al fegato! Mi farai venire l’ulcera per l’invidia…. A parte gli scherzi, tutto bellissimo e ben descritto come sempre.

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