#SüdTirolholidaytrip! V operazione ricetta gourmet

Per trascorrere una settimana in Sud Tirolo bisogna essere, fondamentalmente, un po’ masochisti. Oppure, essere comunque disposti a farsi un po’ male. Aria buona, cielo azzurro, prati verdi e una proposta gastronomica che rischia di far andare in overdose di zuccheri e colesterolo anche il più ascetico dei monaci buddisti! Una ricetta gourmet dopo l’altra, cura delle preparazioni, ingredienti di qualità elevata: il paradiso dei buongustai!
I panifici del Sud Tirolo sfornano decine e decine di qualità di pane, preparato con metodi tradizionali e utilizzando i migliori cereali, lievito, pasta madre e spezie. Tipico è lo “Schüttelbrot”, pane piatto e secco di farina di segale  che si conserva a lungo e senza il quale non sarebbe possibile la tipica merenda altoatesina a base di speck, formaggio e un bicchiere di vino.
Le pasticcerie mostrano nelle vetrine strudel e torte alte e pannose tipiche dei paesi di lingua tedesca che solo a vederli viene voglia di prendere un cucchiaio ed assaggiarli tutti;  nelle malghe alpine i piatti della tradizione assumono il gusto di preparazioni gourmet ed anche gli Imbiss, i chioschi che spesso si trovano lungo le strade, riescono a trasformare un semplice panino con wurstel e crauti in un piccolo capolavoro.
Insomma, non andate in Sudtirolo se avete intenzione di stare attenti alla linea: impossibile! Unica alternativa all’ “ingrasso assicurato” è  camminare ogni giorno in montagna per almeno  5-6 ore e magari fare anche qualche vasca in piscina: tuttavia, non sono sicura che in questo modo si riescano a contenere i danni! Se poi, come noi, avete la (s?)fortuna di alloggiare in un albergo che ha un cuoco strepitoso, non avrete scampo: la bilancia di casa non vi farà sconti!
antipasti dal buffet 2
Non solo il buffet degli antipasti era una festa quotidiana, anticipo di cene raffinate e curate ma,  nelle serate “speciali” (la sudtirolese, la mediterranea…) si poteva assaggiare ogni bendiddio possibile ed immaginabile!
serata mediterranea
Knödel alle verdure ed allo speck, tirtlen fritti ripieni di crauti, Schlutzkrapfen: altro che minestrina o crema di zucca per cena! E poi, va menzionata con onore l’incredibile, indescrivibile follia della serata dedicata ai dolci: una sala piena di raffinate e golose preparazioni: qui le parole non possono davvero nulla rispetto alle immagini!
tiramisù, crema alla vaniglia, mousse
trionfo di frutta
spiedini di frutta e cannoli al cioccolato
Tanto per continuare a farci del male, una volta tornata a Roma ho provato a fare il Kaiserschmarrn, una sorta di spessa frittata cosparsa di zucchero a velo che viene servita con confetture di frutti di bosco o purea di mela, utilizzando la ricetta originale del cuoco del Valserhof.
Una versione buonissima, quasi una ricetta gourmet,  l’ho assaggiata presso la Rastner Hütte, sopra Rodengo, ed ho sperato, fino alla fine, di riuscire a replicarla: peccato che non avessi la marmellata di mirtilli e più che una frittata spezzata sia venuta una stracciatella (ma la marmellata di pesche home made e le fettine di pesche caramellate ci stavano benissimo)!
 KAISERSCHMARRN – la frittata dell’imperatore, una vera ricetta gourmet!
Ingredienti:
  • 150 gr. di farina
  • 100 ml. di latte
  • 100 ml. di panna
  • 6 uova
  • 1/2 bustina di zucchero vanigliato
  • 40 gr. di zucchero semolato
  • 50 gr. di uva passa
  • confettura di mirtilli
  • olio e burro q.b.
  1. Mescolare la farina, il latte, la panna, i tuorli d’uovo e lo zucchero vanigliato fino ad ottenere una pasta liscia.
  2. Sbattere leggermente gli albumi con il sale, montarli a neve ferma con lo zucchero semolato ed unirli all’impasto già preparato.
  3. Scaldare l’olio in una grande padella, versarvi l’impasto dello Schmarrn, cospargere di uva passa e far cuocere bene la parte inferiore, quindi girare e cuocere dall’altra parte (come se fosse una frittata).
  4. Infornare lo Schmarrn e cuocerlo per 3-5  minuti a 200 gradi. Alla fine spezzettare la pasta con due forchette.
  5. Spolverare lo Schmarrn con dello zucchero a velo, aggiungere una noce di burro e saltarlo ancora un po’ nella padella in modo che lo zucchero si caramellizzi.
  6. Servire con marmellata di mirtilli.
fonte foto: wikipedia

 

Claudia Boccini

1 Commento

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    Gua-sta Blog settembre 10, 2012

    Lo so. Anch’io nelle mie consuete vacanze in montagna continuo a soffrire davanti a tanta meraviglia e a cedere alla golosità… Due chili li prendiamo sempre, nonostante le camminate!

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