Munchen essen: mangiare a Monaco di Baviera

Siete a Monaco di Baviera, in una delle sue grandi birrerie.
Immaginate di chiedere il menù per assaggiare la cucina tedesca e subito il cameriere vi porta la carta delle pietanze: tutta in tedesco! Immediata sensazione di panico: ed ora cosa ordino? Perché c’è un piccolo problema: voi NON conoscete il tedesco…! 
In questi casi, davanti al vostro smarrimento, il suddetto cameriere viene colto da un raptus di bontà e vi porta, magnanimo, il menù in lingua inglese (o, se proprio siete strafortunati, in italiano!).
Constatazione immediata: come mai il menù “autoctono” è quattro volte più ampio di quello in inglese/italiano? Semplice, perché ai turisti propongono solo piatti per turisti! E quindi vai di wurstel, patate, crauti… insomma, le pietanze che noi turisti italiani pensiamo racchiudano tutta la cultura culinaria tedesca…!
 
Il consiglio che vi passo è di fare un piccolo sforzo ed utilizzare il menù in tedesco (detto anche die Speisenkarte), magari aiutandovi con un vocabolario italiano/tedesco: scoprirete una grande varietà ed una infinita variazione di ricette di cui altrimenti non sapreste nemmeno l’esistenza.
Vediamo meglio come è strutturato un menù di una birreria (prenderò ad esempio la carta della Hofbrauhaus di Monaco):
  • non c’è pastasciutta, ma talvolta ci sono Nudeln (sorta di tagliatelle all’uovo) e Spatzle (gnocchetti). Non è infrequente che vi vengano serviti come contorno. Non fate commenti e mangiate: sono buoni! 
  • in qualsiasi menù di birreria troverete Suppen, ovvero le zuppe: di cipolle, di cavolfiore, di zucca oppure il brodo con i Leberknödel, palline di carne lessata; 
  • il pane (Brot) non viene portato a tavola automaticamente e si paga secondo la quantità consumata: in genere calcolate 1€ per porzione di pane e non dimenticatevi di assaggiare i Bretzel, il tipico pane salato (molto salato, a dir la verità… ma siamo in una birreria ed è la scusa ufficiale per continuare a bere) a forma di nodo; 
  • patate e crauti sono i contorni (Beilagen) più proposti, ma non mancano le Frische Salate, ovvero le insalate miste: spesso sono arricchite con pollo, speck, carne fino a diventare dei veri e propri piatti unici;
  • una sezione del menù sarà sempre dedicata alle Wurstspezialitäten, molto spesso Hausgemacht, ovvero alle specialità a base di wurstel fatti in casa. E non pensate che ci sia solo un tipo di salsicciotto! Weisswurste, Bockwurst, Wiener, Schweinwurstl, Wollwurstl… per avere una panoramica completa vi conviene ordinare il piatto misto: vi renderete conto che ciascuno ha un sapore diverso.
  • il “pezzo forte” della cucina bavarese sono i secondi di carne: Schweinsbraten (arrosto), Schweinshaxn (stinco), Gulasch (qui lo capite da soli, il termine è internazionale), Schnitzel, Hendl: il maiale è praticamente il re della tavola… A proposito, la Schnitzel non è altro che la nostra fettina alla milanese, in dimensioni piuttosto abbondanti.

 

Per finire in bellezza il pasto, qualche Nachspeisen ci vuole, altrimenti, senza dolcetto finale, che gusto c’è? In qualsiasi birreria troverete sempre il Kaiserschmarrn, la “delizia dell’imperatore”, ovvero una frittata dolce caramellata servita con marmellata di mirtilli, di frutti di bosco o di prugne . Talmente buona ed in genere servita in dosi estremamente generose che con una porzione ci possono tranquillamente mangiare tre persone…
Nelle birrerie il servizio è molto veloce… anzi, è necessario “catturare” al volo i camerieri che si destreggiano tra i tavoli portando grandi vassoi con boccali giganti di birra… chiara, scura, weissen (ovvero al frumento): vi accorgerete che le quantità di birra ordinate sono quasi a livello industriale eppure, tranne pochi casi, nessuno sembra risentire dell’alcool (a parte un gruppo di coreani che abbiamo visto particolarmente “agitati” dopo aver bevuto assai più di un litro di birra!).
La condivisione del tavolo con altri avventori è normale così come “fardasé” per apparecchiare la tavola: sui tavoli, in grandi boccali, ci sono posate, tovaglioli…
Altra caratteristica delle birrerie sono le porzioni gigantesche: prima di ordinare un secondo piatto, valutate bene le vostre forze, perché spesso una pietanza ed un contorno o un dolce sono più che sufficienti!


Qualche indirizzo a Monaco:

Hofbraeuhaus, la grande, caotica, caratteristica birreria di Monaco (Orlando am Platzl). Scordatevi di parlare tranquilli: tra rumore di piatti, vociare e il concerto dei suonatori bavaresi, è impossibile! Ma è “la” birreria per eccellenza (e serve la birra migliore assaggiata a Monaco) e almeno una volta bisogna andarci! 
Weisses Brauhaus, vicino al Viktualien Markt (Tal 7) – birreria tradizionale 
Rastkeller, (Marienplatz 8), caratteristica birreria sotto il Municipio: fa una certa impressione mangiare nelle cantine del palazzo! 
Loewenbraeukeller, (si trova a Stiglmaierplatz, non lontana dalla Hauptbahnhof e si riconosce da lontano per la tipica torre con il tetto a punta e le statue dei leoni). E’ molto grande, recentemente è stata ripulita e restaurata e mi è sembrata la più “signorile” delle birrerie testate (ed anche i prezzi sono decisamente meno economici). In compenso il servizio è veloce, cordiale e curato; nel menù cacciagione e piatti meno “bavaresi”. 
Norimberga:
Augustiner Zur Schranke, piccola birreria a gestione familiare di fronte al Castello e vicino alla Casa di Duhrer (Beim Tiergartnertor, 3).
La specialità sono le salsicce di Norimberga, in genere tutti i piatti sono buoni e non troppo costosi.

 

Salisburgo:
Alter Fuchs (Linzergasse 47-49), piacevolissima birreria ristorante “al di là” del Salzach, in zona pedonale ricca di negozi e sicuramente più tranquilla di Getraidegasse! Ottima la kaisershmarrn, che viene servita con un intero barattolo di marmellata di prugne fatta in casa, da usare a proprio piacimento. Buona anche la birra!
Claudia Boccini

2 Commenti

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    Shanta dicembre 22, 2012

    … c’è, c’è… solo questa volta in incognito…

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  2. Avatar
    Lallabel dicembre 22, 2012

    :O

    Vorrei andare a Monaco solo per un bretzel fresco e autoctono.. che bontà!
    Ma.. e Franz dov’è? ;)

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