Macarons!

In una mia recente intervista pubblicata su Scoop!, il portale del turismo, mi veniva chiesto il motivo per cui, nei post di viaggio che pubblico, spesso scrivo anche di cucina.

Vero: difficilmente scrivo di un luogo dove sono stata senza parlare anche di dove e cosa ho mangiato (ed in genere c’è anche una foto di Francesco mentre si presta – ovviamente costretto con la forza… – a svolgere il ruolo di assaggiatore) e, da sempre, ho l’abitudine di non riportare a casa inutili souvenir, ma prodotti tipici (per cui si continua a mangiare tedesco anche quando siamo tornati da Berlino da 20 giorni!) per prolungare il ricordo ed il piacere del viaggio. Anche negli articoli sui paesini poco noti una sezione è sempre dedicata al piatto tipico, al prodotto locale o al ristorante caratteristico.
I miei regali sono – quasi sempre – di genere alimentare e chi mi conosce bene sa che uno dei souvenir che più apprezzo sono gli assaggi gastronomici. Potete quindi ben immaginare quanto posso essere stata felice quando Laura, al suo ritorno da Parigi, mi ha portato una bella ed elegante scatolina rettangolare, di un tenero verde chiaro con disegni di trifogli e scritte argentate, che arrivava dritta dritta da Ladurée, la pasticceria parigina – ops!, la fabbrica di dolcezza! – di Rue de Castiglione, specializzata in macarons di tutti i colori e le dimensioni.
Ora devo essere onesta: i macarons (dolcetti a base di mandorle, fragranti fuori e morbidi dentro, arricchiti da ganache di vari gusti) come sapore non è che mi entusiasmino troppo. Sono dolciastri, mollicci, e non particolarmente gustosi. Piuttosto insipidi, diciamo…  Ma avere una scatola di Ladurée tra le mani è come avere un cofanetto con un gioiello di acciaio di Tiffany: quel che conta non è il contenuto, ma è la leggenda!
In una piccola scatola c’è tutto: l’allure parigina, il romanticismo della città, l’eleganza dei boulevards, la malinconia dei lungo Senna, l’anima di una città unica al mondo che riesce a stupirti ogni ogni volta che ci vai… Ti regalano una scatola con i macarons ed in realtà ti riportano un pezzetto di Parigi!
Ovunque ci sono dei luoghi che “devono” essere visitati e cibi che reclamano di essere assaggiati, che resteranno impressi nel cuore e che ogni volta che verranno nuovamente mangiati faranno tornare in mente emozioni e sensazioni.
Per restare a Parigi, è come voler conoscere la città senza andare a prendere la cioccolata calda da Angelina, assaggiare le ostriche da Au pied de cochon, salire sulla Torre Eiffel (però non fate come noi, che abbiamo fatto le scale a piedi fino al secondo livello… l’infarto era davvero dietro l’angolo!) o all’alba percorrere a piedi la collina di Mont Martre fino ad arrivare al Sacre Coeur, per assaggiare un pain au chocolat di Le Grenier à Pain appena sfornato!
Insomma, ci sono dei “must” che a Parigi si debbono provare!

Nota: nella capitale francese i macarons si acquistano in quasi tutte le pasticcerie o perfino nei panifici forniti, ma volete mettere possedere un’autentica scatola di Ladurée….se poi volete provare a cimentarvi voi stessi nella preparazione dei colorati dolcetti, vi consiglio di seguire il video di Mr FabulousCake su YouTube…

Claudia Boccini

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5 Commenti

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    Eleonora gennaio 06, 2013

    Ecco la risposta alla mia domanda su Fb!! non sono mai stata a Parigi e non ho mai assaggiato i macarons La Duree, ma ho scoperto un bar pasticceria a Cagliari che vende dei Macarons a dir poco eccezionali, mio marito me ne ha regalato 20 e li abbiamo fatti fuori in una sera davanti alla tv!!… mi piace un sacco viaggiare con te attraverso il computer, grazie per i tuoi suggerimenti e i bellissimi “tips” che ci regali ad ogni tuo tour! <3

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    Marilu gennaio 06, 2013

    Proust insegna… i ricordi collegati ai sapori sono i più persistenti!

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    Lallabel gennaio 05, 2013

    Confesso di non avere mai assaggiato i macarons ma attendo di farlo quando sarò a Parigi. Per il resto, non potevi dire cosa più vera. Per me viaggiare senza assaggiare è come viaggiare la metà!

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    Cinzia gennaio 05, 2013

    Ciao Claudia leggere il tuo blog é viaggiare leggendo. Sono stata in viaggio di nozze a Parigi 21 anni fa ed avevo appena 20 anni e non ero ancora abbastanza matura da godere appieno del viaggio. Nel senso che siamo rimasti lì una settimana che é veramente poco per vedere Parigi…abbiamo visto tante cose, ma tante altre no…e assolutamente non abbiamo fatto il percorso gastronomico di cui parli…anche se mi sono rimasti nel cuore e nel palato i croissant…che hanno un gusto che in Italia non esiste. Io adoro Parigi é una città bellissima che mi é rimasta nel cuore. Se ci andro’ di nuovo voglio viverla di più….ciao

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    ele gennaio 05, 2013

    Mi piace la linea che dai ai tuoi percorsi, Claudia e ora, in modo particolare, ho ripercorso con te i posti magici di Parigi. Hai ragione, ogni poisto ha un suo sapore da portare a casa che è lì e solo lì ma questo avviene quando si viaggia con amore. <3

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