Piediluco

Al lago di Piediluco (in provincia di Terni ma a breve distanza dal confine laziale), ci sia arriva spesso per caso, specchio d’acqua dove le pagaie dei canottieri della nazionale italiana battono ritmi serrati e il sole riverbera sulle acque increspate, trasparenti e fredde.La casualità è importante, nei viaggi, altrettanto quanto l’organizzazione e la programmazione. Perché si può essere felici con un viaggio studiato nel dettaglio a tavolino ed esserlo ancor più per una giornata in cui, lontano dagli affanni, si ritrovano ritmi lenti e si spalancano gli occhi sorpresi – proprio come bambini – davanti agli scorci magnifici ed inaspettati che ci riserva la nostra bella Italia per poi perdersi nella contemplazione dei paesaggi tranquilli che da soli valgono la fatica del viaggio.
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Fermarsi, fare una sosta non per la fatica ma per consentire alle sensazioni di fluire intense mentre si scoprono panorami inaspettati e colori degni di un grande pittore. Sentirsi parte infinitesima del cielo, dei boschi, delle mura e perfino dei sassi. Ritrovare nostalgia per paesaggi decadenti che regalano sorprese poetiche e poi mettersi all’ascolto, individuare suoni armonici nel fruscio del vento sulle canne e lasciare che il suono lieve si trasformi pian piano in un concerto poderoso dove gli uccelli, i grilli, le rane sostengono il controcanto, fino ad esplodere  in un ritmo scatenato.
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Ci è successo a Piediluco in inverno, dove il tempo si è preso una pausa e tra boschi e alberi di olivo il silenzio viene interrotto dallo sciabordìo dell’acqua sulle chiglie delle barche ancorate ai pontili. Nonostante il sole e la luce, è ancora troppo freddo per l’avvio della stagione balneare, ancora poco frequentate le spiaggette nascoste, silenzioso il piccolo paese: alcuni bar, ristorantini, qualche negozio, scale e vicoli percorsi da anziane donne. Eppure c’è fascino in questo luogo. Tanto.  C’è arte scritta dalla natura, in cui l’uomo è intervenuto ma con mano lieve. E’ rilassante osservare i dettagli che rendono speciale il Lago di Piediluco ed il paese. Come i piccoli vasi appesi sotto gli archi che collegano i vicoli, i canneti, la forma sinuosa delle rive, il cielo terso e color di zaffiro che si riflette nell’acqua.
Claudia Boccini

2 Commenti

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    Terrible Trudie marzo 19, 2013

    sono passata velocemente quest’estate in moto ai bordi del lago… è vero, è molto suggestivo e mi sa proprio che troverò il modo prossimamente di fermarmi!

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