Spoleto: mix di arte e cultura condite con olio buono!

Conosciuta all’estero per il Festival dei Due Mondi (la manifestazione artistico -culturale creata dal compositore Gian Carlo Menotti, giunta oramai alla 56^ edizione e che quest’anno si terrà dal 28 giugno al 14 luglio con rappresentazioni teatrali, spettacoli musicali, balletto, opera), Spoleto è rinomata anche per essere una delle “capitali” dell’olio extravergine di oliva umbro (qui si trovano piccole aziende a conduzione familiare e grandi industrie olearie italiane, come la Monini).

Nonostante l’aspetto “antico”, Spoleto è una città a misura d’uomo: ottimi servizi, buoni collegamenti con Perugia, teatri classici e sperimentali, istituzioni musicali e artistiche di rilievo internazionale. La sera i locali si riempiono di giovani che adempiono al “sacro rito” dell’aperitivo e nelle stradine riescheggiano le note di concerti improvvisati.

Inerpicatevi fino alla piazza del Duomo dell’Assunta, edificio romanico del XI° secolo, con i notevoli affreschi di Pinturicchio e di Filippo Lippi.

Qui si affaccia anche la casa del M° Menotti, l’inventore del Festival dei Due Mondi, ora trasformata in Fondazione Monini. Visitate i musei della città (da segnalare il Museo Archeologico Nazionale, la galleria Civica d’Arte Moderna ed il Museo del Tessile e del Costune), fermatevi ad ammirare il panorama che abbraccia tutta la valle umbra fino a Perugia e divertitevi ad ascoltate il piacevole dialetto spoletino.

Spoleto fa giustamente vanto della produzione del buon olio ma la città ha molto altro da offrire al turista: scorci eleganti e pieni di storia, stradine medievali da scoprire pian piano passeggiando senza meta, inerpicandosi lungo le salite che portano fino al duomo ed alla Rocca Albornoz (qui è possibile visitare il museo nazionale del ducato di Spoleto) o divertirsi a guardare le vetrine delle botteghe di arte ed antiquariato o curiosare nei negozi che propongono le grandi firme della moda.

Non vanno poi dimenticati i numerosi negozi che vendono i prodotti artigianali ricavati lavorando il legno di ulivo o le gastronomie… Già, perchè la gastronomia spoletina non delude: oltre all’olio extravergine di oliva, nei ristoranti e nelle trattorie si assaggiano pietanze che sono l’essenza stessa dell’ “umbritudine”: buon tartufo da abbinare agli strangozzi (tipica pasta acqua e farina che rende il suo meglio se condita con un sugo semplice e schietto, come può essere il sugo a base di pomodoro, aglio e peperoncino o accompagnata da funghi porcini leggermente scottati in olio e spolverati con buon formaggio pecorino locale).

O si può provare la crescionda spoletina che, da tipico dolce del periodo di carnevale, si è trasformata in una leccornia buona in  tutte le stagioni.

Qualche consiglio per visitare Spoleto:
– scarpe comode (le strade sono ripide e con pavimenti in acciottolato);


– parcheggiate l’auto non troppo vicino al centro della città (suggerisco il parcheggio “Spoletosfera”, cui si accede da Viale dei Cappuccini ed è collegato con un percorso sotterraneo automatizzato fino a Piazza della Libertà);

– portate con voi una mappa della città;

- acquistate la Spoleto Card (permette di avere accesso gratuito ai 7 musei della città, inclusa la Rocca di Albornoz e di utilizzare il servizio pubblico urbano);

– ultimo consiglio (solo in ordine di elencazione, altrimenti è il primo…): lasciate che l’atmosfera speciale di questa città vi avvolga pian piano e vi faccia innamorare! 

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

0 Commenti

Scrivi il primo commento!

Fammi sapere cosa ne pensi.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *