Moto scooteristi della domenica anche voi?

Non lasciate passare una giornata di sole senza inforcare il “cavallo d’acciaio” per andare alla scoperta di strade, stradine, viottoli e sentieri immersi nel verde o paesini poco noti dove c’è “quella trattoria” che prepara una specialità casalinga da gustare? Affrontare le curve di una strada di montagna vi rende felici come nemmeno fare un ambo al lotto?
Avete risposto “si!” a tutte le domande? Allora, benvenuti nel club dei turisti motodipendenti!
Il turismo in moto è un turismo “altro”, lento nonostante la velocità, lontano da autostrade e strade veloci, che permette di fermarsi ogni qualvolta se ne ha voglia. E’ un modo di viaggiare che permette di annusare i mille aromi ed odori portati dal vento, che non ha bisogno di grandi mezzi (basta uno “scooterino” per andare alla scoperta dei dintorni) ed è ancora, nonostante i rincari della benzina, abbastanza economico. Salire su una moto, su uno scooter, consente di avere una visione della realtà diversa da quella che si potrebbe avere dal finestrino di una macchina. L’altezza diversa rispetto all’auto cambia la prospettiva, fa guardare con occhi diversi cose e persone, il panorama è a 180°, senza barriere che si frappongono fatta eccezione per la visiera del casco.
Chi segue i miei post sa bene che spesso e volentieri, non appena la stagione lo consente, “riempiamo” i nostri fine settimana con una gita in scooter alla scoperta dei dintorni di Roma. Ma che non disdegniamo di allungare l’itinerario fino a raggiungere l’Umbria, l’Abruzzo, la Toscana.
Laghetto pedemontano tra Il Piglio e gli Altopiani di Arcinazzo (FR)
I nostri sono viaggi spesso inventati sul momento: si decide la direzione (il criterio più o meno è “domenica scorsa siamo andati a nord, allora oggi andiamo a sud!”) e poi via, seguendo il tracciato di una delle vecchie strade consolari che collegano la Capitale al resto d’Italia. Ed ogni volta sono scoperte, avventure, suggestioni che riempiono l’anima e rinfrancano lo spirito.
Seguendo la via Aurelia, ad esempio, si raggiunge la bellissima zona della Tolfa viterbese, qui i pascoli e le rocche abbandonate fanno da cornice alle piscine termali di Stigliano, dove sostare e rilassarsi è un vero piacere. Così come lo è continuare la strada fino a raggiungere il lago di Bracciano.
Non poche scoperte riserva la via Tiburtina: le cave di travertino a cielo aperto, le Terme delle Acque Albule, Villa d’Este e Villa Adriana fanno di Tivoli una meta ambita, a breve distanza da Roma. Da Tivoli si può continuare fino in Abruzzo, passando per Vicovaro o deviare verso i monti Prenestini passando per Sambuci.
Senza parlare della via Appia, la “regina viarum”, che in poche decine di chilometri porta fino a Ninfa, alle spiagge pontine, al Circeo.
La Via Appia poco prima di Cisterna di Latina
Lungo la via Flaminia, andando in direzione dell’Umbria, si incontrano paesini e città incantevoli dove sostare per un bagno nella storia (Calvi dell’Umbria, Narni, Spoleto…) mentre percorrendo la “mia” via Cassia il territorio di Viterbo è una fonte inesauribile di suggestioni (i vicini monti Cimini, le Terme dei Papi, Civita di Bagnoregio, le ville dei Farnese, il lago di Bolsena), preludio al panorama della Toscana senese che sia apre alla vista non appena superata Acquapendente. E qui è l’apoteosi del bello concentrato in uno scampolo di qualche decina di chilometri (scusatemi l’orgoglio manifesto, ma sono di origini toscane…): il massiccio del Monte Amiata, la Val d’Orcia con Pienza, Montepulciano, Monticchiello, San Quirico d’Orcia con Bagno Vignoni, Montalcino, le tante fonti salubri che alimentano terme da sogno
Mentre sto scrivendo, mi è venuta una gran voglia di partire! Scommetto che un giretto in moto lo fareste volentieri anche voi…
*****
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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

4 Commenti

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    marzia donnasudueruote luglio 12, 2013

    ebbene ….ma nn lo sapevo che eri anche una due ruote!…che dire mi inviti a nozze!
    le due ruote sono e rimangono le due ruote…quello che provi e la libertà che hai è tutto. BRAVA!!!!
    io se posso vado in due ruote anche all’estero….e forse per il prox inverno sto organizzando california mexico in due ruote…(sono qui che convinco il maschio ahah)….

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    Shanta luglio 11, 2013

    Mi hai fatto venir voglia di fare l’itinerario che descrivi… peraltro in una zona d’Italia che non conosco per nulla… quasi quasi programmo…

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      Alessandra luglio 13, 2013

      Programma, che ci si vede e si va insieme!

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    Alessandra luglio 11, 2013

    Ho conosciuto il marito a un appuntamento al buio… in moto! Da allora la moto è il nostro mezzo per viaggiare liberi e felici. Cascasse il mondo, ogni anno (tranne lo scorso, causa spalla rotta) saliamo sulla nostra moto e ci immergiamo nel verde delle sponde del lago Maggiore: da Arona ad Angera, poi saliamo lungo la sponda magra lombarda, sempre più su fino in Svizzera, dove incontriamo un piccolo Ticino. Una pausa gastronomica a Locarno (cara come il fuoco, ma bellissima), e di nuovo in sella! Scendiamo lungo la sponda grassa piemontese costeggiando il lago: Cannobio, Cannero, Verbania e poi Baveno, Stresa, Belgirate, Lesa, Meina e infine Arona. Luoghi che amo dal profondo, perché fin da piccola mi hanno accompagnato col blu del lago, l’azzurro del cielo e il verde dei canneti, le ville opulente, le case modeste, i castelli, le chiese, la storia e la bellezza.

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