Travel moto kit

Se anche voi siete inguaribili moto-scooteristi della domenica o se il mio post vi ha fatto venir voglia di tirar fuori dal garage la vostra moto e godere di questi caldi giorni d’estate per andarvene a zonzo per strade e campagne, non potete fare a meno di avere un travel moto kit dedicato!
Non parlo della sacca “tecnica” con cacciaviti, schiuma ripara-pneumatici, chiavi a brugola e amenità di questo genere che presumo abbiate sempre a bordo, ma di una selezione di accessori da portare con voi, suddivisi in contenitori morbidi da stivare nel baule dello scooter o nelle borse della moto (avete una moto “nuke”? No problem: se non portate proprio tutto, basta uno zainetto). Possono sembrare peso inutile ma vi assicuro che vi saranno indispensabili in più di un’occasione!.
Vediamo cosa è indispensabile nel travel moto kit da tenere in moto:
  • protezione contro la pioggia improvvisa: può essere un poncho impermeabile (carini e colorati quelli in vendita da Decathlon) o un Kway con i relativi pantaloni;
  • una bandana o un foularino di cotone per riparare il collo dal vento, da usare come sotto casco, come asciugamano di emergenza o, legandone gli angoli, per creare un fagotto porta cose;
  • un GPS o mappe stradali  della zona (ottime quelle del Touring Club 1:200.000);
  • qualche busta di plastica dove gettare piccoli rifiuti, per coprire le scarpe in caso di pioggia, conservare “reperti” (sassi levigati, rami sbiancati dal sole e dalla salsedine, talee di piante) o per metterci fichi e more raccolti lungo le strade di campagna;
  • una penna ed un bloc-notes piccolo per prendere appunti;
  • una piccola torcia, utile per segnalare la posizione di notte in caso di guasti (carinissima la LJusa di Ikea, che funziona a manovella!);
  • una o due banconote da 10 euro per fare benzina al self service (quando servono non si hanno mai…);
  • due o tre metri di corda dai mille utilizzi (me ne viene in mente uno in stile scout: stesa tra due rami per appendere il poncho di cui sopra e… ripararsi dal sole o dalla pioggia!);
  • una bottiglia vuota da 1 litro di plastica (per riempirla con l’acqua potabile delle fonti e fontanelle che si trovano lungo l’itinerario o con… il carburante (ehm!) in caso di serbatoio a secco).
Ma non dimentichiamo che anche l’occhio vuole la sua parte e quindi qualche utilità beauty&care:
  • gli indispensabili fazzolettini di carta milleusi
  • uno stick anti-punture di insetti;
  • uno stick di burro di cacao contro il vento che secca le labbra ed il contorno occhi;
  • un paio di cerotti;
  • una confezione di salviette umidificate usa e getta;
  • un campioncino di crema solare a schermo totale: girare per ore sotto il sole, con il vento che mitiga il calore dei raggi, rende reale il rischio di ustioni ed eritemi (a meno che non siate completamente vestiti “da moto”, con giacche, guanti, pantaloni lunghi e casco integrale);
  • una piccola spazzola o pettine (dopo ore di casco, scordatevi non solo la messa in piega, maanche un aspetto umano!);
  • uno specchietto;
perché il vero biker è attento alla strada, all’ambiente, alla natura ed anche… all’immagine!
Come sempre, vi lascio la lista con il travel moto kit, pronta per essere utilizzata.
kitmotoscan
Claudia Boccini

2 Commenti

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    Alessandra luglio 13, 2013

    Noi siamo motociclisti con vestiti, stivali, guanti e casco integrale, e il cambio leggero nel bauletto! Se prevediamo una sosta lunga, ci portiamo un cambio di scarpe leggere (io pure i sandaletti!), togliamo le imbottiture dei pantaloni (estivi) e le giacche con protezioni. Sfilo dal bauletto la mia borsa dotata di tutto l’occorrente beauty, occhiali da sole e l’immancabile macchina fotografica, e siam pronti a sgambettare allegri per la nostra meta.
    Se stiam fuori tutto il giorno aggiungiamo una borsa laterale, in cui riporre la borsa termica da pic nic (tramezzini, insalata di riso, bevande, dolcini, succhi di frutta, tovaglioli, salviettine umide) e una borsa con un paio di teli su cui sdraiarci, un libro per me, della musica per lui e naturalmente la crema solare.
    Per i viaggi che prevedono tratti d’autorstrada, abbiamo una piccola borsa con calamite da attaccare al serbatoio, per soldi/tessera/dispositivo del telepass.
    io porto con me sempre la bandana tubolare, che copre gola e viso quando fa freddissimo e funge anche da cerchietto o fularino per il “dopo casco”. Lui vorrebbe troppo la telecamera da agganciare al casco e documentare, così, i nostri viaggi ;-)

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      Shanta luglio 13, 2013

      Vabbè, ma così non vale!!! Organizzazione al millimetro (oltre che al chilometro!)

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