La valigia del social viaggiatore: kit organizzato

Nel corso del tempo il ruolo (e lo spazio) dedicato alle attrezzature tecnologiche e smart in viaggio diventa sempre più ingombrante: se fino ad un paio di anni fa partivo solo con il cellulare e la mini macchina fotografica digitale, da qualche tempo il kit da social viaggiatore è aumentato a dismisura: difficile che mi muova senza smartphone, Ipad, un piccolo netbook, la fotocamera  “seria”, qualche volta anche la telecamera, la chiavetta USB da usare come memoria esterna, oltre ad un altro telefono cellulare basic con il numero riservato ad amici e parenti e costi praticamente uguali a zero. Insomma, senza rendermene conto, mi sono trasformata in un ‘social viaggiatore’ anche io!
Se a ciò aggiungete i rispettivi caricabatteria e cavi di collegamento, l’opportunità di avere un bagaglio organizzato da vero ‘social viaggiatore’ si trasforma da necessità in obbligo! Ecco allora qualche suggerimento utile:
  1. acquistate un porta computer ampio o anche uno zaino con imbottitura dove inserire tutti gli apparecchi elettronici. E usatelo solo per questo, anche a casa, in modo da avere il bagaglio sempre pronto;
  2. prendete in merceria qualche metro di nastro “velcro”: sarà comodissimo per bloccare, una volta arrotolati, i diversi fili. In alternativa, potete usare dello scotch o nastrini colorati (per un social viaggiatore very very fashion!);
  3. utile anche acquistare, a pochi euro, un comodo “organizer” da borsetta dove inserire tutti i cavi ed i caricabatterie che servono. Nelle taschine trovano ugualmente collocazione la chiavetta USB, eventuali schede di memoria aggiuntive, una penna ed un taccuino (essere smart si, ma vuoi mettere sentire la penna scorrere sulla carta?), un rotolino di scotch e qualche fermaglio multiuso. Ne trovate alcuni validi nel post specifico sugli organizer da viaggio;
  4. per rintracciare velocemente i cavi e cavetti (che mescolati sembrano tutti uguali) li ho “marcati” utilizzando washi tape di diversi colori (ed un pezzetto l’ho attaccato anche sull’apparecchio di riferimento). Così anche se Francesco (o chi per lui) cerca un cavo specifico, non serve che mi imbarchi in spiegazioni tecniche ma è sufficiente che gli dica: “prendi il nastro bianco a pois rossi!”;
  5. il social viaggiatore avrà sempre con sè una spina multipla (tutti gli apparecchi hanno bisogno di essere ricaricati e, non si sa perché, in genere ne hanno necessità tutti nel medesimo momento);
  6. aggiungete nel vostro kit anche un “riduttore” per prese estere ed uno per prese tipo Siemens: all’estero, in Gran Bretagna e nei paesi di lingua tedesca soprattutto, le nostre prese italiane non sempre sono adeguate (da brava sprovveduta e perdi-tutto io ho dovuto comprare adattatori a Londra, a Berlino, a Dresda, a Monaco… );
  7. se lo ritenete necessario, optate per un piccolo cavalletto che entri nella borsa/zaino di cui al punto 1;
  8. in aereo il social viaggiatore sa molto bene che deve portare sempre a bordo, come bagaglio a mano, tutta la sua attrezzatura tecnologica (ricordatevi di tirar fuori laptop, netbook, pc e macchine fotografiche al momento di passare i controlli) e in auto evita di lasciarla bene in vista sui sedili (anzi, in via generale, sui sedili non lasciateci proprio nulla e cercate di mettere tutti i vostri bagagli nel cofano, nascosti!);
  9. se viaggiate in moto cercate di limitare per quanto possibile l’attrezzatura (può essere sufficiente smartphone, macchina fotografica e tablet) e rimandate al ritorno a casa la post-produzione. E per avere tutto a “portata di mano”, anche mentre si viaggia, può essere molto utile tenerli in un marsupio agganciato in vita.
Voi come organizzate in viaggio la vostra attrezzatura tecnologica e digitale? Avete trucchi e consigli da condividere?
Claudia Boccini

6 Commenti

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    Annalisa Guarelli agosto 21, 2013

    Noi andiamo un po’ “alla rinfusa”: 3 smartphone, 1 tablet, 1 Kindle, fotocamera digitale, 3 o 4 Polaroid, macchina con rullini da tenere nella borsa termica, cavetti e schede memoria come se piovesse e manca sempre qualcosa che è rimasto a casa…

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    LaManu agosto 21, 2013

    oh mamma che organizzazione!!! Mi sento una viaggiatrice preistorica :-) Grande Claudia

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    Shanta agosto 21, 2013

    Ragazze, voi non mi vedete, ma con tutti ‘sti complimenti so’ rossa come un cocomero… V lovvo tutte!!!

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    Alessandra agosto 21, 2013

    Se non ci fosse la Claudia, bisognerebbe inventarla! Super, super, super

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    Lallabel agosto 21, 2013

    Una travel blogger di professione, ecco cosa sei! Ti stimo all’ennesima potenza! Il trucco del washi tape per riconoscere apparecchio/cavo è da copiare, anche a casa!

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