Foligno città da scoprire

Probabilmente tutti voi conoscete Assisi, parecchi saranno stati a Perugia, altri ancora a Todi: temo invece che pochi avranno visitato Foligno.
Fino a due settimane fa tra coloro che non erano mai stati in questa bellissima cittadina c’eravamo anche io e Francesco che, seppur piacevolmente attratti dalle ricchezze artistiche ed architettoniche dell’Umbria, avevamo sempre  “saltato” Foligno nei nostri itinerari (io lo associavo solo alla stazione ferroviaria ed al centro nazionale di reclutamento dell’esercito!).

Peccato davvero perché non appena parcheggiata la macchina (noi abbiamo utilizzato il parcheggio coperto e sorvegliato “Quintana” perché avevamo le valigie in auto) Foligno ci è apparsa subito cordiale e  molto elegante, strade e piazze curate dove passeggiare pigramente tra bei caffè e belle vetrine, seguendo il corso delle vie che ricamano con grazia la forma ovale della città ingentilita da numerose piazze.
Città antichissima (ancor prima della dominazione romana qui si insediò la popolazione degli Umbri) e florida grazie alla via consolare romana Flaminia che le scorre vicino, situata quasi al centro della Valle Umbra, nel corso del medioevo fu soggetta a numerosi assedi e conquiste, che rivivono  con la Giostra della Quintana in giugno (la Giostra della Sfida) ed in settembre (la Giostra della rivincita).
Non pensate però a Foligno come ad una città ferma nel passato, seppure la bella piazza della Repubblica e il grandioso Palazzo Trinci, dove hanno sede il Museo Archeologico, la Pinacoteca, il Museo della Giostra e dei Tornei  (biglietto unico di ingresso per tutti i musei del complesso 6€) siano di forte richiamo per chiunque la visiti.
Grazie alla lungimiranza della Fondazione Cassa  di Risparmio di Foligno la città oggi può offrire al visitatore un importante polo museale dove viene proposta arte contemporanea e sperimentazione artistica: il CIAC è un grande cubo di metallo rosso ruggine che crea un insolito ma tutto sommato piacevole contrasto con i mattoni medievali della chiesa di San Francesco e con le architetture liberty della vicina via del Campanile.
Aperto al pubblico (tra l’altro, gratuitamente!) in occasione di mostre ed eventi e comunque in genere solo dal venerdì alla domenica, in un ampio spazio espositivo completamente bianco, linee nette ed alti volumi accolgono le opere d’arte degli artisti di volta in volta esposti.
Quando ci siamo stati noi era in corso la mostra personale di Carlo Maria Mariani. Ora, non che io sia un’esperta di arte, tuttavia mi sono particolarmente piaciute alcune opere da cui traspariva sublime armonia, in particolare alcune dove sullo sfondo di città moderne giganteggiavano putti con volti rinascimentali.
Foligno è una città decisamente votata all’arte contemporanea: oltre al CIAC non va dimenticato lo Scheletrone o le opere di Ivan Theimer che decorano le piazze del centro, tutte caratterizzate dalla presenza di tartarughe (grandi, microscopiche, talvolta birichine…)!
Il fascino di Foligno è nella sua capacità di crescere nel tempo, arricchire il proprio patrimonio artistico, sperimentare l’unione dell’antico con l’incredibilmente moderno, senza rimanere eccessivamente ancorata al passato.
Notizie utili e curiosità:
  •  si può arrivare a Foligno con l’auto oppure con il treno: la stazione è vicina al centro, che si può raggiungere con una breve passeggiata;
  • a Foligno è nato Giuseppe Piermarini, l’architetto che ha costruito il Teatro alla Scala di Milano, che ha riorganizzato il centro della città lombarda così come lo conosciamo oggi ed ha edificato la Reggia di Monza: insomma, l’arte scorre da sempre nel sangue dei folignati!
  • nell’ultima settimana di settembre a Foligno ha luogo “I primi d’Italia“, il Festival nazionale dei primi piatti con villaggi del gusto esclusivamente dedicati alla pasta, declinata in tutti i sughi, salse e condimenti possibili e immaginabili;
  • tipici di Foligno (in realtà di tutta l’Umbria!) sono gli strangozzi, spaghettoni preparati con acqua e farina, ottimi con tartufi e funghi porcini;
  • quest’anno sono stati festeggiati i 400 anni della Giostra della Quintana, la tenzone che contrappone in gara i diversi rioni di Foligno.

Claudia Boccini

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