La parola a Francesco: esperienze sportive e quad

Oggi lascio la parola al Signor Sportivo per Eccellenza, che tra il lavoro, le escursioni, i viaggi e le foto per il blog nonché le incombenze domestiche (non lo sapete? Il Franz è un perfetto “uomo di casa”)  riesce anche a ritagliarsi un po’ di tempo per assecondare le sue passioni.
“Carissimi,
l’anno 2013 non è ancora terminato ma io posso già affermare che, sportivamente, è stato un grande, grandissimo anno per me! 
Tanti appuntamenti, tanti eventi ed esperienze cui ho preso parte e che mi hanno fatto sentire, nonostante la mia non più verdissima età, ancora in grado di “fare il risultato”!
Indimenticabile l’evento milanese di Indesit, dove ho giocato a calcio nell’enorme stadio di San Siro con le vecchie (ma mica tanto…) stelle del Milan, del Paris Saint Germain e dell’Arsenal, emozionante vedere i risultati dei miei primi campionati del mondo di karate a Portorose in Slovenia ed i recentissimi campionati mondiali a squadre di karate che si sono svolti a Treviglio e dove con il mio club siamo diventati Campioni del Mondo! E forse non sarà “sport” inteso come impegno, sudore e fatica, ma nell’elenco dei momenti indimenticabili del 2013 inserisco anche l’esperienza, vissuta nelle scorse settimane in Umbria in occasione della manifestazione Frantoi Aperti e grazie al Frantoio Bartolomei che mi ha permesso di salire per la prima volta su un quad, strano veicolo a metà tra un fuoristrada ed una moto a 4 ruote. 
Normalmente porto uno scooter, ma il quad è una cosa totalmente diversa: il mezzo sembrava dotato di vita propria… io andavo a destra e lui a sinistra, lo sterzo pesantissimo da girare mi costringeva a muovermi a scatti, praticamente sembravo un rinoceronte in agonia che prendeva immancabilmente la direzione degli olivi (per fortuna non si sono lamentati troppo!) anziché seguire il sentiero tracciato. E quella “sciocchina” di Claudia invece di comprendere i miei sforzi si sganasciava dalle risate… ah, le donne!
Insomma, dopo qualche tentativo, alla prima curva stretta ho capito il trucco: un quad non si guida come una moto, ma bisogna impegnarsi con tutto il corpo, se necessario alzandosi in piedi quando si gira lo sterzo e se si va a destra bisogna spostarsi con il peso a sinistra e viceversa. Insomma, decisamente non intuitivo! Però è stato così divertente andare per campi, arrampicarsi sulle colline, inventarsi sentieri sempre nuovi! E mentre io scorrazzavo ben seduto in alto sul mio mezzo, la “sciocchina ridens” arrancava a piedi per i campi con il fango fino alle ginocchia… tiè, così impari! 
Un saluto (soddisfatto, non vedete lo smile nei miei occhi?) a tutti voi e… continuate a seguire la “Bussola e il Diario”! 
Amichevolmente vostro,
Franz – Il Signor Sportivo per Eccellenza”
 
Grrr… la prossima volta non gli lascio più spazio sul mio blog, giuro!
Ed ora vado – nuovamente – a tentare di pulire dal fango gli scarponcini da trekking…
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

2 Commenti

  1. Avatar
    ele novembre 25, 2013

    Ma perchè, Claudia? E’ così entusiasmante il suo racconto che anch’io voglio un quad. ;-)

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      Shanta novembre 25, 2013

      Troppo pericoloso, Elena… meglio il fango!

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