Salerno nei ricordi di un ex bambino

Oh! Anche questa volta la “blogger esperta” (pfui!, cosa volete che ne sappia di informatica lei, semmai è una pennivendola, ecco cos’è!) ha dimenticato il pc acceso e senza password… quasi quasi ne approfitto per scrivere anche io un altro post… e che, crede di essere la sola a saper mettere insieme quattro frasi? 
Però non voglio scrivere un post scontato… il Natale, le feste, l’allegria, gli auguri,i saluti… anche se mancano pochi giorni all’inizio del nuovo anno, non voglio parlare di questo evento, ma di qualche piccolo ritaglio della mia infanzia e della mia città natale, Salerno.
I ricordi sono ritornati alla mente dopo che Pina, una mia cara amica anche lei originaria della Campania ma che ora, dopo essersi sposata con un sardo, vive nella bellissima terra di Sardegna (dove anche io ho vissuto per ben sei anni, ma di questo ve ne parlerò in un prossimo post, non appena Claudia si dimentica di nuovo il pc senza blocchi), mi ha fatto conoscere la pagina facebook dedicata alla mia bella città.
 
A dir la verità, della mia città di nascita non ho veri ricordi (la mia famiglia si è trasferita a Roma quando io avevo appena tre anni!) ma solo dei flash. Spesso grazie ad una parola, ad un particolare odore, ad un sapore che sa di infanzia mi tornano vive emozioni nascoste nel “labirinto delle celluline grigie” , come diceva un noto investigatore belga di nome Hercule e di cognome Poirot ;). 
Ed in questo caso è stata proprio la pagina Salerno la miccia che ha acceso la memoria, il tasto “on” che ha rimesso in moto la pizza cinematografica della mia infanzia e ha proiettato un film che avevo già visto ma è sempre nuovo. Tramite le sue foto ed i suoi commenti sono tornato bambino ed ho rivissuto momenti di serenità (come è giusto che tutti i bambini debbono avere).
Nei fotogrammi una fontana con dei delfini, io sopra a cavalcioni per cercare di domarli come un grande cowboys; le colazioni estive fatte insieme ai miei cugini – nulla di particolarmente goloso o raffinato, solo latte e semplici fette di pane; noi bambini che andavamo quasi in processione verso la spiaggia – non prima di avere avuto le 10 lire per comprare qualcosa alla bancarella della nonnina in piazza che aveva bruscolini, olive, farina di castagne e poco altro.
Queste 10 lire (belle e grandi, pensavamo che con una moneta ci si potesse comprare il mondo intero!) ce le regalava un parente che ricordo perennemente in pigiama, tant’è che per me era lo zio del pigiama a righe!
Il lungomare di Salerno era così bello, lunghissimo e assolato nelle belle giornate – come solo al sud ce ne sono – e la luce che brillava era quella che nasceva dalla speranza, io vestito con la divisa dei bambini di allora, cappellino, maglietta a righe, calzoncini corti e sandali “con gli occhialoni”, proprio quelli che abbiamo portato tutti noi che siamo stati bambini negli anni ’60, con il mio triciclo rosso scorrazzavo accompagnato dai miei genitori e da mia sorella, drin driiin… ricordo ancora il suono del campanellino che segnalava a tutti la mia presenza!
E poi… ricordo ancora le passeggiate con mio padre sul lungomare, io davanti con le mani dietro la schiena a sfidare il mondo e lui che mi guidava verso la vita…
Basta così mi sto quasi commuovendo (e, per favore, non ditelo a nessuno!).
Ecco, Claudia sta tornando, scusate ma devo subito pubblicare il post prima che mi scopra a trafficare sul suo blog… Ah, dimenticavo una cosa importante…
Buon 2014 a tutti!
Claudia Boccini

2 Commenti

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    Lallabel dicembre 27, 2013

    Bravo Franz, io direi che puoi rubare il blog più spesso alla blogger ufficiale!
    Hai fatto una bella cartolina della tua infanzia, saranno anche solo flash di ricordi ma sono bellissimi. Buon 2014 anche a voi!!!

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  2. Avatar
    silvia ceriegi dicembre 27, 2013

    Claudia, ogni tanto riscordatelo il pc acceso… bravo Franz, grazie!
    buon anno, eh!!

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