Dall’aeroporto al centro di Valencia e come noleggiare uno scooter

Per ottimizzare tempi di spostamento e costi di viaggio una volta arrivati all’aeroporto di Valencia è fondamentale programmare almeno un minimo gli itinerari che si vogliono seguire.
Innanzitutto, arrivare dall’aeroporto al centro città è molto facile: avete a disposizione due linee metropolitane che qui fanno capolinea (la 3 rossa e la 5 verde, praticamente parallele per cui potete prendere quella che parte per prima). Il viaggio dall’aeroporto a Xàtiva (siete nel centro di Valencia, vicino alla Stazione del Nord, a Plaza del Ajuntament ed alla Plaza de Toros) impiega meno di 20 minuti e costa € 4,90 a persona .
Se il vostro hotel è in centro, potrete quasi fare a meno di acquistare ulteriori biglietti degli autobus, in quanto il centro della città è abbastanza raccolto ed i monumenti, i musei ed i luoghi principali si raggiungono in poco tempo a piedi; se invece il vostro hotel –  come è stato per noi – si trova nella zona della Città delle arti e della scienza, non esattamente nel cuore della città, avete due soluzioni:
  • appena arrivati all’aeroporto acquistate con 15 euro una Valencia Tourist Card (VTC)per 24 ore, per più tempo secondo me è inutile e antieconomico. Potete risparmiare qualche euro se l’acquistate on-line e la ritirate al desk di Valencia Turismo, sempre in aeroporto. Nella tessera sono inclusi il tragitto aeroporto-città-aeroporto, i mezzi di trasporto urbano, ingressi gratuiti o scontati in numerosi musei oltre a voucher per accedere a servizi e sconti in ristoranti , bar, noleggi e visite guidate;
  • acquistare un biglietto della metro per arrivare in centro (lo sportello è dentro l’aeroporto, accanto all’uscita che porta alla metropolitana) ed in più un Bonobus Plus, ovvero la tessera ricaricabile per i mezzi pubblici di superficie. Con un costo di 10 euro vi verrà consegnata una tesserina con precaricate 10 tratte singole in autobus, che saranno di volta in volta scalate passando la tessera sul lettore ottico collocato accanto al conducente. Potete anche utilizzare una sola tessera per più utenti, l’importante è che la passiate tante volte quante sono le persone che salgono a bordo. La tessera potrà poi essere ricaricata al bisogno presso i Tabacos-tabaccai, le edicole, nei centri commerciali (10 corse 8 euro). Tenete presente che fare il biglietto a bordo è sempre possibile, ma il costo lievita ad €1,50.
  • altra alternativa, valida soprattutto se dovete utilizzare molti mezzi pubblici nell’arco di una o più giornate, sono i biglietti T (1giorno € 4, 2 giorni € 6,70 e 3 giorni € 9.70), che permettono di viaggiare senza limitazioni su autobus e metro della zona A di Valencia (l’aeroporto si trova in zona B).
Noi abbiamo preso la VTC per il primo giorno e abbiamo risparmiato, sfruttandola il più possibile:
  • metro aeroporto/città – risparmio:€ 4,90
  • bus urbani (4 corse) – risparmio: € 6
  • accesso scontato all’Oceanografico ed al museo delle arti e delle scienze – risparmio € 5,60
  • accesso gratuito al Museo dell’Almudin (risparmio € 2)
  • accesso gratuito al Museo valenciano di arte moderna -IVAM (risparmio € 2)
  • accesso gratuito a La Lonja de la Seda (risparmio € 2)
  • pranzo al ristorante Océanos con 10% di sconto (risparmiato € 2,5)
  • in più avremmo anche avuto diritto ad uno stuzzichino e a una bibita, ma non abbiamo avuto tempo…

Come vi dicevo, la parte nuova con le architetture avveniristiche di Calatrava è abbastanza distante dal centro della città (si trova verso il porto) e, a meno di essere buoni camminatori, è abbastanza dura da raggiungere a piedi. E’ pur vero che percorrere qualche chilometro in quello che era il letto del fiume Turia, ora trasformato in un parco lungo oltre sette chilometri di lunghezza, è molto gradevole grazie alle zone d’ombra, alle sculture, alle panchine dove fermarsi per una pausa.

Un modo divertente per muoversi a Valencia è noleggiare una bicicletta (il territorio è pianeggiante) o meglio ancora uno scooter, che consente di fare delle belle escursioni allontanandosi solo di qualche chilometro dalla città.
 
Noi abbiamo scelto una Vespa 125 rosso fiammante per visitare il Parco Naturale dell’Albufera con il grande lago dove sosta l’avifauna migratoria e stanziale, il centro informativo del parco e le belle spiagge del Saler. Di ritorno abbiamo girovagato per le vie di Valencia fino ad arrivare al lungomare di Malvarrosa, frequentatissimo e con una spiaggia spettacolare.
 
Abbiamo noleggiato la Vespa 125 presso Vespa rent (costo 35€ per una giornata, assicurazione, caschi e navigatore incluso) cui ci aveva indirizzato il proprietario del ristorante La Lola.
 
Il noleggio si trova in calle Mantas, vicoletto proprio di fronte all’entrata principale dello storico Mercato coperto di Valencia e si è rivelata un’ottima scelta. Per di più, la proprietaria – gentilissima e cordiale – parla un ottimo italiano condito da un simpatico accento romano perché ha vissuto diversi anni in Italia. Presso Vespa rent oltre a noleggiare bici e scooter, potete trovare indicazioni turistiche, acquistare biglietti “saltafila” per le attrazioni di Valencia o prenotare visite guidate, lasciare in deposito i vostri bagagli ed avere informazioni su dove alloggiare. 
Tutto perfetto tranne un piccolo particolare: la Vespa 125 è un po’ piccola se utilizzata da due persone non troppo esili. Ho viaggiato perennemente abbarbicata a Francesco con la sensazione di cadere ad ogni nuova partenza e, a distanza di due giorni e nonostante un potente antinfiammatorio, sono ancora tutta dolorante per la tensione posta per tenermi!
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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