Valencia bianco, verde e blu

I colori di Valencia sono tante macchie di colore posate su una tavolozza da un pittore ispirato: il bianco della Città delle arti e della scienza, il verde del parco che felicemente invade il vecchio corso del fiume Turia, il blu intenso del cielo che sembra non avere confini se non quelli del mare e della fantasia.
Le anime di Valencia sono infinite, e’ una città sospesa su cento piani diversi, il medioevo, il gotico e il barocco convivono con il liberty e l’art noveau, perfino le ardite strutture di Calatrava ritrovano forme arabeggianti.
Città moderna, colta, sportiva. E soprattutto vitale. Sarà merito dell’horchata, strana bevanda preparata con il cipero, detto anche mandorla di terra, che ha il potere di rinfrescare l’organismo ed energizzarlo (e di horchaterie storiche a Valencia c’è ne sono diverse) oppure del clima caldo e gradevole perfino in inverno? Quel che è certo e’ che Valencia fa innamorare anche il turista più esigente.
Alberghi pluristellati che sorprendono per costi abbordabili, ristoranti sopraffini, locali storici dove sorseggiare un caffè o cervezerie dove assaggiare montaditos accompagnandoli con boccali di birra. A Valencia ci si arriva per l’arte moderna, per il suo Oceanografico che è uno degli acquari più belli del mondo, per le sue spiagge infinite che si raggiungono facilmente con i bus urbani, per i parchi naturalistici (e l’Albufera è proprio appena fuori dai confini della città).
Si va a Valencia perché è collegata bene con voli aerei low cost, perché ha servizi pubblici efficienti ed economici (dall’aeroporto si arriva nel cuore della città con la metro in poco più di venti minuti, i bus soni frequenti e puntuali) perché fare la spesa non costringe ad accendere un mutuo e il Mercato Centrale è un’opera d’arte ancor prima di essere un importante snodo commerciale della città
La prima volta si sceglie di andare a Valencia per vedere le immense architetture di Santiago Calatrava, poi si scopre che c’è così tanto da vedere che è quasi una necessità tornare.
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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