Alla scoperta di Roma: Villa Gordiani

 In Giappone con la primavera ha luogo il rito dell’hanami, ovvero la contemplazione della fioritura dei ciliegi. E a Roma? Forse non lo sapete, ma anche la Capitale ha i suoi luoghi deputati alla visione di nuvole di petali bianchi e rosa. Famosa la passeggiata del laghetto dell’Eur, meta prediletta della comunità nipponica; tuttavia anche in altri parchi e giardini di Roma si assiste a improvvise esplosioni di colore che li rendono luoghi fantastici per fare una passeggiata rilassante.

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Tra i tanti, Villa Gordiani (parco comunale nel settore est della Capitale) offre la meravigliosa visione delle antiche vestigia archeologiche di terme, mausolei e basiliche immerse nel rosa acceso dei prugni selvatici. Nel mezzo del caos della città, una vera oasi di tranquillità dove unire il piacere di una passeggiata alla scoperta delle rovine archeologiche, mai adeguatamente valorizzate.

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Nel Parco vi sono i resti di una villa romana imperiale del III° secolo appartenuta alla famiglia dei Gordiani, una struttura che doveva essere davvero imponente con una domus e thermae splendide. Nella Historia Augusta (Gordiani, xxxii.1-3) si racconta che vi fosse un grande portico con duecento colonne di marmo pregiato, di cui 50 erano in marmo della Caria, 50 di porfido rosso, 50 di marmo frigio e cinquanta di marmo della Numidia.

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La domus oggi non è visibile perchè – come spesso accade per preservare i resti archeologici – dopo i rilievi è stata nuovamente interrata. Tuttavia ho ricordi di infanzia in cui i muretti delle stanze della domus, ancora ben visibili, erano oggetto dei miei giochi di bambina (forse hanno fatto davvero bene a interrarle di nuovo!). Ciò che attrae chi visita il Parco di Villa Gordiani sono alcuni grandi edifici in parte conservati:il grande Mausoleo rotondo con il vicino porticato, alcune grandi cisterne con gli interni in cocciopesto in ottime condizioni e l’Aula Ottagona  (forse un ninfeo, presumibilmente edificato in epoca posteriore rispetto alla Villa imperiale), che nel XIII° secolo venne trasformata in torre di avvistamento inserendo nella struttura un pilastro cilindrico su cui erano appoggiate le scale di legno.

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Il Parco di Villa Gordiani ospita nella zona a valle, verso il centro di Roma, un ex campo di calcio, un piccolo parco giochi ed una pista di pattinaggio, tutti in in condizioni fatiscenti mentre il parco giochi che si trova poco distante dal Mausoleo è in ottime condizioni. All’interno, sentieri in terra battuta sono percorsi quotidianamente da runner che vi si allenano. Sono anche presenti un paio di fontanelle (i tipici ‘nasoni’). Molto gradevole in primavera ed in autunno, quando le piogge aiutano i prati a restare verdi, in estate il Parco di Villa Gordiani soffre la mancanza di un servizio di annaffiatura costante e quindi diventa alquanto brullo. Nel Parco hanno trovato  rifugio perfino variopinti pappagalli che hanno scelto di eleggere la propria dimora tra i rami dei pini e delle robinie.

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Dall’altro lato della Via Prenestina il Parco prosegue con un giardino realizzato negli anni ’70, dove vi sono i resti di cisterne  e un colombario, tipico ambiente sepolcrale romano così detto perché nelle pareti dell’edificio erano ricavate nicchie per le ceneri dei defunti. Un altro simile colombario si trova a Largo Preneste.

Come arrivare al Parco di Villa Gordiani: dalla Stazione Termini prendere il tram (n. 5 o n. 14) al capolinea e scendere alla fermata “Villa Gordiani”.

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Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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