4 giorni nel Gargano alla #bloggerhouse: dove, come, perche’

Ammettetelo: pensavate che avessi (finalmente?) deciso di smettere di scrivere sul blog! Ben 4 giorni di black-out, programmazione zero e pubblicazioni interrotte, nessun post, niente foto, nulla di nulla.
 
Ed invece no, in questi giorni mi sono immersa nella realtà della Puglia (rettifico, del Gargano, della Capitanata e di un pezzettino di Murgia, la Regione è infatti bella lunga e troppo ancora c’è da vedere!), ovviamente con il Franz, che senza di lui – lato pratico e concreto della “Bussola e il Diario” – non saprei davvero quel che potrei fare: scatta foto, guida auto e scooter, suggerisce post, porta valigie come se niente fosse, risolve problemi piccoli e grandi e, spesso e volentieri, mi richiama all’ordine!
Sebbene l’intenzione fosse stata di scrivere “in diretta”, mi sono talmente riempita gli occhi di scoperte che non sono riuscita a scrivere proprio un bel nulla (in realtà ho twittato talmente tanto che se cercate sul mio profilo twitter @ClaudiaShanta, trovate tutta la cronistoria dell’esperienza garganica!).
Tutto nasce dall’iniziativa #BloggerHouse che Giuseppe Romondia (mi sentirete parlare spesso, di questo ragazzo capace e lungimirante!) ha lanciato lo scorso anno, mettendo a disposizione dei travel blogger uno degli appartamenti del suo B&B (Pizzicato Eco B&B) di Vico del Gargano per promuovere il Gargano meno conosciuto e le sue mille meraviglie. E Giuseppe con la sua famiglia possiede uno dei bar più famosi di tutta la zona, dove restare a dieta è… impossibile!
Idea ottima, ma ancor più indovinata la “base strategica” a Vico, paese che racchiude nel centro storico tracce di storia antica fatta di pietre, di scale, di archi e viottoli da percorrere in un itinerario che spesso prende le sembianze di un labirinto: a pochi chilometri di distanza c’è una delle coste marine più belle d’Italia e poco più avanti la Foresta Umbra con il suo paesaggio montano che ricorda le Alpi. A distanza di auto, da raggiungere senza troppo stress, centri urbani dove il romanico pugliese trova le sue espressioni più elevate, musei a cielo aperto che aspettano impazienti di mostrare i loro tesori architettonici fatti di marmo lavorato come una trina preziosa e le numerose riserve naturali dove ritrovare i ritmi lenti del tempo scandito dalle stagioni e dal calendario agricolo.
Altro che riposo: abbiamo sfruttato fino in fondo questa opportunità che ci è stata donata e nonostante i tanti chilometri percorsi (e più di una strada sbagliata, che ci ha portato perfino ad infilarci di notte nel cuore della Foresta Umbra immersa nella nebbia più fitta) abbiamo vissuto a fondo ogni singolo minuto, cercando di visitare luoghi di cui avevamo sentito parlare e che ci sono sembrati ancor più belli, magici e mistici di quanto immaginato.
 
Abbiamo visitato i paesi della costa (Rodi Garganico, Peschici) dalle caratteristiche case bianche e dai trabocchi sospesi sul mare, gli insediamenti di San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo seguendo un percorso mistico che affonda le sue origini nel lontano medioevo e nella devozione micaelica, ci siamo immersi nei boschi fitti e ombrosi realizzando il sogno di dar da mangiare ai daini, siamo entrati titubanti nella cattedrale di Trani restando senza parole e fiato dinanzi a tanto splendore, siamo scivolati lenti lungo gli sterminati campi di grano del Tavoliere e attraversato le paludi salmastre di Margherita di Savoia dove i cumuli di sale bianco rilucevano contro il grigio del cielo, fino a salire la collina di Castel del Monte per ritrovare il sogno di Federico II°. Non contenti, abbiamo sfidato le distanze fin quasi ad arrivare nel subappennino Dauno per scoprire la cattedrale di Troìa ed ammirarne il grandioso rosone che la rende preziosa ed unica; ci siamo riempiti gli occhi con la vista delle Isole Tremiti, lontane ma allo stesso tempo così vicine quasi da poterle toccare e ci siamo emozionati nel vedere il sole riflettersi duplice nel mare e nei laghi costieri di Varano e Lesina.
Se a ciò aggiungete che abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla transumanza dei vitelli e delle mucche podoliche, che dalla pianura si trasferivano per l’estate ai pascoli dell’altopiano, concorderete con me che questa breve vacanza ha fornito talmente tanto materiale che davvero potrei scriverci un libro!
 
Quindi siete avvisati: preparatevi ad una serie di post sulla Puglia, perché… me ne sono innamorata!
Claudia Boccini

2 Commenti

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    Lallabel aprile 29, 2014

    Claudia io letteralmente adoro percepire tutto il tuo entusiasmo, è quello che ci fa venire con te (anzi, con voi, tu e Franz) in ogni itinerario!
    Certo che posti meravigliosi quelli del Gargano, come non innamorarsi di tutta la Puglia?

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  2. Avatar
    elisir73 aprile 28, 2014

    finalmente le foto!!!! dopo i tweet di questi giorni aspettavo il post!!! :)

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