Dove e come #bloggerhouse a Vico del Gargano

So per certo che qualcuna delle amiche “home addicted” sarà curiosa di scoprire dove abbiamo alloggiato durante le nostre scorribande pugliesi alla scoperta del Gargano e dell’arte romanica. Anche perché, se avete letto i post precedenti, gli indizi che ho lasciato tra le righe, peggio di Pollicino con le briciole del pane, sono in grado di far scatenare l’immaginazione più fervida: una casa che fuori sembra una vecchia costruzione ma dentro perfettamente ristrutturata… 
Andiamo con ordine: come sapete, siamo arrivati sul Gargano grazie all’iniziativa #bloggerhouse, l’iniziativa del Pizzicato Eco B&B di Vico del Gargano. Peccato che al momento della prenotazione, tutti – ma proprio tutti! – gli appartamentini del B&B fossero già pieni. E pur di non dirci di no ci hanno alloggiato in una casa del centro storico, una delle tante gestite da Pino Romondia con il sistema della ricettività diffusa (che secondo me è una gran bella idea per recuperare e riportare a nuova vita le tante case disabitate che affollano i nostri borghi).
 
Sono onesta, all’inizio sono rimasta a dir poco  perplessa per il luogo: antiche dimore dalle mura scrostate, vecchie scale gigantesche ricoperte di erba, viottoli da percorrere rigorosamente a piedi mentre il rumore delle ruote del trolley rimbombava nel silenzio. Una volta aperta la porta, invece… meraviglia!
Un piccolo (ma poi nemmeno tanto!) appartamentino suddiviso in “due locali + accessori”, spesse mura, soffitti di travi di legno, piccole finestre per tenere il caldo ed il sole accecante fuori dalla casa, tipiche del meridione d’Italia. Appena entrati il benvenuto lo porge il soggiorno con l’angolo cottura in muratura (splendido il lavello ricavato nella pietra), lampade ricavate da cesti di paglia e faretti strategici illuminano l’ambiente altrimenti un po’ buio (scusate per le foto), nicchie chiuse da tende dove riporre stoviglie ed utensili, un bel frigorifero che ricordava gli elettrodomestici degli anni ’60, la televisione a schermo piatto, il divano letto ed un tavolo con 4 sedie moderne che contrastavano piacevolmente con l’ambiente. La stanza da letto, molto grande e su cui si aprivano le porte del bagno e della cabina armadio, arredata sobriamente con il letto ed i comodini e dotata dell’indispensabile aria condizionata. Il rosso, il bianco, l’arancio ed il giallo sono i colori dominanti dell’appartamentino e le pareti color terracotta danno risalto alla struttura antica della casa.
Non troppo distanti da casa il castello svevo, la Chiesa Matrice ed il ristorante “Il Trappeto“, ricavato dai locali scavati nella roccia che una volta accoglievano l’antico frantoio medievale (ovvero il “trappeto“), dove abbiamo cenato per due sere apprezzandone molto la cucina tipica, i saporiti affettati e gustosi formaggi, le ottime “paposce” (impasto di pane-pizza lavorato a lungo e steso fino a formare una lunga lingua di pasta che, una volta lievitata e gonfiata grazie al calore del fuoco di legna, viene tagliata a metà e farcita con tante cose buone) ed il vantaggioso rapporto qualità quantità e prezzo.
Un altro indirizzo da segnalare a Vico del Gargano è il ristorante L’Artistico, dove abbiano cenato assaggiando una nutrita scelta di antipasti di pesce freschissimo e un piatto antico e squisito, le orecchiette di grano arso condite con tartufo e provola.
A Vico del Gargano una cena non può dirsi terminata senza una sosta al Pizzicato, bar-gelateria-pasticceria specializzato in dolci a base di mandorla e confetture nonché centro nevralgico di incontro per gli abitanti, che lo frequentano dalla mattina, per assaggiare con il cappuccino o con i centrifugati di frutta bio i leggeri cornetti lievitati naturalmente, fino alla sera, per l’ampia scelta di distillati, gelati, cocktail e distillati.
Claudia Boccini

1 Commento

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    Francesca Forino maggio 09, 2014

    ciao davvero bello il tuo blog e mi unisco ai tuoi follower con immenso piacere se ti va vieni a trovarmi sul mio blog Acchiappaidee e sufacebook ti aspetto con piacere ciao…

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