Agenzie di viaggio & travel blogger: sinergia vincente per il viaggiatore.

Per definire l’organizzazione del nostro prossimo viaggio (andremo in Canada – Ontario e Quebec – ve l’ho già detto?) per una volta non ho voluto contare esclusivamente sulle mie forze ed ho optato per il supporto di un’agenzia di viaggi di Roma per prenotare il fly+drive+hotel.
Le reali motivazioni sono due: il costo decisamente non-low del viaggio, che difficilmente avrei potuto prenotare per intero con la mia carta di credito soggetta a limitazioni di massimale e soprattutto perché non voglio impazzire ad organizzare un viaggio comunque complesso mentre in contemporanea ho tremila cose da fare/sistemare/chiudere in tempi rapidi sia a casa che in ufficio: c’è un limite a tutto, no?
Potete quindi immaginare lo stress della povera agente di viaggi che si trova davanti una tipa che analizza nel dettaglio ogni proposta, verifica i vettori aerei e gli aeromobili utilizzati (e poiché non gli piace la compagnia suggerita, le impone di ri-pianificare partenze/arrivi e coincidenze!); che drena tutti i motori di ricerca, le home page, i siti ufficiali del turismo e legge tutte, ma proprio tutte, le recensioni degli hotel proposti, scartandone alla fine 6 su 10;  che imperversa con e-mail piene di suggerimenti e che, non contenta, prepara una bella lista di hotel completamente al di fuori delle usuali sistemazioni proposte dai tour operator dove pretende assolutamente di alloggiare (dal faro in mezzo all’isola alla cabane di legno nel mezzo del bosco fino ad arrivare al resort costruito all’interno di un vecchio villaggio industriale dei primi del novecento per arrivare ad un boutique hotel di èlite con ristorante specializzato in crostacei: in fondo, cosa chiedo?).
Di che far diventare matti… o rischiare di beccarsi un sonoro “ma vai a quel paese!“, vero?
Eppure, eppure… questa esperienza (non ancora conclusa, per cui ci potrebbe anche essere una successiva puntata del post) mi ha fatto riflettere a lungo sui limiti propositivi di alcuni agenti di viaggio (per l’amor del cielo, per fortuna la maggior parte non è così!) che danno per scontato che il cliente che si presenta al desk sia un soggetto passivo a cui offrire unicamente pacchetti preconfezionati.
Nel mio caso, non c’è stato un minimo di colloquio per mirare la proposta: sarebbe stata sufficiente una piccola intervista, un questionario da compilare (stili di viaggio, aspettative, idiosincrasie e grandi passioni, esperienze di viaggio e conoscenze) per trovare la soluzione migliore per noi, senza dover vagare a vuoto prima di trovare la soluzione ottimale.
Nulla quaestio sulla capacità di un agente di viaggio, sulla sua formazione specifica, sulla sua professionalità e competenza tecnica o sulla sua conoscenza del (difficile) mercato del travel & leisure eppure talvolta è assente l’entusiasmo nel proporre, l’abilità di mettersi nei panni di chi si ha davanti e comprendere le sue esigenze, così come la voglia azzardare proposte inconsuete lasciando da parte gli itinerari sperimentati in anni ed anni di tour all inclusive, alla fine sempre uguali a se stessi.
Un agente di viaggio deve essere, prima ancora che un un venditore di pacchetti turistici, un “commerciante” di sogni e di emozioni, di esperienze irripetibili ed uniche perché costruite su misura. Deve diventare un consulente globale e trasformarsi in confidente e complice di chi affida denaro, tempo e soprattutto aspettative alla sua capacità – indiscussa- di pianificare ed organizzare.
Ed è qui, in questo spazio che vede il necessario sovrapporsi di competenze diverse e complementari, che la sinergia tra travel blogger ed agenzie di viaggio potrebbe dare luce ad una nuova forma di collaborazione, ottenendo risultati ottimali. L’empatia e l’entusiasmo di chi ama viaggiare può ripercuotersi favorevolmente su tutta l’organizzazione di un itinerario . L’esperienza sul campo, il vissuto personale da trasmettere attraverso incontri motivazionali e informativi, una “blogger-chatline” dedicata a cui connettersi per avere indicazioni personalizzate e suggerimenti di viaggio: piccoli accorgimenti capaci di evitare lo stress e trasformare un cliente in viaggiatore soddisfatto.
A questo punto la domanda finale, scontata ma necessaria è: voi cosa ne pensate? Come vedreste la collaborazione blogger-agenzie di viaggio-tour operator? Cosa altro vorreste suggerire per migliorare l’esperienza di un viaggio, iniziando fin dalla sua progettazione?
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

2 Commenti

  1. Avatar
    Lorenzo Vignone giugno 02, 2014

    L’ attitudine pro-attiva dei viaggiatori, non deve essere vista come un ostacolo…

    Per poter essere competitivi in un mercato di web 2.0 è necessario che un’ agente di viaggio, viva le esigenze del turista come un occasione per potersi migliorare!
    I nuovi desideri dei viaggiatori possono essere vissuti da un’ agenzia di viaggi come un occasione per :

    - Attuare un analisi del proprio mercato di riferimento.

    - Aggiornare a seguito di quanto scoperto la propria offerta.

    Se il cliente preferisce un hotel anzichè un altro UN MOTIVO CI SARA’ !

    Per tanto è fondamentale capire perchè un determinato hotel è così importante agli occhi del viaggiatore (se per caratteristiche fisiche, se per particolari peculiarità del servizio, se per la distanza e la sua localizzazione etc.). C’è sempre un motivo alla base della scelta del cliente. L’ imperativo dell’ agente di viaggio è comprendere le motivazioni per cui un determinato hotel sia così importante per il viaggiatore; ed una volta compreso, integrare all’ interno della propria offerta, una gamma di hotel con caratteristiche e peculiarità simili.

    Non dimentichiamo che il viaggiatore di oggigiorno non compra un viaggio, ma compra un’ esperienza! Prima della fase di acquisto il viaggiatore consulterà blog, social, siti di recensione e motori di ricerca per ricercare l’ ispirazione del viaggio. E’ credenza comune che se un amico/conoscente è rimasto soddisfatto dall’ esperienza di un determinato viaggio, è molto probabile che anche io come viaggiatore resterò soddisfatto dalla medesima esperienza!

    Quindi, implementare nella propria strategia le informazioni contenute nei blog permette ad un’ agenzia di viaggio di:

    - Conoscere preventivamente i gusti e le preferenze dei potenziali clienti prima che questi arrivino in agenzia.

    - Customizzare la propria offerta così da anticipare le aspettative del proprio TARGET OBIETTIVO.

    Reply
  2. Avatar
    CartaCanta maggio 23, 2014

    Hai fatto impazzire l’agente di viaggio ;) Io sono un po’ come te. L’unica volta che mi sono rivolta all’agenzia è stato per il viaggio di nozze e mi sono affidata a loro solo per la scelta degli alberghi e dei voli e solo perché non avevo tempo di farlo da me! Una mia amica invece ha fatto come te e ha mandato in tilt l’agenzia di viaggi del suo paese… talmente in tilt che, dalla provincia di Parma l’hanno mandata in una agenzia di Milano o_O. Detto questo, trovo che la sinergia tra blogger e agenzie possa essere veramente una bella cosa!

    Reply

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *