Buonconvento e le 1000 Miglia

Quando sento parlare di 1000 Miglia, in automatico ripenso a mio padre. Al suo entusiasmo di raccontare le emozioni provate da ragazzo quando a Buonconvento, in attesa lungo i bordi della polverosa Via Cassia, aspettava ansioso assieme a tanti altri l’arrivo delle autovetture che, dopo esser partite da Brescia e raggiunta Roma, sarebbero nuovamente tornate nella città lombarda per concludere il circuito ad anello tra la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, le Marche, l’Abruzzo, il Lazio.
Buonconvento era (ed è tutt’oggi) uno dei paesi toscani attraversati dalle auto che partecipano alla gara automobilistica. Ed oggi come allora c’è grande fermento per il passaggio delle autovetture.
Certo, sono cambiati i tempi, tuttavia le macchine sono sempre quelle di tanti decenni fa. Se mio padre si entusiasmava per auto all’epoca nuove e fiammanti, che finalmente si potevano vedere (anzi, quasi toccare, visto che il mio bisnonno Emidio per un brevissimo periodo ha gestito un piccola pompa di benzina fuori dalle mura del paese e per le vetture dell’epoca era quasi obbligato fermarsi da lui per fare rifornimento) dopo averne tanto sentito parlare, nella nuova edizione della gara, ora definita “storica”, continuano a sfilare sulle strade d’Italia vecchie Alfa Romeo, Peugeot, Lancia Aprilia, Mercedes, Ferrari. Un po’ gara automobilistica un po’ passerella d’elite: non è difficile incrociare auto dove il guidatore ed il passeggero sono vestiti con abiti dei primi decenni del ‘900 o con indosso “occhialoni” simili a quelli che indossa Snoopy quando si trasforma nel terribile Barone Rosso (avete presente, vero? :) ).
credit: Wikipedia
La prima corsa delle Mille Miglia (così chiamata perché il percorso in totale è di circa 1600 km, ovvero 1000 miglia) si svolse nel 1927, con la partecipazione di ben 77 equipaggi e proseguì per 24 edizioni fino al 1957 (con uno stop durante gli anni della II^ guerra mondiale) ed ha tutt’oggi la particolarità di svolgersi su strade aperte al normale traffico urbano. I record di allora oggi fanno sorridere, ma nemmeno troppo: nel 1957 il pilota inglese Stirling Moss riuscì a completare l’intero percorso di 1600 km. in poco più di 10 ore (che anche per i nostri parametri, considerate le strade dell’epoca, non sono niente male!). Solo dal 1977 è stato dato un nuovo impulso alla gara, tramutatasi in “gara di regolarità” per auto d’epoca (non sono ammesse auto prodotte oltre il 1957).
 
La corsa Mille Miglia parte da Brescia per percorrere un itinerario che tocca Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Toscana.
credit
Chissà se ancora ci saranno, sui bordi delle strade, ragazzini curiosi in attesa di veder sfrecciare autovetture polverose?
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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