Castellina in Chianti: il gallo nero ed il parco delle sculture

Castellina in Chianti. Statua della piazza della Rocca
Nel precedente post su Castellina in Chianti vi ho fatto notare come la cittadina sia uno dei comuni che costituiscono il consorzio del Chianti Classico. Ma sapete perché sul marchio del vino Chianti Classico c’è un galletto nero? La storia (meglio dire la leggenda…) risale al medioevo, quando la Repubblica di Siena e la Repubblica di Firenze, in continua guerra tra loro per affermare la supremazia e conquistare il territorio nemico, strappando preziosi chilometri di confine che – guarda il caso! – correva proprio lungo la zona del Chianti, tentarono di dare una soluzione  che oggi si definirebbe diplomatica .
Ciascuna Repubblica elesse un proprio cavaliere e gli affidò le sue sorti: entrambi sarebbero dovuti partire all’alba dalla propria città, al primo canto del gallo, per correre al galoppo in direzione della città nemica. Nel punto esatto in cui si sarebbero incontrati, lì sarebbe stato il confine tra le due Repubbliche.
I senesi scelsero come “sveglia” un bel polletto tranquillo, ben nutrito, dal piumaggio bianco (non certo un “gallo da battaglia”), i fiorentini optarono per un galletto nero combattivo e ruspante, tenuto a dieta rigida per renderlo ancor più aggressivo.
Mentre il gallo bianco di Siena dormiva tranquillo e sazio, il galletto nero cantò ben prima del sorgere dell’alba e il cavaliere fiorentino poté guadagnare parecchio terreno rispetto al contendente della Repubblica di Siena. E sarebbe quindi per una gallo ben pasciuto ed uno magro ed affamato, che il territorio senese del Chianti classico è meno esteso del territorio fiorentino!
Se la leggenda del Gallo Nero fa sorridere nella sua stravaganza (e certo non si decide di andare a Castellina solo per vedere Fonterutoli, dove il presunto alfiere fiorentino avrebbe infisso la sua spada come segno di dominio della Repubblica gigliata), poco distante dalla cittadina, in pieno Chianti senese, si trova un parco dove il visitatore può immergersi nel panorama toscano, ascoltandone i suoni e osservandone i colori che mutano con le stagioni. Un parco speciale, a dir la verità, perché è una mostra permanente di sculture ed istallazioni contemporanee. Il Parco delle Sculture si trova a Pievasciata, un piccolissimo paese nel cuore del Chianti  ed è inserito in un bosco di lecci e di querce: 26 opere di artisti provenienti da tutto il mondo, realizzate con materiali e stili differenti, si innestano nel contesto paesaggistico creando emozioni. L’arte si integra con la natura e la natura diventa a sua volta opera d’arte. Spesso nel parco si tengono concerti ed eventi e lungo il percorso di visita, che si estende per un chilometro, le installazioni fanno sorridere o pensare.
Il labirinto, la chiglia della nave, l’arcobaleno, la mano con la macchina fotografica, l’essere stilizzato… il percorso è una continua sorpresa!
Il Parco delle sculture del Chianti è aperto tutti i giorni da marzo a novembre, dalle 10.00 fino al tramonto del sole. Nei restanti mesi, è preferibile chiamare per verificare i giorni di apertura. L’ingresso al parco ha un costo di 10€ (5€ per i bambini ed i ragazzi sotto i 16 anni); previste visite guidate e biglietti cumulativi con i concerti.
Per raggiungere il parco delle sculture del Chianti, poco prima di arrivare a Castellina girare per Vagliagli. Proseguire per 8 km. circa quindi seguendo le indicazioni proseguire su strada non asfaltata per altri 4 km.
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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