Le balene in Quebec: whale watching a Riviere du Loup

Quando siamo partiti per il Canada, il nostro principale obiettivo era di immergerci nella natura più o meno selvaggia del continente canadese e tra le varie esperienze che avevamo in programma una delle più attraenti era sicuramente l’incontro con le balene. Non certo in un acquario o riprodotte su gadget turistici, ma proprio “vere balene”! Il fiume San Lorenzo è infatti uno degli habitat migliori per osservarle dal vivo: qui, infatti, dove l’acqua dolce del grande fiume si mescola con quella salata dell’Oceano, i cetacei trovano nutrimento e immensi spazi dove nuotare sicuri.
Premesso che ogni specie di balena ha il suo cibo preferito, tutte prediligono i microscopici gamberetti (krill), che proliferano nelle fredde acque dell’estuario, ed il plancton che qui è particolarmente abbondante soprattutto nel periodo che va dalla tarda primavera al primo autunno, i momenti dell’anno migliori per incontrare questi mastodonti del mare.
Abituati agli spazi sostanzialmente ristretti dei nostri fiumi e dello stesso Mediterraneo (una pozza d’acqua salata in confronto all’enorme oceano), il primo momento di grande stupore è l’incontro con il fiume San Lorenzo: se a Québec City è già talmente grande da sembrare un immenso lago solcato da navi cargo, non appena ci si avvia verso l’est il fiume raggiunge dimensioni imponenti, che lo fanno assomigliare  ad un mare senza fine.
Nel nostro itinerario quebecchese, che vi ricordo è inizialmente partito da Montreal per poi procedere alla volta di Québec City, della penisola delle Gaspesie, del Parco Marino di Saguenay, del Lac Saint-Jean e delle Mauricie, abbiamo appositamente scelto di fare tappa a Riviere du Loup perché dal suo piccolo porto partono anche le crociere-escursioni organizzate dalla compagnia di navigazione AML, esperti conoscitori del fiume e dei suoi “grandi abitanti”. La compagnia ha altri porti di partenza, tra cui il più noto è sicuramente Tadoussac, sulla sponda nord del San Lorenzo, da cui oltre alle navi turistiche per il whale watching partono veloci Zodiac in grando di “inseguire” i cetacei (e noi, grazie alla fondamentale assistenza della compagnia AML e di Québec Maritime, siamo riusciti a fare entrambe le esperienze!).
E’ possibile prenotare le crociere sia via internet (ed è la migliore opzione se la programmate in periodo di alta stagione, soprattutto nei week end il rischio è di non riuscire ad imbarcarsi), oppure, nel caso specifico di Rivière du Loup, acquistare il biglietto presso l’ufficio locale situato nel bel mezzo della rotonda che caratterizza il piccolo porticciolo. In alcuni casi si può acquistare l’esperienza anche tramite l’hotel.
In estate da Riviere du Loup le crociere-escursioni hanno due partenze: alle 9.30 ed alle 13.30, con imbarco mezz’ora prima ed una durata complessiva di tre ore e mezzo. Non abbiate timore, il tempo passerà talmente veloce che vi sembrerà quasi impossibile che è già ora di rientrare!
A Riviere du Loup l’imbarco avviene rapidamente, nonostante le file di turisti che normalmente si affollano in attesa: la routine è ben rodata ed il personale competente e capace. Si sale su un grosso catamarano a due ponti, quello inferiore coperto (dotato di toilette e con un piccolo angolo bar/rivendita di gadget) e quello superiore scoperto. Considerato che, come la gran parte dei partecipanti all’escursione, rimarrete sempre sul ponte aperto per cercare di catturare ogni più piccolo movimento dell’acqua alla ricerca delle balene e che sul San Lorenzo fa decisamente freddo, organizzatevi con un maglione in pile, un cappello, una sciarpa ed anche un bel k-way anti vento.
L’effetto generale è un po’ da gita scolastica, almeno all’inizio: turisti vocianti, bimbi un po’ spaventati dalla novità, il rumore possente del motore. Tuttavia abbiate pazienza perché, non appena preso il largo (l’imbarcazione è decisamente veloce) la guida naturalistica che accompagna l’escursione inizierà a darvi tutte le informazioni necessarie per scoprire il misterioso mondo dei cetacei e non ci vorrà molto che la prima testolina bianca appaia tra le onde. Oh! Un beluga!
(grazie alle approfondite informazioni della guida naturalistica, ho scoperto che i beluga sono piccole balene artiche, che hanno la particolarità di aver eletto il fiume San Lorenzo a loro dimora abituale e lo popolano tutto l’anno).
 
L’imbarcazione rimane ferma per una mezz’ora nel mezzo del fiume, permettendo ai beluga di avvicinarsi in tranquillità e in sicurezza. Nella nostra entusiasmante esperienza, al primo beluga se ne sono velocemente affiancati altri due, creando insieme una fantastica coreografia spontanea fatta di balzi, giravolte, veloci incursioni sotto lo scafo: decisamente un momento magico, irripetibile.
 
La sarabanda dei beluga è continuata a lungo, quasi avessero adottato lo scafo della nave AML. Altri beluga non erano distanti, incredibilmente numerosi e così spettacolari con la loro pelle bianchissima, quasi lattea.
Ma la nostra pacifica caccia alle balene non era finita: il capitano ha acceso nuovamente i motori per dirigersi più al largo e ad est, quasi all’altezza dell’Isle Vert, per una nuova sosta-balena. Questa volta nell’acqua un po’ torbida del fiume (aveva piovuto nei giorni precedenti) non solo beluga, ma una grandissima sagoma nera che ritmicamente usciva dall’acqua, non troppo distante dalle coste e dalle case che ci sono sulla punta estrema dell’Isle Vert. Dall’entusiasmo un po’ rumoroso (eravamo assieme ad un gruppo infinito di turisti cinesi che definire “vivaci” è dir poco) improvvisamente la barca è precipitata nel silenzio: vedere emergere un cetaceo così grande, che porta alla mente ricordi letterari (dal Giona biblico al  Moby Dick di Melville, passando per l’italico Pinocchio), fa davvero restare senza parole. Un gigante del mare, placido e indifferente.
Esperienza totalmente coinvolgente, meravigliosa ed emotivamente forte. Una crociera-escursione adatta a tutti e per tutti, bimbi inclusi. Ed è praticamente impossibile non incontrare le balene: nel San Lorenzo vivono ben 13 specie di mammiferi marini, dal piccolo delfino fino alla grande balenottera azzurra, il più grande animale del nostro Pianeta, che può raggiungere la lunghezza di ben 25 metri (come una casa di 8 piani, insomma!) e molti di loro appartengono a specie protette perché a rischio di estinzione. E molte altre balene, ancor più grandi, le vedremo nel corso dell’uscita con lo Zodiac che faremo a Tadoussac…
Inutile dirvi che è indispensabile avere con voi una macchina fotografica e, se lo avete, un binocolo: simili esperienze meritano di essere ricordate e condivise!
Cosa è:
crociera-escursione per l’avvistamento delle balene nel fiume San Lorenzo.
Dove:
Québec, Canada. Le barche partono da diversi i porti di imbarco, in questo caso noi ci siamo imbarcati a Rivière du Loup
A chi è adatta:
a tutti
Consigli:
  • vestirsi “a cipolla” con maglietta, maglione e kway;
  • non dimenticare una sciarpa e, se particolarmente freddolosi, un cappello;
  • portare binocolo, macchina fotografica, cinepresa, smartphone per catturare attimi preziosi ed irripetibili!
Qualche informazione sulla Compagnia di navigazione AML Cruisières:
si tratta dell’organizzazione di crociere escursionistiche marine più importante del Québec, presente in 10 porti della Provincia e con una flotta di 21 imbarcazioni tra cui la moto nave Louis Jolliet – la più grande barca per crociere-escursioni in Canada (può trasportare 1000 passeggeri) – e due ristoranti galleggianti per crociere esclusive. Nel 2013 i passeggeri trasportati dalla compagnia AML sono stati oltre 500.000. Fondata nel 1972 da dal Guy Hamel assieme al figlio Eduard può contare su più di 40 anni di esperienza ed ha vinto numerosi premi.
Il gruppo AML si occupa anche di crociere nel bacino fluviale di Montreal nonché del trasporto shuttle di passeggeri e ciclisti tra Montreal e l’Isola di Montreal, Sant’Elena e Longueuil.
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

2 Commenti

  1. Avatar
    Lucia Parpaglioni agosto 21, 2014

    Ma sono davvero così vicine come si vede dalle foto? Che meraviglia!

    Reply
  2. Avatar
    Claudia agosto 21, 2014

    meraviglioso leggere questo racconto a puntate! Mando il link dei tuoi post anche a Matteo, il figlio di Romano, che da aprile sta lavorando proprio su una nave da crociera sul san Lorenzo…

    Reply

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *