Canada e agenzia viaggio

Da Roma a Montreal sono 6583 chilometri, da Montreal a Toronto, passando per la penisola delle Gaspesie e poi per la provincia di Saguenay-Lac Saint Jean, sono altri 3.850 e da Toronto a Roma sono 7.079 chilometri. Nel mezzo, oltre a tanta emozione per i territori visitati, qualche incomprensione con l’agenzia di viaggio a cui mi sono rivolta nella vana speranza di non dovermi – per una volta – occupare delle pronotazioni e della definizione dei dettagli ed a cui – mi spiace dirlo – non mi affiderei più per l’incapacità di organizzare un viaggio “su misura” del cliente”.
No, tornassi indietro di 6 mesi, farei di tutto per organizzare da sola l’itinerario, a costo di sottrarre ancora ore al sonno. Ne sarebbe venuto fuori un itinerario più omogeneo, più adeguato alle nostre esigenze e soprattutto avrei risparmiato almeno un terzo (ero consapevole che il costo sarebbe stato più alto rivolgendomi all’agenzia di viaggio: tra il cliente e l’hotel/struttura/compagnia aerea ci sono almeno altri due intermediari, ed entrambi vogliono giustamente la loro provvigione). Ma speravo che a maggior costo corrispondesse miglior servizio!

Cominciamo ad analizzare perché l’agenzia di viaggio a cui mi sono rivolta non è stata in grado di trasformare “il sogno in realtà”:

  • vettore aereo: ho chiesto di volare con Lufthansa (la mia compagnia aerea preferita) o al più con Air Canada e solo perché ho fatto una ricerca incrociata con gli operativi di volo mi sono accorta di essere stata schedulata su Air Canada Rouge, ramo low cost della compagnia di bandiera canadese non esattamente confortevole per un viaggio transoceanico, come confermano anche i commenti di chi l’ha usata. Io me ne sono accorta appena in tempo per far modificare la prenotazione perché un po’ di pianificazione di viaggi e di sigle di aerei ne mastico. Ma se fosse capitato ad altri? A proposito: la differenza di costo tra i due vettori è stata di 50 euro, un’inezia, ma che forse si potevano risparmiare se la “scelta Lufthansa” fosse stata fatta non appena iniziata  la pratica di viaggio (4 mesi prima della partenza).
  • itinerario: l’agenzia di viaggio di Roma si è limitata a svolgere il ruolo di intermediario con il tour operator canadese, alle cui proposte si è purtroppo affidata senza verifiche. Tanto per dire, in una giornata Francesco si è dovuto sciroppare la guida per oltre 700 km. di infinita distanza che separa Riviere du Loup da Percé, nonostante avessi chiesto inutilmente di modificare l’itinerario proprio per spezzare l’itinerario. Quando al momento del ritiro dei voucher ho fatto di nuovo presente che saremmo stati costretti a trascorrere una giornata in auto per percorrere le centinaia di chilometri previste nel programma, la risposta dell’agente di viaggio è stata “Ma davvero? Hai controllato su Google Map?“. Certo che io ho verificato su Google Maps, cosa che tu non hai fatto e che invece avresti dovuto, considerato che organizzare viaggi ed itinerari è il tuo mestiere, non certo il mio che viaggio per passione e divertimento!
  • conoscenza della destinazione: la mancata conoscenza del Canada e delle sue caratteristiche – badate bene, non era necessario esserci stati, era sufficiente aver letto con attenzione un paio di guide di viaggio! – non ha fatto tenere in giusta considerazione i tempi tecnici di percorrenza tra una meta e l’altra. In Canada vige un rigido limite di velocità – 100 km/h. in autostrada e al massimo 90 km/h. sulle strade statali, che assai spesso diventano 70 km./h) ed i tempi di trasferimento si dilatano. In un paio di situazioni (St. Anne des Mont e St. Alexis des Monts, ovvero le due destinazioni più “wild” e naturalisticamente interessanti del nostro itinerario, dove sarebbe stato opportuno arrivare in tempo per partecipare alle numerose escursioni, attività lacustri e sportive proposte, siamo arrivati  a pomeriggio inoltrato. Tradotto: quasi inutile averli scelti come meta;
  • documentazione: l’agenzia, al momento del ritiro dei biglietti e dei voucher, ci ha fatto trovare il classico zainetto omaggio con dentro la guida del Canada della Lonely. I biglietti li abbiamo ritirati il 15 luglio (e solo perché io ho stremato l’agente pregandola di farmi avere per tempo tutta la documentazione), noi partivamo il 31 luglio: ricevere la guida solo 15 giorni prima è davvero un po’ troppo “sotto data” per essere realmente utile! Per fortuna avevamo già provveduto autonomamente ad acquistare guide e manuali di viaggio. Anche il materiale informativo specifico è stato fatto trovare dal corrispondente canadese Receptour nell’hotel di Montreal, la nostra prima tappa. Un bustone pieno di depliant e brochure, mappe, informazioni. Tanto materiale utile ma ricevuto decisamente troppo tardi per poterlo utilizzare per pianificare itinerari e luoghi da visitare. Ma non potevano spedirlo in Italia in anticipo (considerato che noi il corposo acconto del costo del viaggio lo abbiamo versato ad aprile)?
  • Hotel: le strutture scelte sono state valide nella quasi totalità dei casi, sia per posizione che per comfort (ottimi, anzi meravigliosi, gli hotel di Quebéc e di Toronto della catena Le Germain, anche qui ho insistito non poco per inserirli nel programma!). Quasi, appunto. Perché spesso ci sono state assegnate stanze “basic” (vista sui cortili, molto piccole, no-frills) quando avevamo espressamente manifestato il desiderio di avere “buoni hotel e belle stanze”. Se poi scopri che con 20-30 dollari in più si poteva fare l’upgrade e che le tariffe via internet intermediate direttamente dagli hotel sono davvero molto convenienti, qualche dubbio ed un po’ di rabbia ci possono anche stare, no?
  • Informazioni utili e assistenza: praticamente pari a zero. Nessuna indicazione per fare il check-in on line sia su Lufthansa che Air Canada (quanto tempo prima? cosa serve? qual’è il codice di prenotazione?), ne’ su dove ritirare la vettura a noleggio una volta arrivati a Montreal o cenni sul codice della strada (in parte diverso da quello italiano, anche come segnaletica). Per non parlare dell’incertezza totale dell’agente di viaggi sulla necessità di avere o meno la patente di guida internazionale per noleggiare l’auto: questo dubbio l’ho risolto direttamente grazie ai funzionari dell’Ambasciata italiana a Toronto, interpellati via mail (e meno male che ho i miei contatti!);
  • Costo: non so se è eccessivo o meno quello che abbiamo speso considerate le strutture di ottimo livello in cui abbiamo alloggiato (ve ne parlerò in un post dedicato) ma certo, a mente fredda, qualche dubbio c’è. In ogni caso, troppo (circa 8.500€ in due).

 

Ora, io non voglio credere che l’agenzia di viaggio a cui mi sono rivolta sia incapace di svolgere il proprio lavoro, semmai posso affermare che la ragazza che ci ha seguito fosse poco esperta nella “destinazione Canada”. Pensate che sia utile che gli faccia avere il mio feed-back in modo da poter migliorare i propri servizi in futuro? A voi è mai capitato di rivolgervi ad un’agenzia viaggio (ma anche ad altri intermediari, non necessariamente legati al turismo), riporre grandi aspettative e poi restarne parzialmente delusi? Cosa avete fatto?
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

4 Commenti

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    Ciccola settembre 10, 2014

    Hai scritto che l’agenzia si è appoggiata a un tour operator canadese, ma quindi ti ha venduto un tour da catalogo? E al momento di prenotare gli hotel possibile che non ti abbia illustrato i tipi di camere disponibili (o anche gli hotel erano inclusi nel tour?)

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    Anna Lorenzetti settembre 10, 2014

    Ciao Claudia,
    personalmente ti capisco, anch’io spesso nell’organizzare un viaggio a tappe mi sono trovata spesso a confrontarmi con gente veramente incompetente e me ne rammarico, poichè mi sono resa conto che ne sapevo piu’ io di loro. Pertanto sia per la Malasya che per gli altri tour sai che ho fatto? Prenotato volo e albergo per i primi giorni a Kuala Lumpur e poi il primo giorno ho prenotato i transfer e le escursioni tramite in loco tramite le loro agenzie ho risparmiato di grna lunga ancora di piu’ che con internet. Infatti ho scoperto viaggiando che se noleggi la macchina in loco oppure prenoti direttamente in loco difficilmente hai grossi problemi. Puo’ capitare che qualche volta trovi disagi che devi ritardare di qualche ora o addirittura un giorno lo spostamento ma di solito nel programma di tappe che studio da casa io prevedo qualche giorno per inconvenienti che al limite recupero in fondo. Cmq le agenzie di viaggi italiane sono secondo me veramente care soprattutto per i tour.Ciao Caludia

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    Camilla Areddia settembre 10, 2014

    Personalmente farei presente all’agenzia questi problemi.Poi starà a loro prenderne atto e trarne benefici oppure lasciare cadere il tutto nel vuoto e fregarsene “perché tanto a loro va bene comunque così”. Per esperienza personale, anche se col TCI e non con un’agenzia di viaggi, ti dico che, secondo me, probabilmente lasceranno cadere nel vuoto le tue critiche e continueranno per la loro strada (Io dopo 4 mesi dalla mail inviata non ho ricevuto nemmeno un “abbiamo ricevuto la sua mail”)

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    Lallabel settembre 10, 2014

    Di tutte le situazioni descritte, quella che mi avrebbe alterata maggiormente è sicuramente essere arrivati tardi alle destinazioni “wild” per colpa di una errata valutazione delle tempistiche… non solo hai perso tempo ma hai anche perso emozioni e bagaglio culturale e naturalistico.
    Io un bel feedback lo invierei, secondo me in questi casi si tratta di menefreghismo e superficialità.

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