La ricetta dei fusi istriani

Nel tour in Istria c’è stata la gara a farci conoscere ed assaggiare le migliori pietanze della tradizione: non c’è stato ristorante che non ci abbia offerto, subito dopo il bicchierino di grappa di rito, le tradizionali fritole, la fritaja al tartufo o al formaggio, i saporiti salumi e… i fusi!
I fusi sono un tipo di pasta “povera” e semplice, ottenuta lavorando a lungo acqua e farina ed eventualmente uno o due uova, un po’ come in Toscana ed in tutte le regioni del Centro Italia ancora si preparano i pici, gli strangozzi, i celletti o come volete chiamarli. 

La ricetta base prevede l’utilizzo di 500 gr. di farina, 2 uova per legare, 2 cucchiai di vino, 2 di olio e acqua quanta ne occorre. Il sale può essere aggiunto all’impasto ma è preferibile metterne davvero  poco, per evitare che rammolli troppo i fusi una volta preparati.

Si impastano tutti gli ingredienti insieme ed a lungo, aggiungendo pian piano l’acqua necessaria fino ad ottenere una pasta compatta ed elastica. Prima di stenderla, è preferibile farla rassodare per almeno un’ora in frigorifero.

Per preparare i fusi, stendete l’impasto i strisce e tagliatene dei quadrati di 3 cm. per lato che avvolgerete attorno al manico di legno di un mestolo (infarinatelo di tanto in tanto) per dargli la caratteristica forma tubiforme. Staccate il fuso mettendolo poi da parte ad asciugare. Continuate così fino ad utilizzare tutto l’impasto.

I fusi cuociono in 10 minuti in abbondante acqua salata ed una volta scolati sono pronti per immergersi nei condimenti:

  • con burro, formaggio e tartufo
  • con il sugo di gallina (il tradizionale condimento dei fusi) o di cacciagione
  •  con un intingolo  di asparagi e salmone o gamberetti
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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