Formaggi francesi

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Anche ottobre è finito. Un ottobre caldo, insolito, che in alcuni momenti ha fatto a gara con i mesi estivi. Ma ottobre è anche mese di vendemmmia, di primi frutti autunnali che compaiono sui banchi dei mercati. Tempo di uva, di castagne, di noci novelle. Ma soprattuto è stato il mese del nostro viaggio a Parigi. E vuoi andare a Parigi senza tornare con una bella scorta di formaggi francesi?

 I formaggi francesi (si, proprio quelli un po’ “profumosi” – vabbè, puzzolenti è il termine più vicino alla realtà!)  ben si prestano a trasformarsi con un niente in aperitivo, da sbocconcellare assieme un bicchiere di vino frizzante, a qualche grappolo di uva e un paio di gherigli di noce. Caci che solo assaggiarli fan tornare con la testa sul lungo Senna, fan percorrere l’Ile de Saint Louis come se fosse al centro del mondo. Abbiamo riportanto talmente tanti formaggi francesi  da Parigi che perfino il simpatico cane antidroga dell’Aeroporto di Orly è stato particolarmente affettuoso con la mia valigia!

 D’altronde, la Francia è terra di formaggi (ma anche l’Italia non è da meno, eh!), sembra che su tutto il territorio nazionale se ne producano oltre 300 diversi tipi – qualcuno arriva addirittura a dire che i formaggi francesi sono declinati in più di 500 varietà! – che si differenziano tra loro per stagionatura, tipo di latte (vaccino, ovino, caprino), consistenza (a pasta molle, dura, semidura, con crosta fiorita, erborinato).

Più è alto il contenuto di siero di latte, più il formaggio sarà morbido e cremoso, come ad esempio lo è il Camembert,  uno tra i formaggi francesi più conosciuto nel mondo e riconoscibile per la sua crosta bianca edibile che sembra ricoperta di muffa (in termine tecnico, il formaggio ha una “crosta fiorita”). L’Alvernia è una delle maggiori regioni produttrici di formaggio, insieme alla Normandia.

E come avviene anche in Italia, anche in Francia alcuni formaggi possono fregiarsi della DOP, la dénomination d’origine protégée:

  • Roquefort- erborinato, simile al gorgonzola, ma prodotto con latte di pecora. MIDI-PYRÉNÉES
  • Bleu D’Auvergne- erborinato AUVERGNE
  • Cantal- formaggio a pasta pressata non cotta AUVERGNE
  • Conté- formaggio al latte crudo parzialmente scremato, con pasta pressata cotta. FRANCHE COMTÉ
  • Pont L’Eveque- formaggio a pasta molle e con crosta lavata. HAUTE NORMANDIE
  • Reblochon- formaggio a latte crudo e intero, con pasta leggermente pressata non cotta. RHÔNE-ALPES
  • Abondance- formaggio al latte crudo e intero, a pasta pressata semi cotta. RHÔNE-ALPES
  • Neufchatel- formaggio a pasta molle e con crosta fiorita, dalla caratteristica form a cuore. BASSE NORMANDIE E HAUTE NORMANDIE
  • Livarot- formaggio a latte crudo, a pasta molle e con crosta lavata, dal gusto molto intenso. BASSE NORMANDIE
  • Saint Nectaire- formaggio a pasta pressata non cotta. AUVERGNE
  • Bleu de Casses- formaggio al latte crudo e intero con pasta erborinata, di latte vaccino LANGUEDOC ROUSSILLON
  • Ossau-Iraty- formaggio a pasta pressata non cotta AQUITAINE
  • Fourme d’Ambertformaggio pasta erborinata. AUVERGNE

Se, come me,  siete appassionati di formaggi francesi,  in Francia non perdetevi la “visita” al settore dedicato in uno dei tanti ipermercati che si trovano nei centri commerciali. Altro che l’imbarazzo della scelta : il settore dedicato del banco-frigo è in genere lungo almeno una trentina di metri e decine e decine di formaggi di marche e tipi diversi aspettano solo di essere acquistati!

 P.S.: se volete riportare formaggi con l’aereo ricordatevi di NON metterli nel bagaglio a mano, soprattutto se sono a pasta morbida. Nel precedente viaggio a Parigi una bella scorta di formaggi francesi mi è stata sequestrata al controllo di sicurezza (sigh!) perché potevano contenere esplosivi che non si sarebbero visti al metal detector. Mettendoli nel bagaglio da stiva, ricordatevi di avvolgerli, uno per uno e con tanta accortezza, dentro la pellicola trasparente – meglio ancora se poi li riponete in una scatola ermetica a meno che, una volta a destinazione, non volete buttare la valigia per l’odore troppo forte, quasi impossibile da mandare via!

Claudia Boccini

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