Hotel e sostenibilità ambientale

Quando leggo che vengono messe in atto pratiche corrette di sostenibilità ambientale, sono felice. E sono ancor più lieta di condividerle, soprattutto se coinvolgono strutture turistico-alberghiere che conosco: ben tre hotel della catena Valamar, che noi abbiamo conosciuto lo scorso giugno nel nostro tour in Croazia, hanno ottenuto il riconoscimento Travelife Gold Award per il 2014. Ovvero, la certificazione che l’Hotel & Casa Valamar Sanfior, il Valamar Diamant e l’hotel Fortuna Island promuovono la sostenibilità ambientale, monitorando il loro impatto sociale ed ambientale, supportando iniziative locali che salvaguardano il patrimonio culturale locale e si rendono promotori di tale filosofia anche con i loro ospiti, che vengono invitati a attivamente a partecipare ai progetti.

Avete infatti idea di quanto un hotel impatti nell’ambiente in termini di elettricità consumata, acqua utilizzata, rifiuti prodotti? E quanto alcune piccole iniziative riescano a contribuire alla riduzione dell’inquinamento?

Sono oramai moltissimi gli hotel che non sostituiscono più in automatico asciugamani e tessili ma chiedono ai loro ospiti di indicare quando vogliono la sostituzione, ad esempio mettendo dei cartoncini appositi con la scritta “Change it!” sul letto quando si vuole far cambiare le lenzuola o lasciando gli asciugamani a terra nella doccia quando si ritiene sia arrivato il momento di procedere alla sostituzione.

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 Così come gli hotel più moderni ed evoluti, “agganciano” la rete elettrica delle singole stanze alla key-card, che deve essere posizionata in un apposito alloggiamento per avere luce ed elettricità e, nel momento in cui si esce –  togliendo la card che serve per l’accesso – il circuito elettrico si disconnette in automatico evitando inutili luci accese dimenticate per sbaglio o condizionatori in funzione quando non c’è nessuno a beneficiarne. A proposito di condizionatori e di convettori di calore: in molti hotel, se avete le finestre aperte proprio non funzionano (giusto, no?).

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 Altre piccole accortezze che trasformano il soggiorno in hotel un ‘esperienza in cui la sostenibilità ambientale è al primo posto:

  • i cestini dei rifiuti sono organizzati in modo da facilitare la raccolta differenziata, separando la carta e la plastica dall’immondizia vera e propria;
  • le lampadine utilizzate sono rigorosamente a risparmio energetico;
  • le apparecchiature e gli elettrodomestici a disposizione dei clienti (phon, frigoriferi, bollitori, TV, radio) sono a ridotto consumo elettrico;
  • se possibile, i contratti di fornitura elettrica sono stipulati con le società che si approvvigionano da fonti rinnovabili;
  • i pannelli solari assicurano la produzione di acqua calda;
  • i dispenser di sapone, shampoo e crema ricaricabili sostituiscono le migliaia di flaconcini di plastica monodose che verrebbero altrimenti utilizzati;
  • i rubinetti hanno installati i filtri ed i riduttori di flusso, per sciupare meno acqua preziosa;
  • per le brochure e i block-notes lasciati a disposizione dei clienti si sceglie la carta riciclata;
  • si privilegiano i detergenti ecologici e a basso impatto di inquinamento al posto dei detergenti chimici;
  • al posto delle porzioni monodose di marmellata e burro che normalmente si usano a colazione, si mettono a disposizione dei clienti contenitori e barattoli da cui prelevare secondo il proprio desiderio;
  • nei servizi di ristorazione si scelgono i prodotti locali o a km. 0;
  • è buona prassi promuovere le strutture commerciali, culturali e artigianali locali, invitando i clienti a scoprire i dintorni.

Che poi, a ben vedere, sono quasi tutte le stesse, piccole accortezze che anche noi mettiamo in atto nelle nostre case. E cos’altro è un albergo se non una casa, seppur temporanea?

Claudia Boccini

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