Sarteano: la Quadriga Infernale e le sensazioni tombali

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Dopo un po’ di tempo, Francesco torna a condividere le sue esperienze di viaggiatore sulla Bussola e il Diario. A Sarteano, dopo aver visitato la Tomba etrusca della Quadriga Infernale, ha infatti vissuto uno sfasamento spazio-temporale che lo ha portato a tornare indietro di oltre 2.400 anni.

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 “Una percezione di ritorno che assomiglia ad un viaggio, per uno come me che scrive poco e comunque non racconta di itinerari meravigliosi, di pranzi gustosi, di territori incantati. Mi limito a viaggi della mente, in situazioni e posti non più attuali, il più delle volte nel passato. Sia mio che di coloro che mi hanno preceduto. Sono gli inizi di ottobre, siamo a Sarteano e tra le tante attività e visite in programma, c’è quella al museo archeologico e la possibilità di entrare nella tomba della Quadriga Infernale. E’ stato il mio ritorno al passato.

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Scendo lentamente nello scavo, sento gli odori dell’erba, della pietra secolare e dell’umidità, varco una porta di ferro ed entro nella storia. Chiudo gli occhi, respiro profondamente e mi immergo nel mondo etrusco, mi ritrovo a camminare nei luoghi di un popolo che era, che è, che sarà sempre presente. Finalmente apro gli occhi e resto senza fiato: davanti a me decorazioni della seconda metà del IV secolo a.c., colori vividi e intensi, che fan girare la testa e roteare lo sguardo lungo i pochi metri quadrati della Tomba. Mi sforzo di imprimere indelebilmente nella mente tutta la bellezza degli affreschi. Mi fermo e poi ripercorro di nuovo con lo sguardo il perimetro dell’antro, e poi ancora, per godere appieno dell’unicità visiva e nutrire la mente con l’eccezionale ritrovamento, prima di abbandonare la Tomba allo scadere del poco tempo che mi è concesso.

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 Riattraverso la porta e risalgo verso il cielo azzurro, davanti a me un panorama mozzafiato, lo stesso che dovevano vedere gli etruschi che qui abitavano millenni fa. Le sensazioni sono tumultuose, è stato come lasciare un vecchio amico e c’è il rammarico di un saluto troppo veloce, qualcosa di non detto…”.

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Sarteano è città etrusca, ed i suoi dintorni conservano, ben nascoste, innumerevoli tracce della loro storia. Le campagne di scavo archologico si susseguono anno dopo anno grazie all’apporto volontario del Gruppo Archeologico Etruria (GAE), inizialmente fondato nel 1986 e in costante collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni Archeologici, l’Università di Firenze e con il Museo Archeologico di Sarteano, il cui patrimonio museale ha incrementato con importantissimi reperti. Nel corso della campagna di scavo del 2003 il GAE ha rinvenuto, all’interno della vasta necropoli detta “delle Pianacce”, la Tomba della Quadriga infernale.

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La Tomba è caratterizzata da un importante ciclo di affreschi in eccellente stato di conservazione, i cui colori vividi sono inalterati nonostante i milleni trascorsi. Alla tomba vera e propria, una camera quadrangolare di circa 3 metri per lato scavata nel travertino, si accede attraverso un dromos (corridoio) scoperto. Le immagini affrescate, tutte affascinanti, rappresentano, nell’ordine: una quadriga lanciata in una corsa spasmodica guidata dal demone Charun (Caronte) e trainata da due grifoni e due leoni, due defunti – presumibilmente padre e figlio – distesi sul letto da banchetto, dei delfini che nuotano tra le onde, quindi un’inquietante, spaventosa figura di serpente a tre teste e per finire un’ippocampo sinuoso.

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E’ possibile visitare la Tomba della Quadriga Infernale solo il sabato mattina: da ottobre a maggio alle 11.30 e in estate, da giugno a settembre, alle 9.30 ed alle 18.00. La necropoli è poco distante dal centro abitato, ben segnalata da frecce e cartelli stradali, pur tuttavia per arrivarci è necessario disporre di un mezzo di trasporto individuale. Il biglietto di ingresso – che comprende la visita guidata e l’accesso all’interessante e ricco Museo Civico Archeologico di Sarteano, allestito all’interno di Palazzo Gabrielli in Via Roma 24 ed inaugurato nel 1997 per esporre i reperti degli scavi risalenti al 1800-1900, fino allora conservati nei magazzini del Museo Archeologico nazionale di Firenze, ha un costo di € 8.00 (sono previste agevolazioni e riduzioni).

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Se tuttavia non vi è possibile essere a Sarteano di sabato per visitare il ritrovamento ipogeo e volete comunque provare l’emozione di vedere la Tomba della Quadriga Infernale, sappiate che all’interno del Museo etrusco è presente una esatta ricostruzione che ne riproduce immagini e dimensioni. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica 10.30-12.30 e 16.00-19.00 da aprile ad ottobre mentre da novembre a marzo solo i festivi e i prefestivi.

Claudia Boccini

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