Tanti buoni motivi per visitare Torino

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Visitare Torino ed innamorarsi della sua struttura urbanistica elegante, dei sobri palazzi barocchi e delle immense piazze su cui si aprono portici che invogliano al passeggio, è malattia comune: Torino ha la capacità di farsi conoscere pian piano, svelando le sue preziosità un po’ alla volta, entrando in punta di piedi nel tuo bagaglio di ricordi. Una gran bella signora, di stirpe nobile, che apre le porte della sua dimora e accoglie affettuosamente.

Sono passati 3 anni da quando abbiamo visitato per il capoluogo piemontese ed allora, complice il150° anniversario dell’Unità d’Italia che aveva imbandierato tutto il centro storico di Torino con il tricolore, ci era apparsa per quello che storicamente è: la culla della Nazione.

Un libro di storia non potrebbe raccontare meglio di battaglie, di dinastie reali ed industriali, di intrighi di palazzo. Camillo Benso di Cavour e Giovanni Giolitti, Rosa Vercellana e Vittorio Emanuele, Garibaldi e Massimo D’Azeglio: nomi che ci hanno accompagnato fin da bambini e che qui hanno vissuto, governato, amato, lottato. Tuttavia non immaginate Torino come una città piena di nostalgia, che guarda soltanto dietro di sé, al suo passato. Anno dopo anno, Torino sta consolidando il suo ruolo di faro culturale: sebbene l’industria dell’auto non sia più il motore propulsore che negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso attraeva migliaia di maestranze da ogni angolo d’Italia, la città si è saputa reinventare divenendo polo di eccellenza scientifica, fucina di avvenimenti di richiamo internazionale e snodo di nuove tendenze.

Con Francesco abbiamo deciso di ritornare nel capoluogo piemontese per ritrovare il piacere di camminare lungo i suoi Corsi, soffermarci a guardare le vetrine degli antichi caffè e scovare piccoli negozi creativi e di artigianato. Se tre anni fa la Mole ed il Museo del Cinema ci hanno affascinato, il Museo dell’Auto elettrizzato e i negozi di cioccolato ingolosito, quest’anno vogliamo dedicarci alla scoperta della Torino contemporanea, intesa sia nell’accezione di contenitore di arte attuale che di città rinnovata. E proprio in tema di contemporaneità nonché di tendenze anticipatrici dei futuri stili artistici, il prossimo week end a Torino ci sarà Artissima, fiera di arte contemporanea ospitata nell’Oval, il padiglione creato in occasione dei giochi olimpici del 2006.

Vogliamo poi cercare la Torino meno nota, quella nascosta nei quartieri che circondano il centro della città. Anche l’hotel dove pernotteremo, il Best Western Piemontese, si riallaccia a questa ricerca della Torino meno turistica: si trova nella vivace San Salvario, a breve (e comoda!) distanza dalla Stazione di Porta Nuova, in una zona urbana in cui il melting pot di popoli e razze ha dato vita, oggi, ad un quartiere interessante e in pieno fermento.

Cosa altro vedere, fare, osservare, provare a Torino?

Qualche idea sparsa tra cui selezionare in base ai propri interessi, qualche suggerimento meno scontato ed ecco che, mixando le proposte, gli itinerari per scoprire Torino si costruiscono da sé:

  • il rinnovato Museo Egizio, uno dei più importanti nel mondo per qualità e quantità di reperti;
  • la Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli, inserita in una struttura sospesa sulla ex fabbrica del Lingotto opera di Renzo Piano;
  • la Basilica di Superga, a cui si arriva arrampicandosi con la cremagliera e dalla cui collina è possibile scattare le foto più belle della “città del Po”;
  • il Parco del Valentino con l’omonimo Castello ora sede della facoltà di architettura e il Borgo Medievale;
  • le cioccolaterie famose (io adoro i Tourinot di Gobino!) e i caffè storici, dove fermarsi a riposare dopo le lunghe passeggiate sorseggiando caffè e Bicerin (cioccolata, caffè e crema di latte, che detto così sembra nulla ed invece è l’amalgama perfetto capace di esaltare il sapore dei singoli ingredienti);
  • il Palazzo Reale, con le sue sale, appartamenti di rappresentanza e cucine reali, un “contenitore di bello e di sfarzo” che va visitato per poter immaginare come si svolgeva la vita di corte nella Torino sabauda;
  • il Museo del Cinema, allestito all’interno della Mole Antonelliana e l’ascesa sulla guglia con l’ascensore panoramicofino all’altezza di 85 metri, per ammirare Torino nella sua interessa, con le Alpi che sembrano tanto vicine quasi da poterle toccare;
  • la Palazzina di caccia di Stupinigi: una delle residenze reali a breve distanza dalla città, collegata con le autolinee Sadem Torino-Pinerolo che passano per Stupinigi;
  • il Balon, il mercato dell’antiquariato minore e del vintage di Torino: si svolge dalle 8.00 alle 19.00 tutti i sabati e la seconda domenica del mese a Borgo Dora, non distante da Porta Palazzo;
  • le Luci d’Artista: dal 1° novembre fino all’ 11 gennaio 2014 la luce prende forma e sostanza per le vie di Torino, trasformandone i contorni in suggestioni;
  • se il meteo lo consente, un volo sul Turin Eye, il pallone aerostatico frenato che si eleva fino all’altezza di 150 metri;
  • un tour nei Caffè storici della città (meglio il Fiorio o il San Carlo, il Mulassano o il Bicerin, oppure su tutti, meglio il locale liberty del Caffè Torino ?)
  • una crocieralungo il Po, partendo dai Murazzi per arrivare fino al Museo dell’auto;
  • la visita al quartiere Cit Turin (si scende alla fermata della metro Principi d’Acaja) per vedere gli edifici Liberty Casa La Fleur e Casa della Vittoria
  • la Sinagoga di San Salvario, in stile moresco
  • un salto alla GAM, la Galleria civica d’arte e moderna e contemporanea, che in questa stagione ospita la mostra su Roy Lichtenstein;
  • il Museo di Pietro Miccaper scoprire la Torino sotterranea;
  • l’esplorazione del Borgo Vecchio Campidoglio, quartiere operaio dove si respira l’atmosfera del Piemonte di inizio secolo, per vedere le istallazioni del MAU, il Museo di Arte Urbana;
  • la visita all’esposizione “Leonardo e i tesori del Re“, alla Biblioteca reale di Torino (fino al 15 gennaio 2015, serve la prenotazione).
Claudia Boccini

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