Tortelli formaggio, pere e torrone di Cremona

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Dal 15 al 23 novembre a Cremona ci sarà la Festa del Torrone: e non potrebbe aver luogo in periodo migliore, visto che il torrone di Cremona è un dolce classico delle prossime festività natalizie, che si avvicinano con grande velocità. Il torrone di Cremona ha una storia antica, come tutte le preparazioni alimentari che utilizzano ingredienti semplici: pare che già i Romani avessero elaborato un dolce simile, sebbene la diffusione più ampia in Italia si sia avuta a seguito dell’avvento dei dominatori arabi nel meridione. La nascita del torrone cremonese ha invece una data certa: il 25 ottobre 1441 la giovane Bianca Maria Visconti si unì in matrimonio con Francesco Sforza e, per festeggiare l’avvenimento, i pasticceri di corte crearono un impasto a base di albume d’uovo, miele, acqua e zucchero cotti a lungo e continuamente mescolati, in cui in una fase successiva venivano aggiunte mandorle tostate. All’impasto, fatto asciugare tra due strati di ostie, venne data la tipica forma rettangolare, ancora conservata, che riproduceva la sagoma della torre campanaria della città, il cosiddetto Torrazzo.

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La Festa del torrone di Cremona, con un programma molto ricco e “dolce”, animerà il centro storico della città con il Palio del Torrone e la sfida degli arcieri, spettacoli e rievocazioni, giochi tradizionali, degustazioni. L’edizione della festa del 2014 promuove inoltre il tema della multimedialità, con spazio al web ed alle nuove forme di comunicazione. In questo ambito, è stata lanciata una “call to action” tra blogger, invitati a creare ricette con il torrone di Cremona come ingrediente base. In cambio, la Sperlari ha inviato ai partecipanti l’indispensabile materia prima: due torroni tradizionali ed un sacchetto di torroncini alla vaniglia con cui dar sfogo alla propria creatività culinaria.

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Poiché io non sono una food blogger – sebbene di food parli nei miei post e proponga spesso ricette del territorio o tradizionali – ed il mio tempo è sempre meno di quel che vorrei, la mia proposta “non vi stupirà con effetti speciali“. Una ricetta velocissima, da poter fare anche dopo una giornata di lavoro per il solo gusto di  arricchire  una cena in famiglia, regalando nuova vita al torrone di Cremona avanzato dalle feste di Natale, che non si sa mai cosa farci. E non insorgano i puristi, perchè per dar vita alla ricetta dei Tortelli ho utilizzato basi già pronte ed ingredienti prelevati al volo dal banco frigo del supermercato!

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Tortelli formaggio pere e torrone di Cremona

(le dosi sono per 4 tortelli):

  • 1 pera matura
  • 4 torroncini Sperlari alla vaniglia
  • 150 gr. di formaggio fresco tipo Quark
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 rotoli di pasta brisè già stesa
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • zucchero a velo, cioccolato fuso o salsa di frutti rossi, a piacere

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Allargate la pasta brisè e con l’aiuto di una forma circolare (va bene anche una tazza) ricavatene otto dischi identici. Sbucciate la pera, tagliatela a dadini sottili e fatela cuocere con poca acqua ed un cucchiaio di zucchero semolato finchè non assume la consistenza di una composta di frutta. Una volta ben fredda, aggiungete il formaggio, la cannella e amalgamate accuratamente con l’aiuto di una frusta.

 Disponete un quantitativo di crema di formaggio e pere su un disco di pasta brisè, aggiungete un torroncino alla vaniglia e ricoprite con un altro disco di pasta sigillando accuratamente. Ponete su una teglia coperta da carta forno e fate cuocere in forno per circa 15 minuti (la temperatura dipendende dal vostro forno, con il ventilato imposto a 160°). Decorate i Tortelli con zucchero a velo, salsa di cioccolato o di frutti rossi, a piacere.

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A proposito: a Cremona, in contemporanea alla Festa del Torrone e fino all’8 febbraio 2015, al Museo del Violino (vi ricordate che gli Stradivari erano di Cremona?) si potrà visitare “La nascita di Magnum“, mostra fotografica con 110 foto della famosa Agenzia scattate in tutto il mondo da fotografi del calibro di Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger e Robert Capa.

Claudia Boccini

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