Volare con Vueling

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 Continua la serie dei post sulle esperienze con le compagnie di volo. E dopo LufthansaAir Canadaed Alitalia, è la volta di raccontare quanto può essere confortevole volare con  Vueling. Che in questi ultimi tempi, in occasione del decimo anno di attività, ha lanciato una campagna marketing decisamente aggressiva modulata su migliaia di posti a prezzi stracciati. E potevo non farmi irretire dal concetto “più risparmio uguale più viaggi”?

Dopo averci accompagnati a Parigi ed a Torino nei giorni scorsi, Vueling sarà il nostro vettore anche per arrivare a  Bruxelles. D’altronde, pagare poco più di 100 euro in due per un volo di andata e ritorno, compreso un bagaglio in stiva, fa venire tanta, ma proprio tanta, voglia di raggiungere mete europee!

Pur essendo una low cost la Vueling, compagnia iberica con base operativa all’aeroporto El Prat di Barcellona, non ha assolutamente nulla da invidiare a più blasonate compagnie di bandiera. Volare con Vueling è estremamente comodo perché, a differenza di RyanAir, utilizza gli aeroporti principali e non aeroporti dispersi in mezzo al nulla. Per Roma, Fiumicino è l’aeroporto di partenza (terminal 3) e da poco all’interno dell’aeroscalo è stato creato un settore dedicato a Vueling, dove poter fare velocemente il checkin e l’imbarco dei bagagli.

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A proposito di bagagli: il bagaglio a mano, gratuito, può pesare fino a 10 kg. ed avere dimensioni non superiori a 55x40x20, mentre per il bagaglio che viene imbarcato in stiva – il cui costo varia a seconda delle destinazioni – è consentito un peso fino a 23 kg. a collo, che quasi fa dimenticare di essere a bordo di una low cost. Volare con Vueling è una bella esperienza anche per gli amici a quattro zampe, che devono essere in possesso di biglietto dedicato (25€ per voli nazionali e 40€ per voli internazionali) e inseriti in un contenitore non rigido. Al massimo possono essere presenti due animali per volo.

 I biglietti di Vueling si possono acquistare on line tramite un portale intuitivo e graficamente accattivante (il giallo è il colore del brand, e lo ritroverete un po’ ovunque) e sempre on-line sarà possibile fare il check-in. I posti vengono assegnati automaticamente dal sistema, tuttavia, pagando pochi euro in più, è possibile scegliere il posto preferito. Da brava low-cost, il servizio di catering a bordo è a pagamento (e per quel che mi riguarda, con due sole ore di volo e la colazione fatta in aeroporto, gli snack proposti non mi sono sembrati così entusiasmanti: immagino che con voli più lunghi l’offerta sarebbe apprezzata!). Si può volare con Vueling in tre le classi di viaggio: Basic, Optima ed Excellence, con benefit crescenti in base al costo.

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Vueling raggiunge in totale – ad oggi – più di 149 destinazioni, collegate sia tramite volo diretto che con scalo a Barcellona o a Roma, che è diventato il secondo hub della compagnia. Gli aeromobili utilizzati sono per lo più  Airbus A320-200, con un’età media di servizio di otto anni. La mappa delle rotte di Vueling copre tutta l’Europa incluse le isole Canarie, con estensioni extraeuropee ad Erevan, a Beirut e a Tel Aviv.

Molto utile, sul portale Vueling, il “calendario dei prezzi”, che permette di visualizzare immediatamente i costi più economici in base alle destinazioni ed alle date di partenza. Se avete un budget limitato ma avete voglia di partire, non importa per dove, sarà sufficiente trovare la combinazione data-prezzo-meta più economica e… preparare la valigia! Nel caso di volo con scalo, potete imbarcare il bagaglio alla partenza e ritirarlo direttamente alla destinazione finale, senza dovervi preoccupare di ritirarlo per poi rimbarcarlo.

Per quanto ci riguarda, avevamo già avuto il “battesimo” con la compagnia Vueling ben 6 anni fa, anche allora per raggiungere Parigi ed anche questa volta non ci siamo pentiti di aver scelto la compagnia spagnola per raggiungere la Ville Lumière! All’epoca volare con Vueling era quasi una scommessa, la compagnia era una “neonata” e sentiva ben forte il fiato sul collo dei colossi Ryanair e Easyjet, quest’ultima oggi vera antagonista di Vueling in termini di servizi e rotte.

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Rapidità nelle operazioni d’imbarco, cortesia e cordialità del crew di cabina – giovane, per lo più di lingua spagnola, vestito con divise grigio scuro e dettagli gialli ,  una certa puntualità (all’andata il volo per Parigi ha “spaccato il minuto”, non così al ritorno in cui siamo decollati con un’ora di ritardo poi parzialmente recuperata)  e il percorso da Roma Fiumicino a Parigi Orly è letteralmente volato!

I sedili di Vueling sono strettini – ma anche Alitalia non è molto più “generosa”, a dir la verità – non si reclinano e il tavolino richiudibile a disposizione è piccolino (ma visto che il catering è limitato, a cosa servirebbe?). Nella tasca situata davanti ogni posto, oltre all’immancabile busta di carta anti-nausea ed alla scheda di sicurezza, i passeggeri trovano una copia della rivista Ling, house magazine della compagnia con numerose informazioni utili sulle destinazioni raggiunte da Vueling.

 A proposito: sapete perchè Vueling si chiama Vueling? In spagnolo il volo è “vuelo“, mentre il suffisso utilizzato per declinare al gerundio i verbi in inglese, è -ing. Quindi Vuelo+ing=Vueling.

Claudia Boccini

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