Un’escursione a Malmö partendo da Copenaghen

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Dalla Danimarca alla Svezia il passo è breve: il tempo di attraversare il ponte sull’Oresund e daCopenaghen in un battibaleno si è Malmö. Nel giro di mezz’ora di treno cambia la moneta, il prefisso telefonico, la lingua. Ed anche lo stile delle case e le abitudini urbane. Se Copenaghen è una bella capitale con palazzi barocchi così tanti negozi di design da cavar gli occhi di fuori per quanto vien voglia di fare acquisti, a Malmö tutto è in misura ridotta, più semplice ed essenziale.

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Diversa e più scandinava, insomma… sebbene per secoli e fino al XVII° secolo Malmö fu la seconda città della Danimarca (ora è la terza della Svezia), prima che assieme al territorio della Scania diventasse dominio della Svezia.

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Si arriva a Malmö partendo dalla stazione centrale di Copenaghen con il treno diretto ad Helsingborg. Le corse sono molto frequenti (ogni venti minuti, normalmente ai minuti 12, 32 e 52 di ogni ora) e il per compiere il tragitto si impiegano 34 minuti: non si fa in tempo a lasciare la terraferma danese che, dopo il passaggio sul ponte sullo stretto di Öresund, già si è in Svezia.

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La stazione di Malmö è molto interessante: moderna dentro ma con un “guscio” storico fuori. Se poi avete voglia di architetture contemporanee, usciti dalla stazione svetta alto con i suoi 190 metri, nel quartiere sul mare, il Turning Torso, l’incredibile edificio di Santiago Calatrava ( ma quanto lavora, costui!) – ruotato su se stesso di 90°. Non inorridite, ma a me da sempre l’idea di un collo di gallina che viene tirato fino alla spasmo finale!

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In ogni caso, Malmö è una città a misura d’uomo: si può girare per la città facilmente, c’è un’ottima rete di trasporti pubblici e nella stagione calda le biciclette sono le benvenute. Anche dalla stazione raggiungere il centro della città è davvero semplice:  si attraversa un ponte e si è già sulla Stortorget, la piazza principale, circondata da bei palazzi governativi (la Resindenset è sede del governatore provinciale mentre il Radhuset è sede del municipio) e caratterizzata dalla fontana Torgbrunnnskulptur, ideata da Stiss Lomborg.

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Le bandiere gialle e blu sui palazzi civici – che, non me ne abbiano gli svedesi, ma a me ricordano in automatico i colori di Ikea – sono sobrie così come le facciate degli edifici. Lungo la via principale compaiono delle sculture divertenti: dei buffi orchestrali seguono a passo di musica un bizzarro mazziere e non c’è un turista che non scatti almeno una foto (ed un selfie!) con loro. Purtroppo non sono riuscita a trovare l’autore ne’ a scoprire cosa significhino. Quindi se voi avete qualche notizia, lasciatela nei commenti!

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La via principale, Sodergatan, è un susseguirsi di negozi allettanti ed edifici storici con le pareti a graticcio: abbiamo scoperto che per un gioco di cambi monetari molti acquisti sono più economici a Malmö che non a Copenaghen e ci hanno detto che gli stessi abitanti di Copenaghen vengono spesso qui a Malmö per dedicarsi allo shopping.

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Facile trovare negozi con il meglio dei design scandinavo ed ovviamente non mancano gli store di Ittala ae di Marimekko: quasi impossibile non entrare per curiosare! A proposito di complementi d’arredo e design: nella deliziosa Lilla Torg, la piazzetta circondata da casette basse ed antiche e piena di locali dove entrare per sfuggire al freddo (noi siamo stati a Malmö in dicembre e con la neve…) c’è il Form/Design Center, centro di esposizione del design scandinavo. L’ingresso è gratuito e potrete ammirare esposizioni di design industriale, grafica, elaborazione dei tessuti, architettura e artigianato. Qui trovate anche un caffè ed una boutique dove acquistare i complementi  in mostra.

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A Lilla Torg c’è poi una scultura curiosa, quasi nel mezzo della piazza:  un grande abat-jour che starebbe bene sul comodino di un gigante. Se invece ad interessarvi sono i piccoli negozi specializzati in arte e artigianato dovete andare in Gamla Väster, piacevolissima via di Malmö.

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In periodo di avvento Malmö è illuminata dai decori: alcuni classici altri decisamente in stile scandic, come l’albero di Natale stilizzato che di notte è un tripudio di candele accese. Ed è immancabile anche qui la slitta di Babbo Natale su cui vogliono salire tutti i bambini. Soltanto i bambini, ne siamo sicuri?

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Proseguendo la passeggiata, si arriva nella grande piazza Gustav Aldolfs Torg dove se avete fame potete fermarvi al chiosco dello street food scandinavo e farvi un bel panino con le aringhe oppure, se non vi sembra così allettante, potete proseguire oltre attraversando il ponte sul Forstadskanalen e fermarvi per una cioccolata calda e dolcetti squisiti da Hollandia, una delle pasticcerie più famose di Malmö.

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Da Hollandia noi abbiamo bevuto una gran quantità di cioccolata calda, servita in grandi bricchi, ed assaggiato i Lusserkatter. Sono paste allo zafferano con due chicchi d’uva passa per rappresentare gli occhi di Santa Lucia, Santa molto amata nei paesi scandinavi perché rappresenta la luce che vince il buio.

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Il nostro itinerario è proseguito poi fino al Triangeln, grande centro commerciale, per poi tornare indietro con infinite deviazioni nelle stradine laterali. Sarà che noi ci siamo stati in periodo di Avvento, sarà che città era coperta da un sottile strato di neve che rendeva poetici anche i più piccoli angoli della città, sarà che Malmö è una delle Fairtrade City impegnate nella salvaguardia dell’ambiente, ma noi abbiamo fatto fatica a lasciarla per tornare indietro nell’altrettanto bella e piacevole Copenaghen.

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Meritava non una visita scappa e fuggi, ma un soggiorno prolungato, anche per avere il tempo di visitare i suoi parchi, i musei all’interno del castello di Malmöhus e soprattutto la Konsthall, la Galleria di arte moderna. Vorrà dire che uno dei prossimi viaggi primaverili-estivi da mettere nella lista dei desideri sarà proprio la Svezia, ed in mente ho già l’itinerario: da Malmö a Stoccolma passando per Göteborg e Uppsala.

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Claudia Boccini

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