Di Città in Città: andiamo a Parigi

di città in città

Pronti per la prima puntata della blog-rubrica Di Città In Città?  Io sono un po’ emozionata, perché in quasi quattro anni di blogging non mi sono mai impegnata in un appuntamento fisso con i lettori. Comunque io ci provo… A voi resta solo di farmi sapere se Di Città Un Città è utile e se devo modificare qualcosa per migliorarlo.

Per iniziare, ho pensato ad una città che è nel cuore di molti di noi: la città della luce, della moda sofisticata e… dei bateaux  mouche, dei macarons, delle canzoni di Edith Piaf, dei romanzi di Victor Hugo e di Daniel Pennac. Avete capito, vero, di quale città stiamo parlando? La sagoma che si intravede  nella foto, avvolta dalla nebbia, vi toglierà ogni dubbio. Di Città In Città oggi andiamo a…

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Parigi! La città è in cima alla classifica delle mete turistiche, un “must” di viaggio in cui bisogna andare almeno una volta nella vita. Perché se non esistesse, una città come Parigi andrebbe inventata!

I COLLEGAMENTI:  Parigi è davvero ben collegata dall’Italia. Potete scegliere di prendere un aereo (sugli aeroporti di Parigi operano praticamente tutte le compagnie aeree) oppure decidere di fare il viaggio in treno. Se avete tempo ed abitate nel centro-nord, non è nemmeno da escludere l’uso della macchina: da Milano sono circa 900 km., da Roma poco più di 1.400, tutti su autostrade e vie di scorrimento veloce.

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GLI AEROPORTI:

i più frequentati (ed i più comodi, perché ben collegati con il centro di Parigi dalle linee della metropolitana veloce RER, sono il Roissy Charles De Gaulle (sigla CDG) e Orly (sigla ORY). Da Orly ho trovato particolarmente comodo (e conveniente) anche l’OrlyBus, che dall’aeroporto porta fino alla metro di Denfert-Rochereau ad un costo di € 7,70 a tratta.

Il terzo aeroporto che serve Parigi è quello di Beauvais, a circa 80 km. dal centro cittadino (scalo “storico” di Ryanair). In quest’ultimo caso, calcolate almeno un’ora e mezza  di tragitto in autobus – traffico permettendo – per raggiungere la città.

IL CLIMA:

è tipicamente continentale e quindi troverete inverni freddi ma raramente gelidi con piogge e qualche sporadica nevicata, estati miti e ventilate che non escludono picchi di caldo (in luglio soprattutto, mentre a fine agosto ed a settembre aumentano le giornate piovose).

Il mese climaticamente migliore per visitare Parigi? Per me, giugno: lunghe giornate di luce, ventilato e non troppo caldo.

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5 METE DA VEDERE (assolutamente!) A PARIGI

  • Museo del Louvre: qui di interessante non c’è solo la Gioconda, ma la summa dell’arte europea ed occidentale ed una grande raccolta di reperti egizi e sumeri.
  • Museo d’Orsay: il regno dei pittori impressionisti (Cézanne, Courbet, Delacroix, Gauguin, Manet, Monet…), ma vale la pena di visitarla anche per osservare gli spazi immensi dell’edificio, una ex stazione ferroviaria.
  • Montmartre: il quartiere più caratteristico (e turistico) della città, stradine acciottolate e piccoli edifici. Qui c’è ancora l’atmosfera del paese, i caffè e i tavolini in piazza, i piccoli bistrot dove si mangia gomito a gomito con gli altri avventori. Dalla scalinata del Sacre Coeur, che svetta sulla Butte di Montmartre, se il cielo è nitido e sereno si gode una bella vista di Parigi. E se avete bambini si divertiranno a prendere la funicolare.
  • Saint German de Presse: il quartiere colto ed intellettuale a due passi da Notre Dame, dove curiosare nei negozi, fermarsi a bere un pastìs (liquore a base di anice) nei bistrot e ritrovare almeno un pizzico dello spirito “scapigliato” della città.
  • La Défence: il quartiere nuovo e moderno di Parigi, sull’asse viario che prosegue idealmente gli Champs-Elysées. Ci sia arriva con la metro 1 (gialla) e si scende proprio sotto La Grand Arche. La città del futuro, riservata ad uffici e centri commerciali. Uno shock, dopo la Parigi classica dei Grand Boulevards!

Se poi 5 mete da visitare vi sembrano poche, a questo link ne trovate addirittura 50!

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5 COSE DA FARE A PARIGI +5 extra 

  • acquistare un pass giornaliero o settimanale per la metro: sarà il vostro amico più prezioso e vi permetterà di raggiungere velocemente ogni angolo della città, che è estesa. Tuttavia cercate di muovervi a piedi nel “cuore” della città (quartiere Latino, Notre Dame, Marais, Bastille) e prendere i mezzi pubblici per avvicinarvi alle zone meno comode o che prevedono lunghi tragitti (Montmartre, Champs Elisees, Trocadero, Champ de Mars);
  • una gita in battello sulla Senna di sera, per capire perché il soprannome “Ville Lumiere” è proprio tagliato su misura su Parigi;
  • raggiungere in metro Chateau de Vincennes e scoprire un vero castello medioevale in città;
  • guardare i Grand Boulevards  dall’alto dell’Arco di Trionfo (ricordatevi che l’ingresso è a pagamento);
  • visitare l’Ile Saint Louis, meno turistica della vicina Ile de Notre Dame ma molto, molto più tranquilla e romantica;
  • passeggiare nella zona di Pigalle (vietato sghignazzare davanti alle vetrine dei sexy shop che espongono tranquillamente la loro mercanzia come fosse la cosa più normale del mondo!);
  • salire sulla Torre Eiffel (gli atletici a piedi, i pigri in ascensore) e fare un “selfie” sul nuovo pavimento di cristallo del primo piano;
  • entrare a Notre Dame in una giornata di sole ed ammirare i giochi di luce che le vetrate creano sul pavimento;
  • noleggiare un Velib, una delle biciclette pubbliche che di trovano a disposizione lungo le strade. C’è ne sono migliaia  ed il costo è davvero conveniente;
  • andare (in metro) fino alla Villette e visitare la Città della Scienza. Meta per grandi e per bambini, la scienza e le scoperte sono raccontate in modo accattivante. Da non perdere il planetarium: vi sembrerà di essere sulla stazione spaziale, circondati da pianeti, galassie e stelle.

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SHOPPING: in un mondo globalizzato, quel che si trova a Parigi si trova (forse) in qualsiasi altra parte d’Europa. Però i negozi ed i centri commerciali di Parigi hanno sempre una marcia in più e si riescono a scovare novità che arriveranno in Italia solo successivamente. Quindi sì a shopping di abbigliamento, di accessori per la casa, di cosmetici, di vini e specialità gastronomiche. Se riuscite a leggere il francese, fare un giro nelle librerie (in Rue St. Martin mi è piaciuto Monalisait, che vende libri nuovi scontati anche del 50% di sconto; vasta la scelta di libri d’arte e fotografia). Per trovare buoni affari  non dimenticate che Parigi e’ famosa per i suoi  mercatini delle pulci, il più famoso quello di Saint-Ouen ma da tener presente anche Port de Vanves e Port de Montreuil (quest’ultimo c’è dal sabato al lunedì).

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DOLCE, SALATO & PECCATI DI GOLA

A Parigi ci si va per…

  • una scorpacciata di ostriche e frutti di mare;
  • il pane profumato in vendita nelle boulangerie, in così tanti tipi da avere l’imbarazzo della scelta (ma le baguette calde restano sempre la tentazione più grande);
  • i banchi dei  formaggi nei supermercati: la scelta è’ talmente ampia da far provare le vertigini;
  • lo champagne, che  si trova (anche) a costi inferiori rispetto all’Italia e quindi… Che aspettate a fare cin-cin?
  • i croissants, che qui sono burrosi e fragranti, non troppo dolci ne’ salati;
  • la cioccolata: a Parigi troverete molte rivendite di cioccolata di ottima qualità, spesso elaborata in raffinatissimi cioccolatini che costano quasi come gioielli. Tra un macarons ed un cioccolatino, io opterei per il secondo…
  • la vinaigrette per condire le verdure: l’unione di olio, aceto e senape e’ un condimento leggero e gustoso che vi farà apprezzare le insalate e vi farà domandare “ma come ho fatto senza fino ad oggi?”;
  • il Croche Monsieur: street food a base di pane carrè, formaggio e prosciutto. Che detto così sembra un semplice toast, eppure… assaggiatelo!
  • menù formule, offerte pranzo/cena convenienti non solo per i turisti: potete scegliere, a prezzo fisso, una scelta tra una entrée + un piatto principale (sempre accompagnato da pane e contorno) oppure un piatto principale + dessert oppure entree+piatto principale +dessert. Ricordatevi che nei ristoranti di Parigi potete chiedere gratuitamente una caraffa d’acqua potabile gratuita (Je voudrais une carafe d’eau, s’il vous plaît!)
  • le crepes acquistate ai chioschetti lungo la via: semplici con lo zucchero, con il Grand Marnier, la marmellata d’arancia o con la Nutella (che con le crepes parigina ci sta una meraviglia!).

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LE APP

Oramai non ci si muove più senza smartphone e tablet ed anche a Parigi si trovano numerosi hot-spot wifi. Per cui, prima di partire, scaricate almeno un paio di app utili per girare la città.

Per me, le migliori (e le più utili) sono:

  • l’app per girare Parigi con i mezzi pubblici è Visit Paris di RATP, ovvero la metropolitana ed i mezzi pubblici in una tasca (sia su Googleplay che ITunes)
  • completa ed utile la guida di Parigi con mappe da consultare anche offline:  Guida turistica di Ulmon (per Apple)

LA MAPPA (del centro)

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(qui puoi scaricare e stampare una mappa del centro di Parigi)

APPROFONDIRE E CHIEDERE DOCUMENTAZIONE

Sempre valido il portale web dell’Ufficio turistico di Parigi ed anche quello ufficiale del turismo francese  RendezvouzenFrance, sezione Parigi, dove potete scaricare guide gratuite

*****

Se avete dubbi, se volete confrontare scelte, elaborare insieme possibili itinerari per Parigi o definire meglio il vostro programma in base all’età ed agli interessi, siamo a vostra disposizione sia qui sul blog (potete scrivere nei commenti), che sui social (trovate in alto a destra le icone con i collegamenti). Forse non immediatamente, ma rispondiamo a tutti!

Claudia Boccini

4 Commenti

  1. Avatar
    Lucia febbraio 02, 2015

    Mi piace questa rubrica!
    Non amo Parigi, ma ne hai fatto una guida davvero utile ed essenziale.
    Brava Claudia!

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      Claudia Boccini febbraio 02, 2015

      Mi fa molto piacere, Lucia, che tu ne abbia apprezzato la “strangata utilità” :) !
      Secondo me, la prossima Di Città In Città ti piace di più!

      Reply
  2. Avatar
    Alessandra gennaio 29, 2015

    Mi piace tutto! Aspetto con trepidazione Londra ^_^

    Reply
    • Avatar
      Claudia Boccini gennaio 29, 2015

      Per Londra credo proprio che farò un parte I (basico) ed un parte II (con le novità dopo il viaggio prossimo venturo…). Quindi… stay tuned!

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