Il Carnevale di Viareggio 2015: tra carri e mascherate

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Carnevale di Viareggio – carro di I^ categoria “Riempici di gioia”, bozzetto di Fabrizio Galli

Quando ero piccola, il periodo di Carnevale era qualcosa a metà tra la recita teatrale e la festa di compleanno, comunque un momento particolarmente felice e spensierato: l’emozione di poter indossare – almeno per qualche ora – i vestiti cuciti con tanta cura dalla mia mamma (nell’ordine: da Cappuccetto Rosso, da Arlecchino, da Primavera e, solo per un breve periodo, da Rossella O’ Hara: sempre del vestito da Primavera si trattava, ma rielaborato in stile old america);  la certezza che dopo la scuola sarei potuta andare al parco per giocare con tanti altri bambini in maschera o in Via Nazionale per il consueto corso mascherato. E poi c’era l’attesa della domenica, quando in televisione avrebbero trasmesso il Corso mascherato di Viareggio: tanti carri allegorici che incedevano, lenti e solenni, sul Lungomare della città toscana portando buffe caricature dei politici e dei personaggi famosi. Io non capivo granché chi fossero quei signori dai grandi nasi deformi e dalle bocche gigantesche, ma andavo pazza per il frastuono, per l’aria di festa ed invidiavo tutti quei bambini che saltavano sui carri. Ecco, lo ammetto,  avrei tanto voluto essere in mezzo a loro!

Il Carnevale di Viareggio trasmesso in tv è stato uno di quegli eventi che mi hanno accompagnato nel corso degli anni, perché – per un motivo o per l’altro – non ho mai trovato l’occasione giusta per andare a vedere i Carri. Peccato davvero, tuttavia spero prima o poi di colmare questa lacuna. Sono perfino pronta a vestirmi in maschera (va bene da gomitolo di lana?) e a saltellare su un carro, pur di parteciparvi! Il Carnevale di Viareggio è qualcosa di unico in Italia (e credo di non dire un’esagerazione aggiungendo “in Europa”) ed è un po’ la mamma di tutte le altre simili manifestazioni che prevedono un corso mascherato con carri allegorici che si svolgono in Italia. Come dire: tutti gli altri sono belli ma come Viareggio… nessuno!

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Carnevale di Viareggio – mascherata di gruppo “Mille ce n’è di giorni d’aspettar la lollo”, bozzetto di Adolfo MIlazzo

Da ben 142 anni Viareggio è la Capitale del Carnevale, attorno a cui si è sviluppata una vera e propria scuola di maestri costruttori, artisti della cartapesta. Pensate: a partire dal 1873, quando per la prima volta in quella che era la Via Regia sfilarono carrozze addobbate a festa, nel corso degli anni sono stati costruiti, in totale, 776 carri di prima categoria (i più grandi e scenografici, alti oltre 20 metri e larghi 12, che ospitano centinaia di figuranti mascherati e con la loro mole caratterizzano l’evento viareggino); 480 carri di seconda categoria (più piccoli), 867 mascherate di gruppo e 748 maschere isolate. Ripercorrere tutte le creazioni dei maestri carrai è come leggere un compendio della storia d’Italia, soprattutto di quella meno edificante, perché in genere i carri di Viareggio mettono alla berlina i politici ed i vip e ne fustigano i malcostumi oppure affrontano i grandi temi della società.

Nella produzione dei carri del prossimo Carnevale – che prenderà avvio il 1° febbraio e terminerà il 28 febbraio – saranno impegnate oltre 1.000 persone e 25 ditte artigiane, che creeranno dei veri e propri palcoscenici in movimento all’interno della “Cittadella”, una struttura architettonica di forma ellittica su cui si affacciano i 16 grandi hangar-laboratori (in estate la piazza interna si trasforma in teatro all’aperto) in cui vengono creati e conservati i carri del Carnevale di Viareggio.

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Carnevale di Viareggio – Carro I^ categoria “Bella Ciao” bozzetto di Roberto Vannucci

All’interno della Cittadella ci sono anche due Musei: uno dedicato alla storia dei carri del Carnevale e l’altro che ospita le collezioni d’arte del Premio Carnevalotto, dedicato ai grandi artisti italiani ed internazionali che hanno come tema, appunto, il Carnevale viareggino. Dal 10 al 25 gennaio al Museo del Carnevale saranno esposti i bozzetti dei carri e delle mascherate, ne vedete qui alcuni.

Quest’anno i corsi del Carnevale di Viareggio sono programmati nei giorni 1, 8, 15, 22 e 28 febbraio: tutti inizieranno alle 15.00, ad eccezione del Corso del 28 febbraio, l’ultimo in programma, che avrà inizio alle 20.30 in notturna e sarà concluso da un grande spettacolo di fuochi d’artificio. Accanto alle sfilate – quest’anno prenderanno parte alla sfilata 10 carri di prima categoria, 4 di seconda, 9 mascherate in gruppo e 10 maschere isolate – sono in programma feste, rassegne di teatro, eventi sportivi e spettacoli. Il biglietto di ingresso ai singoli corsi costa 18 euro, mentre il pass di accesso cumulativo per i 5 corsi ha un costo di 30 euro. Previsti sconti ed agevolazioni. I pass cumulativi si possono acquistare solo a Viareggio (presso l’Osteria di Burlamacco alla Cittadella, la biglietteria della Fondazione Carnevale al piano terra di Palazzo delle Muse e presso tutti i tradizionali punti vendita) mentre i singoli ingressi si possono acquistare anche on line.

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Carnevale di Viareggio – maschera isolata “Ce la faranno i nostri eroi?”, bozzetto di MIchelangelo Francesconi

Legato al Carnevale di Viareggio 2015 è il contest “Scatta e filma la magia del Carnevale di Viareggio 2015”, organizzato dalla Fondazione Carnevale e dall’Istituto Europeo di Design – IED, rivolto ad appassionati fotografi e video maker (informazioni e regolamento). Il contest è aperto ai creativi di ogni età e nazionalità, chiamati a raccontare il loro Carnevale e a “narrare” attraverso le immagini l’evento. Tutte le opere presentate verranno pubblicizzate e condivise tramite gli account social ufficiali della Fondazione Carnevale di Viareggio attraverso l’hashtag #viareggiocontest ed i migliori saranno utilizzati per la campagna di comunicazione dell’edizione 2016 della manifestazione viareggina.

Dopo aver parlato tanto di Carnevale di Viareggio io, quasi quasi, vado prepararmi un costume da gomitolo di lana…

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Claudia Boccini

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