Il Museo del design di Copenaghen

Se la meta dei vostri prossimi viaggi è Copenaghen, ricordatevi di mettere in programma una visita al Design Museum, poco distante dal palazzo reale di Amalienborg, dal Kastellet e dalla statua della Sirenetta. Non lasciatevi scoraggiare dalla vista esterna del Museo: per chi è appassionato di design, nordico per di più, stride alquanto scoprire che il museo  è allestito in un edificio rococò! Il Museo è infatti collocato dal 1926 in quello che era l’ex ospedale Kongelige Frederiks Hospital ed  ancora è ben visibile la struttura classica di un nosocomio ottocentesco, edifici bassi che si raccordano attorno ad  un giardino centrale.
Kunstindustrimuseet

Museo del Design di Copenaghen. Photo Credit: http://designmuseum.dk/en

Ma non temete: una volta entrati ed acquistato il biglietto, se siete design addicted troverete di che lustrarvi gli occhi e difficilmente riuscirete ad andare via prima di aver ammirato e rimirato ogni singolo oggetto esposto! Il Design Museum di Copenaghen è infatti il paese di bengodi per chi ama il design nordico: qui chi è capace risparmiare centesimo dopo centesimo per acquistare una sedia di Arne Jacobsen o un lampadario di Poul Henningsen troverà collezioni che ripercorrono la storia dello sviluppo del design industriale e decorativo in un percorso cronologico che concede grande spazio ai designer danesi ma cita e mostra anche i più noti esponenti del design internazionale, ponendo a confronto opere più datate con produzioni contemporanee. A mio parere, conviene prima visitare la collezione permanente e poi le esposizioni temporanee, in modo da avere un quadro completo dell’evoluzione dei progetti.
La collezione permanente del Museo del Design Museum (di cui un intero settore, molto ricco, è dedicato alle sedie) è infatti annualmente arricchita da esibizioni temporanee che spaziano dai processi evolutivi connessi alla diversità culturale del design ad esposizioni di creazioni e sperimentazioni di giovani creativi. Ad esempio, fino al 6 settembre 2015 sarà esposta la mostra temporanea “Cupboards, Cabinet and Chest”, una carrellata sullo sviluppo dei mobili utilizzati per contenere a cui viene affiancata l’esibizione di 40 creazioni di creativi contemporanei che reinterpretano lo stile e la forma degli armadi e delle credenze.
Qui inserisco un “inciso di colore”: riuscite ad immaginare l’espressione perplessa di Franz davanti ad una credenza fatta di… stracci? Ed il suo sguardo incredulo davanti ad un armadio che assomigliava (ma parecchio, eh!) ad un tubo? Io con il design mi diverto: apprezzo quando la fantasia viene lasciata libera di fluire senza vincoli, quando scardina abitudini, convenzioni, tradizioni, quando trasforma in oggetti reali pensieri utopici. Francesco, più tradizionalista, spesso resta spiazzato!  Non ha invece battuto ciglio (anzi, si è soffermato a scrutarlo ben bene e parecchio interessato, da bravo scooterista) quando siamo arrivati al prototipo della moto Nimbus the Bumblebee, creata da  Fisker e Nielsen nel 1934!
In esposizione nelle sale del Museo del Design di Copenaghen numerose lampade (le più belle? Di Poul Henningsen e di Verner Panton) e decine di sedie di progettisti scandinavi, sebbene la parte del leone la faccia Arne Jacobsen con la seduta The Ant, declinata in tutte le variazioni possibili. Ben rappresentati anche gli oggetti di design entrati nella vita quotidiana, come il thermos a forma di pinguino di Erik Magnussen o lo stero Beomaster, di Bang & Olufsen su disegno di Jacob Jensen.
In una teca, accanto ad una simpatica casetta costruita con i miei amati mattoncini Lego – che, va bene ricordarlo, sono un’invenzione tutta danese –  abbiamo trovato esposta  la mitica calcolatrice Olivetti Divisumma GT24, piccola gloria… tutta italiana!
Da dicembre scorso, il Museo del Design di Copenaghen ha inaugurato una nuova esposizione permanente di moda e tessili, che ripercorre lo sviluppo del settore in Danimarca negli ultini 400 anni, con una collezione di oltre 350 abiti, accessori e complementi tessili.
Sempre all’interno del Museo del Design di Copenaghen si trova il Klint, una caffetteria dove i tavoli, le sedie, le stoviglie e perfino le tazzine che vengono utilizzate sono ovviamente d’autore. Collegato con la caffetteria un piccolo bookshop dove acquistare diversi oggetti famosi (tuttavia i prezzi sono gli stessi che trovate nei negozi di Copenaghen, per cui tanto vale fare un salto da Illum Bodigum in cui la scelta è più ampia!)  mentre non ho trovato da nessun altra parte i prodotti di cartoleria (cartoline e notes), venduti qui.
Nei pressi del Museo, in Store Kongesgade (parallela di Bredgade) si trovano negozi piacevoli e locali per fare uno spuntino o cenare mentre a breve distanza c’è la caratteristica zona di Nyhavn, con le tipiche case colorate che affacciano sul porticciolo. Anche qui trovate ristoranti e locali dive rifocillarvi. Per visitare il Museo del Design di Copenaghen calcolate almeno un paio d’ore.
Informazioni utili:
Museo del Design di Copenaghen, Bredgade 68 ( ci si arriva con i bus n. 1a e 15)
Aperto da martedì a domenica dalle 11.00 di mattina alle 5 del pomeriggio; il mercoledì l’orario di chiusura è prolungato fino alle 21.00
Il Museo del Design di Copenaghen offre ai suoi visitatori, compresa nel biglietto, una visita guidata gratuita in danese o in inglese ogni domenica alle ore 14.00.
L’ingresso costa 100 corone danesi (circa 13 euro e 44 centesimi), gratuito per i giovani al di sotto dei 26 anni e per chi ha la Copenaghen Card.
L’ingresso al cafè, al giardino ed al museum shop è gratuito.
A disposizione armadietti guardaroba.
Claudia Boccini

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