Il Palazzo Ducale di Urbino, splendore del Rinascimento

L’ultima volta (la prima, in realtà) che siamo andati ad Urbino? Era il giorno di Ferragosto del 2011 e trovammo la città in pieno fermento per la Festa del Duca, una rievocazione storica in cui negli spazi del centro cittadino torna a vivere nel Rinascimento, il periodo storico ed artistico in cui Urbino ha raggiunto il suo massimo splendore. I palazzi erano addobbati con fascine di grano, ghirlande di fiori, tralci di edera intrecciati con nastri in cui predominava il rosso e mentre le vie ospitavano rievocazioni di arti e mestieri tradizionali (intreccio di panieri, tessitura, lavorazione del ferro) o cortei di figuranti vestiti da dame e cavalieri. non potevamo trovare migliore giornata: Urbino ci si è presentata con il vestito più bello e nell’aria il clima di gran festa rendeva sopportabile anche il terribile caldo agostano.

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Peccato che per fare i turisti e scoprire gli angoli più belli e caratteristici di Urbino avessimo a nostra disposizione solo una mezza giornata, trascorsa – come nostro solito – camminando e curiosando e limitandoci a fare solo una breve sosta per mangiare qualcosa in una trattoria tipica (Trattoria del Leone, menù con ricette e prodotti del territorio senza picchi eccelsi ma buoni e con costi abbordabili) e seguendo un itinerario estemporaneo creato prendendo spunto da una delle vecchie guide rapide d’Italia del  Touring Club che tengo sempre in auto, per ogni evenienza.

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Nel nostro itinerario abbiamo volutamente lasciato per ultimo l’edificio più famoso della città, il maestoso Palazzo Ducale, immagine iconica della piccola città marchigiana. Visto da Piazza Rinascimento e da Piazza Duca Federico non appare nella sua reale dimensione. Solo una volta scesa Via Garibaldi l’edificio mostra la sua elegante e raffinata possenza, con la facciata caratterizzata dalle insolite torrette che affiancano una serie di balconi sovrapposti. Grande il Palazzo Ducale lo è, come grande e munifico era Federico II° di Montefeltro, che lo fece edificare su progetto dell’architetto dalmata Luciano Laurana. Una curiosità: il Palazzo Ducale viene definito “la città in forma di palazzo” e la leggenda vuole che il Palazzo Ducale di Urbino abbia tante stanze quanti sono i giorni dell’anno (bisogna che la prossima volta le conti una per una!).

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Il Duca Federico II di Montefeltro era non solo un valente condottiero ma anche un profondo umanista che apprezzava l’arte e la cultura: per soddisfare il suo amore per il sapere e la conoscenza promosse la creazione di una biblioteca ricca di migliaia di volumi ed ospitò alla sua corte di Federico gli artisti più famosi dell’epoca, tra cui Piero della Francesca, Leon Battista Alberti,  Melozzo da Forlì, che hanno lasciato opere conosciute e ammirate in tutto il mondo. Per arricchire le sale del suo Palazzo (che, come riporta la guida del Touring “costituisce l’archetipo di dimora principesca non fortificata del rinascimento“), non badò a spese e fece giungere maestranze specializzate da ogni parte d’Italia e d’Europa, perfino tessitori di arazzi dalle Fiandre.

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Con il poco tempo a nostra disposizione non era davvero possibile entrare nel Palazzo Ducale per visitare uno dei poli artistici più importanti della Regione Marche, la Galleria Nazionale, che espone all’interno di quelli che erano gli appartamenti nobili opere del rinascimento italiano di grande valore ed altissimo livello, tra cui la Flagellazione di Piero della Francesca,  il Ritratto di Gentildonna di Raffaello e poi tele di Tiziano, Barocci, Gentileschi, Bramante e numerosi altri. Più che un museo, un compendio dell’arte italiana. Peccato davvero non averlo visitato ma è un buon motivo per ritornare ad Urbino con più calma, fermandoci almeno una notte (la volta scorsa ci siamo arrivati dalla provincia di Siena, passando per Arezzo e quindi proseguendo per il Passo di Bocca Trabaria: è stata una vera ammazzata, a dir a verità!).

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Informazioni utili:

Palazzo Ducale di Urbino – Galleria Nazionale delle Marche

Piazza Duca Federico 107 – 61029 Urbino – tel. +39 0722 2760

Aperto da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.15. Il lunedì solo la mattina fino alle 14.00.

Biglietto € 5,00 incluse le mostre temporanee

Claudia Boccini

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