Verybello! non è così bello!

So bene che oramai le polemiche su Verybello! (si, proprio con il punto esclamativo finale) ci sono già state ed io con questo post arrivo con abbondante ritardo. Però ho voluto rifletterci ben bene, verificare il sito, provarne le potenzialità prima di arrischiarmi in giudizi superficiali. Per chi ancora non sa che cos’è Verybello!: immaginate tutti gli eventi d’Italia in programma tra maggio 2015 ed ottobre 2015 (periodo in cui ci sarà Expo 2015)  ricondotti ad un unico portale, su cui poterli cercare in base a diversi parametri: categoria (mostre, musica, concerti, danza, teatro, festival, libri feste tradizionali…), date e luogo di svolgimento. Il “claim”, o sottotitolo, che spiega un po’ di più la funzione di Verybello! ed individua la mission del nuovo portale: “1000+ cultural events – viaggia nella bellezza – Italia per Expo 2015” .

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Realizzato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) in collaborazione con Expo2015,  già dall’iniziale impatto grafico mi lascia molto perplessa, per più motivi. Ma vediamo, nello specifico, cosa non mi convince/non mi piace:

  • il nome: capisco che fare gli anglofoni fa tanto “figo”, ma che bisogno c’era di inventarsi un claim più adatto ad un detersivo per piatti che non ad un sito istituzionale? Tra l’altro esiste un sito tedesco, dedicato alle vacanze con i cani, che si chiama Happybello. Nessuno prima ha fatto una ricerca di anteriorità (così si definisce la ricerca sull’esistenza di marchi uguali e/o simili)?
  • la grafica: su uno schermo di medie dimensioni l’header fagocita quasi del tutto le altre informazioni. La foto dell’Italia presa dal satellite,  poi, è proprio ciò che serve per far abbandonare senza rimpianti il sito. Scura, abbastanza sgranata, con la scritta Verybello! in bianco sullo sfondo scuro, non trasmette emozioni ne’ crea attese per il contenuto.
  • traduzione: ancora non attiva la versione inglese (c’è un generico “coming soon” accanto alla bandierina britannica). Qui un paio di riflessioni ci stanno tutte: non sarebbe stato meglio attendere di avere il sito tradotto prima di metterlo in rete? Oppure, inserire almeno qualche indicazione aggiuntiva di presentazione in inglese in attesa del portale in lingua?
  • contenuti: per ogni evento è indicata la data di inizio e di fine, il titolo, la località dove si svolge. Cliccando sul nome dell’evento si apre una piccola schermata in cui si trova un estratto della mappa di Google della località dove si svolge l’evento, una scarna presentazione  ed il rimando al link ufficiale dell’evento. Presenti anche i “bottoni” dei social (Facebook e Twitter). Io ero convinta che portassero agli account dell’evento in evidenza ed invece… servono per condividere sulla proprio account il portale Verybello! Posso? Ahahaha! (sghignazzata a crepapelle!).
  • ricerca: ho provato a fare un ricerca con la parola chiave “Roma”. Immaginavo che mi venissero mostrati tutti gli eventi in programma in città o che contenevano la parola “Roma” nel testo. O sono molto imbranata io, oppure il “search” non funziona!
  • ideazione: mi chiedo, e temo che non riuscirò a trovare risposta, se la società che ha materialmente realizzato il sito VeryBello! vincendo la gara bandita sul portale del mercato elettronico – come riferito dallo stesso Ministro Franceschini nelle risposte ai quesiti formulati dal  Fatto Quotidiano – sia stata affiancata da esperti di comunicazione digitale e di social media applicata al turismo. Il TDLab, il laboratorio per il turismo digitale del Ministero dei beni e delle attività culturali, con esponenti di spicco del mondo della comunicazione e della promozione turistica, ha concluso le sue attività con la presentazione del piano del turismo digitale in ottobre. Non sarebbe stato opportuno chiedere un consulenza preventiva a questa struttura?

Capisco che VeryBello è ancora in versione Beta ma insomma… mancano meno di 100 giorni all’Expo e in fondo 35.000 euro investiti per la progettazione e la realizzazione non sono pochi!

Claudia Boccini

1 Commento

  1. Avatar
    Lallabel gennaio 27, 2015

    Per me non ci sono scuse, l’Expo è alle porte, 100 giorni vogliono dire che gli stranieri stanno già organizzando il viaggio in Italia e qui siamo alle versione beta, senza nemmeno il sito in inglese… È assurdo!
    Indietro come al solito

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