Volare con Easyjet

Ultimamente stiamo utilizzando parecchio l’aereo per i nostri spostamenti ed è interessante confrontare i diversi vettori aerei, i loro servizi , i loro pro ed i loro contri. Dopo aver raccontato le nostre esperienze con Lufthansa, Alitalia, Air Canada e Vueling, è ora la volta di Easyjet, a mio parere tra le migliori low cost che solcano i cieli italiani alla volta di numerose destinazioni europee.

EASYJET- GATWICK AIRPORT OPERATIONS Pix:Tim Anderson

Easyjet è oramai la più grande compagnia aerea del Regno Unito ed opera sui cieli europei da quasi 20 anni (il primo volo è del 1995) ben 19 anni pur continuando a contenere i costi dei biglietti (anche qui vige la regola del “chi prima acquista meno paga” e se non avete date fisse per partire, sul portale trovate un utile calendario annuale che segnala quando ci sono i voli più economici). Easyjet può contare su una flotta con un’età media di 5 anni e mezzo, per un totale di 226 aeromobili operativi (per la maggio parte Airbus 319 e 320) su 135 aeroporti. I grandi numeri non sono finiti: con Easyjet volano ogni anno ben 65 milioni di passeggeri!

Come vi dicevo prima, le rotte Easyjet che partono dall’Italia sono davvero numerose e collegano sempre i principali aeroporti (quindi nessun aeroporto in mezzo alla campagna lontano centinaia di chilometri dalla destinazione effettiva). Ad esempio, da Roma potete andare a Parigi Orly, Atene, Londra (sia Luton che Gatwick), Berlino Schonenfeld, Copenaghen, Vienna, Praga e tante altre (per scoprirle tutte vi conviene fare una simulazione sulle rotte servite direttamente sul portale Easyjet, ne vengono aggiunte sempre di nuove). Secondo una ricerca compiuta da Easyjet, ben 300 milioni di europei vivono al massimo ad un’ora di distanza dagli aeroporti serviti dalla compagnia, molto più di qualsiasi altra linea aerea.

A favore della compagnia bianca ed arancione la puntualità (nelle nostre esperienze sono stati quasi sempre rispettati gli orari di partenza e di arrivo, tranne un caso di cui vi raccont più avanti), gli orari molto comodi per chi viaggia per lavoro, il servizio a bordo cortese ma non invadente, la possibilità di portare un solo bagaglio gratuito ma senza alcun limite di peso: ricordatevi che le misure massime del bagaglio a mano per Easyjet sono 56x45x25, tuttavia solo se la valigia non supera 50x40x20 è garantito che venga imbarcata con voi e non messa in stiva. Anche con Easyjet, così come con le altre compagnie low cost, oltre al biglietto si pagano tutti i servizi aggiuntivi, come l’imbarco prioritario, la prenotazione dei posti, il bagaglio eccedente quello consentito, i posti extra large. Sono previste due tariffe: la standard e la flexi, che invece prevede benefit come il bagaglio da stiva gratuito, il posto riservato, l’imbarco prioritario e la possibilità di modificare la data di volo. Con Easyjet è possibile fare il check-in online a partire da 30 giorni prima della data di partenza prevista.

EASYJET- GATWICK AIRPORT OPERATIONS Pix:Tim Anderson

foto Easyjet

L’aeroporto da cui noi partiamo con Easyjet è lo scalo romano di Fiumicino, dove la compagnia inglese ha un proprio terminal dedicato (Terminal 2, tra il Terminal Alitalia e quello degli Internazionali). Da fuori non sarebbe subito riconoscibile se non ci fossero i grandi cartelli bianchi ed arancioni, i colori che appunto contraddistinguono la compagnia. A differenza degli altri Terminal principali di Fiumicino, che sono a livello stradale, qui è invece necessario scendere un breve scivolo per trovarsi nella zona dedicata. Normalmente le file dei passeggeri scorrono veloci perché i banchi di accettazioni sono numerosi; una volta eseguita la procedura di check in, rilascio del bagaglio e controlli di sicurezza, si accede ai gate dell’aeroporto.

A favore di Easyjet la puntualità, la cortesia e la professionalità dell’equipaggio di cabina, l’efficienza nelle operazioni di imbarco e di sbarco ed anche, non ultima, la velocità con cui i bagagli vengono riconsegnati. Da sottolineare la professionalità e l’esperienza dei piloti: con Easyjet siamo arrivati a Copenaghen in un giorno metereologicamente terribile, in cui venti di tempesta spazzavano mezza Europa e non si sapeva esattamente se saremmo riusciti ad atterrare da qualche parte (terribile… erano preoccupate perfino le hostess e non facevano nulla, ma proprio nulla, per nasconderlo!). Eppure il capitano è stato così bravo e capace che nonostante tutto ci ha depositato, con un atterraggio da manuale rapido e deciso, direttamente davanti all’uscita dell’aeroporto. Abbiamo saputo poi che il nostro è stato l’ultimo aereo ad atterrare per quel giorno: poi hanno proprio chiuso al traffico l’aeroporto… Comunque io non ho mai avuto paura (ma che bugiarda che sono!): avevo seguito il webinar sul sito Easyjet per superare la paura di volare!

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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