Le # 100cosedafareprimadimorire di Claudia

Nato per gioco (sebbene talvolta questi “giochini” sono utili per riflettere sulla propria vita, fatta di doveri che schiacciano passioni e di tanti desideri) l’hashtag # 100cosedafareprimadimorire ed il suo corredo di elenchi pieni zeppi di progetti, azioni e viaggi che da qualche giorno gira sulla rete, mi mette un po’ di ansia…  D’altra parte dover pensare ad un limite quantitativo/temporale non è che piaccia poi così tanto a chi ha fatto il giro di boa dei 50 anni !

Caspita, solo # 100cosedafareprimadimorire?

E dopo che le ho realizzate tutte? Agh!

Per cui non stupitevi se nell’elenco delle mie # 100cosedafareprimadimorire –  scritte alla rinfusa e senza un ordine logico, così come mi vengono in mente e con la sola suddivisione tra viaggi ed altro – troverete  (sia ben chiaro: solamente in via cautelativa e precauzionale, non si sa mai), almeno un paio di desideri che dire irrealizzabili è poco… ;).

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# 100cosedafareprimadimorire: viaggi, esperienze e gesti d’amore (per me stessa)

  1. Dormire in una malga profumata di fieno in Val Fiscalina e svegliarmi con il sole che fa capolino dietro le vette delle dolomiti innevate.
  2. Suonare le campane della Basilica di San Pietro. Non so se è possibile. Però la campana della Torre del Mangia di Siena l’ho fatta suonare (secoli fa, di nascosto…).
  3. Ballare il tango al Barrio Palermo, a Buenos Aires, sotto un cielo stellato. Con sottofondo di fisarmoniche, ovvio (e se no, che tango è?).
  4. Assistere alla regata storica di Venezia: vedere dal vivo i canali invasi da gondole e barche non è la stessa cosa che vederli in tv!
  5. Raggiungere l’osservatorio dello Jungfraujoch, in Svizzera, per un’abbronzatura davvero “ad alta quota”!
  6. Andare in un gattile e prendere un micino abbandonato. Possibilmente grigio con gli occhi verdi e la coda piumosa.
  7. Viaggiare in treno nel tunnel sotto la Manica oppure, tratta ancora più lunga, nel tunnel che collega Aomori con l’Hokkaido, in Giappone (se supero questa prova, posso dire di aver sconfitto definitivamente gli attacchi di panico da claustrofobia!).
  8. Lasciare Roma ed il suo caos per una tranquilla città di provincia (requisito essenziale: fibra ottica e aeroporto internazionale a breve distanza!).
  9. Imbarcarmi sul mercantile che, in un mese o poco più, raggiunge l’Isola di Sant’Elena, al largo dele costre africane. Per sentire sulla pelle l’isolamento provato da Napoleone Bonaparte (ora c’è anche l’aereo, una volta a settimana: sempre di isola isolata si tratta, però!).
  10. Salire sul Gran Sasso con la funivia e trascorrere una notte nel Rifugio Imperatore. Senza altro intorno che non sia neve.
  11. Quando serve, saper dire di no a chi esagera con la mia disponibilità. Educatamente, ma è no!
  12. In moto sul Passo dello Stelvio. Sarà come arrivare a toccare il cielo con un dito!
  13. Fare almeno una volta nella vita rafting: il fiume Nera, in Umbria: è corso d’acqua tranquillo ed il rischio quasi pari a zero: che ne dite se inizio da questo?
  14. Prendere il trenino rosso del Bernina da Tirano a Saint Moritz, passando per il Rifugio Bernina. So che questo è un desiderio di molti, vero *_* ? Fatto! Gennaio 2016.
  15. Ricordarmi ogni giorno, ogni ora, che non si finisce mai di imparare. Non solo dai libri e seguendo corsi e lezioni, ma anche esoprattutto  da chi condivide con te un tratto di strada.
  16. Camminare nei meandri di Napoli Sotterranea.
  17. Viaggiare in aereo in business classs (ma prima devo vincere alla lotteria!). Fatto! Gennaio 2018 (il volo in business però, non la lotteria :) .
  18. Fare una lunga passeggiata attorno ai laghi di Plitvice, in Croazia.
  19. Leggere o rileggere tutti i libri che ho sparso tra le varie case (totale: 12 librerie strapiene, tra quelli che erano di mio padre, i miei e quelli di Francesco).
  20. Immergermi nel colore e nel caos delle Medine marocchine e dormire in un riad da 1000 e 1 notte.
  21. Impormi un decluttering feroce: di casa, degli armadi, degli impegni. Via tutto ciò che è orpello inutile, viva la semplicità e l’ essenzialità.
  22. Sposarmi a Las Vegas, in una cappella ai limiti del deserto, con un pastore vestito da Elvis Presley (ma senza far registrare l’atto di matrimonio: e che, siam matti?).
  23. Vendere al mercatino tutto ciò che non uso, invece di riempire armadi, dispense, cassetti e scatole (questa fa il paio con la n. 21).
  24. Salire a piedi la Tour Eiffel (fatto già una volta nel 2008, oggi diventerebbe una sfida con me stessa!).
  25. Partecipare ai corsi mascherati del Carnevale di Viareggio vestita da… gomitolo di lana!
  26. Percorrere la via Francigena (almeno un tratto) sostando negli ostelli aperti lungo il percorso.
  27. Prendere parte ad un safari (fotografico!) in Kenia e vedere i Big Five.
  28. Da Roma a Rostock, passando per Monaco di Baviera e Berlino: dal sud al nord della Germania esclusivamente sulle rotaie.
  29. Un lungo viaggio in scooter on the road lungo le strade provinciali d’Italia evitando autostrade e strade a scorrimento veloce,  sulle tracce delle feste e delle tradizioni popolari. Fatto in parte, progetto in corso.
  30. Incontrare il Dalai Lama. Non sono buddista ma l’illuminazione va oltre i credo religiosi. E tutti noi, di questi tempi, abbiamo bisogno di luce.
  31. Un viaggio in Thailandia (magari nella stagione meno calda e piovosa) perché se immagino un luogo esotico, è a lei che penso immediatamente. Fatto! Dicembre 2015.
  32. Salvare  tutte le foto dei viaggi salvate sull’hard disk del computer su disco (ecco, questa è una delle cose da fare al più presto!).
  33. Un viaggio “zaino in spalla”, lungo il Cammino di Santiago. Per fare un tratto di strada  che è ricerca di sè prima ancora che pellegrinaggio religioso.
  34. Ogni sera scrivere un aspetto positivo della giornata appena trascorsa. E sorridere!
  35. Visitare l’interno di Buckingam Palace a Londra (è possibile in estate, quando “The Queen” è in Scozia).
  36. Visitare la Sicilia (si, mi metto in castigo da sola, mai fatto!) e vivere un giorno nei luoghi del “Gattopardo”. (sono stata a Palermo e Messina, vale?)
  37. Andare in barca a vela da San Vincenzo all’Elba, con sosta a Capraia. Possibilmente senza soffrire il mal di mare.
  38. Dare un diverso peso al denaro. Utile, indispensabile ma non prioritario.
  39. Visitare Cuba prima che venga stravolta dal turismo globalizzato e diventi “solo” un’altra isola caraibica.
  40. Imparare finalmente ad usare la macchina fotografica reflex (devo studiarmi il libretto delle istruzioni, lo so!).
  41. Fare una crociera  superlusso con la compagnia di navigazione Silversea.
  42. Dormire in un castello. Non importa dove. Purché abbia merli e torrioni come quelli che si vedono illustrati nei libri di favole.
  43. Andare in Australia e in Nuova Zelanda per tre mesi (se prendo un anno sabbatico si può fare, non è solo un sogno!).
  44. Imparare ogni giorno 10 vocaboli di una lingua straniera. Comincio con il giapponese o con il portoghese?
  45. Tornare in Canada per visitare, dopo l’est, l’ovest del Paese. E raggiungere Vancouver in treno da Toronto con il Canadian (sono  4.466 km. e si percorrono in un viaggio di 4 notti e 3 giorni).
  46. Andare in Lapponia per salutare Babbo Natale e le sue renne (e se ci scappa un’aurora boreale, tanto meglio!).
  47. Aprire un B&B a Roma ed ospitare persone che arrivano da tutto il mondo.
  48. Tornare a Budapest e provare tutti (ma proprio tutti) gli impianti termali, non solo Gellert e Szecheny.
  49. Visitare la Cina ed emozionarmi alla vista della Grande Muraglia. Ma anche dei wonton.
  50. Imparare a ballare la pizzica. Che come eserzio fisico è davvero niente male (fosse la volta che dimagrisco?).
  51. Raggiungere la Scozia per visitare una distilleria di whisky, fare trekking nelle Highlands e ballare al suono della cornamusa. Ah, dimenticavo: e sforzarmi di assaggiare l’haggis (bleah! buonissimo!)Fatto! Luglio 2016.
  52. Visitare la Patagonia. Per i pinguini,  i ghiacciai e lo spirito di Chatwin.
  53. Piantare un piccolo orto in terrazzo dove far crescere pomodori, fragole e zucchine. Ed obbligarmi ad averne cura (nonostante la sbadataggine e il pollice grigio, so che ce la posso fare!).
  54. Visitare le città-fabbrica del nord italia: Biella, Ivrea. E recuperare storie fatte di lavoro ed operai
  55. Partecipare ad una trasmissione radiofonica per raccontare le mie esperienze di viaggio. E svelare astuzie per rendere ogni viaggio migliore. Fatto più volte: avete ascoltato le mie interviste su Radio Latte Miele e Radio Godot? Le trovate in Esperienze e Collaborazioni, in home page.
  56. Visitare il Salento (come, ancora non ci sei stata? Vergogna!), però solo dopo aver imparato a ballare la pizzica.
  57. Tornare in Irlanda: uno dei viaggi più entusiasmanti che ho fatto con Franz: il Donegal, il Connemara, la penisola di Dingle… (ma forse il ricordo è così intenso perché eravamo giovani e belli?).
  58. Andare più spesso in Toscana, a Buonconvento. Riallacciare le radici con la mia terra d’origine. Respirarne l’aria e ascoltare il suono morbido dell’idioma.
  59. Tornare ad Antagnod, in Val d’Ayas (Valle d’Aosta), per rivedere il paesino dove in estate papà si trasferiva per lavoro ed io… per le vacanze!
  60. Bere una tazza di tè verde (fa bene: è un antiossidante) tutti i giorni (e dal Giappone ne ho riportato davvero tanto!).
  61. Andare a Mont Saint Michel, alla Sacra di San Michele e a Monte S. Angelo (già stata!) per saperne di più sul culto dell’Arcangelo Michele e la cosiddetta Linea Sacra.
  62. Al mattino salutare sempre chi incontro. Sorridere. Infondere positività (basterebbe così poco per iniziare bene la giornata!).
  63. Visitare la Sardegna del sud, il Campidano, l’iglesiente. E prendere il trenino verde da Mandas ad Arbatax. (fatto la prima parte; mi manca il trenino!)
  64. Ricomprarmi il motorino per muovermi in città.
  65. Scoprire i segreti della civiltà maya e visitare la piramide di Chichén Itzà  (Messico). 
  66. Andare a Ponza ed a Santo Stefano con il traghetto. Fa più “viaggio” che non l’aliscafo.
  67. Non limitarmi nel fare/vedere/conoscere/provare/sperimentare solo perché ho superato 50 anni (non me li sento, devo autoflagellarmi?).
  68. Scoprire la Dordogna ed i suoi magnifici castelli.
  69. Andare finalmente a visitare Istanbul!
  70. Fare un corso per sommeiller (il vino mi piace e lo apprezzo ma è giunta l’ora di capirci di più!).
  71. Coast to coast negli Stati Uniti. Ovviamente in moto!
  72. Una ciaspolata nella neve fresca in Val Badia.
  73. Programmare almeno un viaggio breve al mese per un anno (fatto nel 2014!).
  74. Volare in mongolfiera sulle colline del  Chianti.
  75. Passare la linea del cambio di data. Per vivere un giorno in più.
  76. Resistere strenuamente alla nausea da altitudine e visitare Macchu Picchu, in Perù.
  77. Comprare un biglietto  solo andata. Non importa per dove. Quel che conta è  partire.
  78. Visitare l’Isola di Gorgona (è colonia penale ed è difficile accedervi).
  79. Recuperare le ricette della tradizione e prepararne una a settimana (si viaggia e si sogna anche attraverso il sapore!).
  80. Andare a San Pietroburgo per passeggiare  lungo la Neva ghiacciata, abbigliata come una protagonista dei romanzi di Tolstoj. Si accettano balalaike di sottofondo.
  81. Credere in  me stessa e smettere di aut0limitarmi.
  82. Andare a Siviglia per la Semana Santa.
  83. Riprendere ad andare a piedi in ufficio. Fa bene al corpo ed allo spirito e sono solo 7 km., in un’ora e mezza posso farcela!
  84. Volare per 24 ore o giù di lì ed atterrare a Sidney da dove partire per un viaggio di tre mesi tra outback, deserti e barriere coralline dell’Australia (ecco perchè mi serve l’anno sabbatico!).
  85. Colorare i capellli di blu. Possibilmente blu oltremare, se posso scegliere la tonalità. Oppure blu pavone. Con gli occhi grigi sta benissimo :) .
  86. Transiberiana, mon amour! Un viaggio da Mosca a Vladivostok, sui binari più lunghi del Pianeta.
  87. Cantare  anche se sono stonata e sbaglio tutti i tempi musicali. Mi piace, mi fa star bene ed allora… perché non farlo?
  88. Un viaggio in camper, non importa se da Roma fino a Capo Nord o alla Sgurgola (paesello in provincia di Frosinone): quel che mi interessa è capire se è una modalità di viaggio che mi piace.
  89. Scrivere  a me stessa “vere” cartoline ogni volta che vado all’estero. Per avere una traccia materiale del mio viaggiare.
  90. Dormire in una casa costruita sugli alberi. Come Tarzan!
  91. Una traversata in barca a vela, partendo da Punta a Ala ed arrivando a Bastia, in Corsica. Fattibile, no?
  92. Un viaggio in Romania sulle tracce di Vlad III di Valacchia, crudele e sanguinario principe (il nome Dracula vi dice nulla? Da questo personaggio storico è scaturito il personaggio letterario di Bran Stoker).
  93. Impegnarmi sempre al 150%, non fermarmi di fronte alle difficoltà, scoprire il gusto della sfida, credere in me stessa senza se e senza ma.
  94. Andare nel New England all’inizio dell’autunno per ammirare i colori intensi delle foglie degli alberi poco prima che cadano. Il foliage in occasione dell’Indian Summer deve essere qualcosa di strepitoso!
  95. Trascorrere un mese in una beauty farm per farmi coccolare e rimettere a nuovo. Una settimana, non basta.
  96. Raggiungere la Namibia e farmi catturare dal fascino della Skeleton Coast.
  97. Riprendere le lezioni di tedesco. Almeno due ore a settimana. Altrimenti tra un po’ non mi ricordo nemmeno come di dice “Come stai?” (wie geht’s?).
  98. Andare alle Isole Tremiti e fare snorkeling.
  99. Guidare la motoslitta.
  100. Andare alle Eolie e assaggiare il “pane cunzatu”.

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E poi, per finire, la 101ma. Che, forse, dovrebbe essere la prima, quella in cima alla lista.

  • Prendermi un anno sabbatico. Un anno lontano dal lavoro, in cui non ci siano orari da rispettare, regole da applicare. Un anno tutto per me, per rivedere priorità e progettualità. Ed un anno per fare una parte delle #100cosedafareprimadimorire!
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

12 Commenti

  1. Avatar
    Amisaba marzo 18, 2015

    Carina la numero 89; quando stai per realizzare la numero 95 ti raggiungo anch’io! ;-) Ti auguro di fare la 101 al più presto!

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      Claudia Boccini marzo 18, 2015

      ahahaha! Speriamo, ma per la 101 la vedo proprio dura… almeno ora!

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  2. Avatar
    Monica febbraio 18, 2015

    davvero particolari le tue #100cosedafareprimadimorire Claudia! Mi piace soprattutto il fatto che tu le abbia anche “commentate”, rendendole ancor più personali! Brava!

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      Claudia Boccini febbraio 22, 2015

      Grazie a te, Monica, e scusa se rispondo solo ora: qui la connessione è problematica!

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  3. Avatar
    Serena @ BlackCatSouvenirs febbraio 18, 2015

    Queste liste delle 100 cose sono sempre divertenti ed ispiranti da leggere :)
    Ne abbiamo parecchie in comune… tipo andare in Australia e Nuova Zelanda, e anche in Salento.
    Non sapevo che il Canada si potesse attraversare per intero in treno… fantastico!
    Per il culto dell’Arcangelo Michele invece siamo complementari: io sono stata a Mont St Michel ed alla Sacra di San Michele (ci vivo sotto), ma mi manca ancora il castello!

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      Claudia Boccini febbraio 22, 2015

      Allora se decido di visitare la Sacra… Passo per un caffè!

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  4. Avatar
    alessandro @ girovagate febbraio 18, 2015

    bellissima lista!!!
    La 101^ è quella che ti auguro più di tutte…. anche perchè ti aiuterebbe a realizzare una buona parte delle cose precedenti ;)

    “Quando serve, saper dire di no a chi esagera con la mia disponibilità. Educatamente, ma è no!”
    Non so perchè, ma la sento molto mia….

    Per l’isola di Gorgona ti aspetto!

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      Claudia Boccini febbraio 22, 2015

      Che poi,la centunesima sarà davvero la più difficile… Per Gorgona, organizziamo!

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  5. Avatar
    Monila febbraio 17, 2015

    wow *.*

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  6. Avatar
    annalisa febbraio 17, 2015

    100 sono un sacco di cose! Ti auguro di realizzarle tutte o magari anche altre alle quali non avevi pensato!

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      Claudia Boccini febbraio 22, 2015

      È’ un gioco, e a volte basta sognare un po’ per rendere la vita meno grigia…

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