Card, cartoline, cartolerie e shopping a Londra

Questo è un post di viaggio sui generis, vi avverto. Parlerò infatti di feste, ricorrenze e della sfrenata passione degli inglesi (uomini e donne) per le cards, le cartoline di auguri colorate. E vi racconterò anche di quanto non riesca a trattenermi dal fare shopping a Londra. Ma andiamo per ordine.

Erano circa quattro anni che non tornavo a Londra e mi ero dimenticata di quanti negozi di cartoleria e materiale per grafica e ufficio ci siano in città. Uno più bello dell’altro, tutti colorati, con gli scaffali pieni zeppi di carte, cartoncini, quaderni, notes, diari. Il Paese di Bengodi capace di illuminare di mille stelline dorate gli occhi – e di far tremare il portafogli –  di chi adora creare/pasticciare con la carta o cade in estasi solo “annusandone” il profumo!

Collage Clinton

E mi ero pure dimenticata (ahiahiahi!) di quanto gli inglesi amino festeggiare le ricorrenze con bellissime cards di auguri! A differenza dell’Italia, dove i bigliettini che accompagnano i regali spesso sono poco personalizzati se non addirittura tristanzuoli, in Inghilterra per ogni festa (della mamma, del papà, dei nonni, di San Patrizio, Natale, Pasqua, Capodanno, inizio e fine della scuola, Halloween, primavera, estate autunno e inverno e così via per quasi tutti i giorni dell’anno) gli scaffali dei negozi specializzati si riempiono di migliaia di cards augurali colorate, una più bella dell’altra. Non è difficile vedere attempati signori o manager appena usciti dagli uffici della City selezionare con aria attenta (ed, aggiungo, apparentemente esperta) il bigliettino di auguri più adatto per accompagnare un piccolo dono.

Potete quindi forse immaginare il mio stato d’animo (e forse riuscite ad immaginate anche quello di Franz, non esattamente identico al mio…) quando poco dopo essere scesa dall’aereo, nella prima passeggiata lungo le classiche vie del turismo (più o meno tra Regents Street – Oxford Street – Tottenham Court Road – Leicester Square) ho adocchiato per la prima volta uno degli store di Clintons.  Vederlo, mollare fuori dal negozio Franz (perché preoccuparmi se avrebbe atteso un po’? Tanto c’era una comodissima panchina poco distante… ) quindi entrare, immergermi tra mille decori ed uscire con un sacchetto pieno di acquisti… è stato un attimo!

D’altra parte, come non si può fare shopping a Londra? :)

Clintons (e-commerce: consegna limitata di articoli anche al’estero), come tutti gli altri store visitati (si, ce ne sono stati molti, molti altri… e il povero Franz diventava sempre più depresso… non sempre c’erano panchine disponibili!) esponeva un ricco assortimento dedicato al Mother’s Day, che in Inghilterra si festeggia la 4^ domenica di quaresima e non a maggio come in Italia: quindi non solo biglietti e cards, ma anche carta e materiale per confezionare regali e poi piccoli doni, pupazzetti di peluches, palloncini e ghirlande. I costi? Un po’ e un po’, ovvero si può trovare qualcosa di molto interessante anche a partire da una sterlina, fino ad arrivare a costi decisamente più elevati.

Il bello è che bigliettini e prodotti di cartotecnica non si trovano solo nei negozi specializzati (uno per tutti: Paperchase (e-commerce: consegna anche all’estero) che ahimè ho visitato solo l’ultimo giorno poco prima di ripartire, quando siamo stati al megagalattico centro commerciale di Stratford) ma anche negli store come M&S (e-commerce: consegna anche all’estero) o perfino nei supermercati. Tanto per dire, da  Tesco e da  Sainsbury’s c’era un bell’assortimento di cards!

Anche a Oxford, dove siamo arrivati con un comodo autobus da Londra, non sono mancate tentazioni: la città universitaria ha ancora una struttura commerciale vittoriana, con piccoli edifici, un mercato coperto dove non si trovano soltanto generi alimentari, tanti negozietti sfiziosissimi, mille vetrine allettanti e pure un mercatino vintage dove – ad aver avuto più tempo – si potevano fare begli affari.

collage pod

Purtroppo per Franz, anche qui ho “pagato il balzello“: impossibile resistere alle vetrine di Pod (e-commerce: consegna anche all’estero), che avevo adocchiato mentre ero ancora sul bus! Il negozio è un pozzo senza fine di “ispirazioni comprerecce” perché, oltre ad un bell’assortimento di cartoleria, ha una ricca selezione di oggetti e gioielli di designer inglesi e non solo. Qualche nome? Orla Kiely, Ashley Marshall di Azuni, Daisy London,  Estella Bartlett, Nicky James, Pearl and Queenie.

Collage podarock

Poco distante, il quasi omonimo negozio Podarok (e-commerce: consegnano anche all’estero),  anche lui con la sua brava colonna di cards per la festa della mamma e non solo. Qui mi sono piaciuti parecchio i lampadari con le volpi del brand britannico Lush Designs of London e le lanterne colorate di Kate Lycett. Per fortuna (del mio budget e di Francesco, n.d.r.) non ho fatto in tempo ad acquistare nulla perché il bus che ci avrebbe riportato a Londra stava per partire… Però ho scoperto che Podarok ha un bello shop on-line e e quindi…

Pensavate che il mio shopping a Londra sia finito? Noooo!

Collage holland

Anche durante la lunga e piacevole passeggiata da Hammersmith fino a Little Venice non sono mancate tentazioni di continuare a fare shopping a Londra, tutte molto difficili da contenere: dal magazzino “tutto a 1 pound“di Shepherd’s Bush (non ditemi che Londra è sempre costosa!), alle boutique raffinate di Holland Park Avenue. Una tra tutte? Oliver Bonas (e-commerce: consegna anche all’estero) che, se avessi avuto spazio e budget,  una delle casine fluò sarebbe stata mia. Senza poi dimenticare che a Notting Hill ci sono librerie dove sarebbe piacevole passarci intere giornate a sfogliare volumi…

Quindi: se vi piacciono gli articoli di “stationery” ed avete in programma un viaggio nella capitale britannica, organizzatevi con un budget adeguato (ed un valente portatore di buste e sacchetti…) perché difficilmente riuscirete a resistere alle mille tentazioni di fare shopping a Londra!

Ma se anche non avete nessun viaggio in programma… provate a farvi un giro sui siti degli shop che ho citato (e non dimenticate anche di dare un’occhiata anche a  The Journal Shop e  a QuillLondon, tutti e due con e-commerce e consegna anche al’estero).

IMG_4012

il mio complice preferito per fare shopping! (chissà, forse lui non è così d’accordo…)

Claudia Boccini

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