In gita da Roma: il Giardino della Landriana ad Ardea

lan2Abbiamo visitato il Giardino della Landriana, dopo tanto tempo che ci ripromettevamo di andare, in una domenica di sole caldo ed intenso, tanto che più che aprile sembrava di essere a giugno, in cui l’aria mite e il vento tiepido invogliavano a trascorrere una domenica lontani da casa ma non troppo. Il Giardino della Landriana si trovano infatti nel comune di Ardea, a poco meno di 70 chilometri da Roma e la distanza non eccessiva  è stata l’occasione per restituire allo scooter di Francesco il suo ruolo di compagno di avventure e di scampagnate.

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Per chi vive nel Lazio, il giardino della Landriana è una meta abbastanza familiare: nati quasi casualmente nel 1956 in quella che era una tenuta agricola acquistata dal marchese Gallarati Scotti, vicina al litorale laziale e che ancora mostrava i danni e gli scempi dei bombardamenti della II^ guerra mondiale (siamo vicinissimi al punto in cui avvenne lo sbarco degli alleati ad Anzio), sono stati curati amorevolmente dalla moglie Lavinia Taverna fino a farli diventare uno dei giardini più belli d’Italia che regolarmente aprono i cancelli ai visitatori ed appassionati di tutto il mondo. 

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Il giardino nasce per caso da un bustina di semi che venne seminata quasi per gioco da Lavinia Taverna e dalla sua conseguente passione per il giardinaggio che ne scaturì. Un modo naif di intendere il giardino,  quello della marchesa Taverna: il terreno attorno all’abitazione dei marchesi era più che altro una collezione di piante, alberi e fiori coltivati in modo casuale,  istintivo e senza regole.

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Solo con l’arrivo di Russel Page nel 1967 le collezioni di fiori vennero ordinate secondo un filo logico. Page creò l’impianto iniziale del giardino immaginandolo come una casa: tante “stanze” diverse l’una dall’altra, ciascuna con una sua caratteristica ben definita. Piante cromaticamente simili vennero radunate per rafforzare l’impatto visivo, furono creati punti di richiamo (il vascone con le ninfee immerso tra gli alberi, il giardino all’italiana con le siepi che creano movimento, il giardino delle erbe aromatiche ispirato dagli horti conclusi dei monasteri.

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In seguito la marchesa Taverna continuò a ingrandire il suo giardino, creò un grosso stagno e collegò l’insieme dei diversi giardini attraverso il viale bianco, una scenografica scalinata  che si sviluppa lungo una collinetta coperta  da piante tappezzanti che abbelliscono il terreno, inframezzata da fiori esclusivamente di colore bianco.

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Una collezionista compulsiva e curiosa di essenze arboree, la marchesa Taverna: nel giardino della Landriana hanno trovato dimora numerosi esemplari di piante che provengono da Asia, Africa, Australia, America: praticamente un atlante botanico racchiuso in pochi ettari di terreno.

La nostra è stata una visita del Giardino della Landriana inaspettatamente privilegiata: abbiamo deciso di visitarlo alle 2 del pomeriggio e, mentre negli altri orari i gruppi erano alquanto numerosi, noi eravamo soli soletti con la nostra guida, che ci ha praticamente regalato una visita privata!

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Ed ecco allora che abbiamo passeggiato, in tutta tranquillità, nel giardino degli ulivi, in quello delle eriche, nel giardino degli aranci, nella valle delle rose antiche e nel viale delle rose Bonica. Ci siamo divertiti a scendere la lunga scalinata del viale bianco soffermandoci nei giardini dei meli e delle magnolie, apprezzato la vasca spagnola nascosta nel boschetto di profumati alberi di canfora, ammirato il giardino blu e quello grigio… la visita guidata di un’ora di tempo è necessariamente veloce e fa venire voglia di tornare al Giardino della Landriana più e più volte, per vederne i cambiamenti legati alle stagioni ed alle fioriture!

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Il Giardino della Landriana mette a disposizione dei visitatori anche un punto ristoro con barbeque, immerso tra gli olivi e con  tavoli all’aperto o riparati sotto una grande serra. Noi, in attesa di iniziare la visita, ne abbiamo approfittato per pranzare con 42 euro in 2: due tagliate – buone – di manzo al rosmarino, quattro mega bruschette all’olio ed ai pomodori, patate al forno, peperoni e melanzane grigliati, un trancio di torta con i pinoli, acqua minerale e caffè.

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In definitiva, una domenica  piacevole e rilassante, in cui tutte le nostre passioni hanno trovato un equilibrio pressoché perfetto: visitare luoghi che ci ispirano, andare in giro con la moto, assaggiare buon cibo, stare all’aria aperta ed arricchirci con nuove scoperte.

La tenuta è normalmente aperta al pubblico per visite guidate dalla primavera al primo autunno (consultate però il sito del Giardino della Landriana per le aperture effettive: ad esempio da giugno a settembre le aperture sono limitatissime e ad agosto è chiuso ) mentre ad aprile (per il 2015: 24, 25 e 26 aprile) e a ottobre (per il 2015: 9, 10 e 11 ottobre), il grande prato della Tenuta della Landriana ospita le mostre mercato florovivaistiche “Primavera alla Landriana” e “Autunno alla Landriana”.

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Un altro appuntamento di richiamo che si svolge alla Landriana è la mostra mercato di prodotti enogastronomici, con numerosi eventi collaterali, che si tiene sempre in ottobre.

Informazioni:

Il costo del biglietto di ingresso al Giardino della Landriana, con inclusa la visita guidata, è di 8€.

II Giardini della Landriana si raggiungono in auto/moto da Roma percorrendo la Via Pontina e ed uscendo a Via della Riserva Nuova proseguendo fino a via Campo di Carne, frazione Cogna, oppure la Nettunense fino a Campo di Carne e quindi la strada provinciale 12a.

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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