Visitare i musei USA con il CityPASS: ora anche a Dallas

Per chi ha in programma una vacanza negli Stati Uniti, avere la possibilità di poter contare su facilitazioni che permettano di fruire agevolmente di musei, di collezioni d’arte e dei maggiori punti di attrazioni delle diverse città è sempre un vantaggio. Quando noi siamo stati a New York, abbiamo abbattuto i costi “culturali” (ed ancor più le lunghe code) utilizzando il carnet di voucher CityPASS: ad un prezzo sostenibile e risparmioso  rispetto a quello che avremmo dovuto pagare se avessimo acquistato i diversi ingressi singolarmente, abbiamo potuto visitare, senza fare un minuto di fila, l’Empire State Bulding,  il Moma, il Museo americano di Storia naturale, il Guggenheim Museum e ci siamo fatti anche una piacevole crociera attorno a Manhattan, con vista sulla Statua della Libertà ed Ellis Island! Vi viene fornito un blocchetto con tanti voucher (ad ogni attrazione corrisponde un tagliando) ed il risparmio è maggiore, ovviamente, se li si utilizza tutti.

Un medesimo sistema CityPass è disponibile da tempo anche in altre grandi città degli Stati Uniti, a cui recentemente si è aggiunta la città di Dallas, in Texas. Dallas è la città del motto “Big things happens here” ed ha un grande distretto dedicato all’arte ed ai musei (arts District) alla cui realizzazione hanno partecipato i più grandi architetti di fama mondiale che si sono occupati della progettazione della Winspear Opera House (Norman Foster) del Wyly Theater (Rem Koolhaas), del Nasher Sculpture Center (Renzo Piano) famoso anche per i giardini e il Meyerson Symphony Center, sede della Dallas Synhony Orchestra (progetto di I.M. Pei).

Dallas_Dallas Arts District_Credit Nigel Young Foster and Partners_1

Cosa è il Dallas CityPASS?

  • il Dallas CityPASS è un carnet di biglietti che consentono ai turisti di accedere alle attrazioni più famose della città risparmiando ben il 41% (non poco, vero?);
  • il CityPASS ha una validità di 9 giorni dalla data del primo utilizzo, quindi più che sufficienti per visitare quanto di più interessante c’è a Dallas;

Quali ingressi sono inclusi nel Dallas CityPASS?

  • Reunion Tower GeO-Deck: uno dei simboli di Dallas, alta ben 143 metri di altezza: impossibile, un volta giunti in cima, resistere a scattare foto a 360° sull’intera città! I visitatori possono  usufruire di mappe digitali, touch screen e telescopi ad alta risoluzione;
  • Perot Museum of Nature and Science: una visita a questo Museo renderà felici grandi e bambini. Interattivo, moderno (inaugurato nel dicembre 2012), qui si scopre la storia della Terra, dei dinosauri e l’evoluzione dell’uomo, attraverso cinema 3D, mostre permanenti, laboratori e giochi educativi a cui si può prendere parte;
  • il Dallas Zoo (il più antico e grande del Texas, con 2.000 animali di 400 specie diverse) oppure, in alternativa  il Sixth Floor Museum di Dealey Plaza (qui vi sono raccolti film, fotografie e oggetti legati alla vita del Presidente Kennedy);
  • il George W. Bush Presidential Library and Museum (qui sono invece conservati i documenti e gli oggetti del 43° presidente USA)  oppure, in alternativa il Dallas Arboretum and Botanical Garden, un enorme giardino con vista sul White Rock Lake di ben 27 ettari, con cascate, giochi d’acqua, sculture, camminamenti terrazzati: in una parola, un posto fantastico!

Perché, andando a Dallas (ma anche a New York City, Atlanta, Boston, Chicago, Dallas, Houston, Philadelphia, San Francisco, Seattle, Southern California, Tampa Bay e Toronto) è una buona scelta acquistare il CityPASS, soprattutto se è la prima volta che si visita la città?

  • ha un costo sostenibile e vantaggioso (44$ per gli adulti, 30$ per i bambini)
  • fa risparmiare tempo evitando le code alle biglietterie
  • assicura di vedere il “top del top” delle attrazioni turistiche, quelle che tutti devono visitare almeno una volta per poter dire “anche io l’ho visto!”;
  • si può acquistare direttamente sul posto ( in una delle attrazioni che fanno parte del circuito) oppure tramite internet. In questo caso, potete scegliere se farvi recapitare a casa il carnet di biglietti (ma il costo delle spese postali è decisamente caruccio, ben 24 dollari), oppure stampare una mail e ritirare il carnet direttamente alla biglietteria della prima attrazione che avete in programma di visitare.
Claudia Boccini

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