Cosa fare a Roma in estate: 10 consigli da #insider

Roma in estate è bellissima anche se il caldo inclemente da qualche decennio rende difficile lo stare in città, i mezzi pubblici sono rallentati e le conseguenti lunghe attese alle fermate dei bus snervanti, mentre i cinema ed i teatri che riducono la programmazione, quando non chiudono del tutto per il periodo estivo, la rendono assai poco appetibile per chi è in cerca di stimoli culturali consueti. Se siete tra coloro che – coraggiosamente-  hanno scelto di fare i turisti a Roma in estate e sopportarne le temperature così bollenti da trasformare l’asfalto delle strade in crema di catrame spalmabile oppure se siete tra i romani che per un motivo o per l’altro hanno in vista una stagione in città, ecco allora qualche consiglio di “sopravvivenza” per rendere piacevoli i mesi più caldi dell’anno e soprattutto 10 idee per sopravvivere al periodo di Ferragosto.

estate romana con fuochi

  1. kit d’emergenza:indossate un abbigliamento leggero e in materiali naturali, portate con voi un foulard per sopportare l’aria condizionata estrema della metropolitana e di alcuni bus e tenete a portata di mano un cappello ed un ventaglio: è il kit minimo di sopravvivenza a Roma (se siete maschietti e vi fa strano avere un ventaglio – ma perché no? – cercate almeno un depliant da tenere a portata di mano);
  2. approfittate delle fontanelle con il “nasone” e fate scorta d’acqua gratuitamente: con il caldo è indipensabile reidratarsi, in più l’acqua pubblica di Roma è buona e non costa nulla mentre le bottigliette di acqua minerale da mezzo litro, a meno di non acquistarle al discount o nei supermercati, vi costeranno facilmente un euro l’una (minimo, ma possono raggiungere anche i 3 euro nei chioschi turistici!);
  3. visitate i Musei e le Chiese romane nelle ore centrali della giornata, quando l’afa ed il caldo raggiungono il picco massimo: anche senza climatizzazione le pareti spesse degli edifici garantiscono qualche grado di temperatura in meno rispetto all’esterno. In più, così facendo, evitate di incappare in un colpo di sole camminando per le vie di Roma. La sera, dedicate invece le ore di fresco a lunghe passeggiate sullo sfondo della città più bella del mondo (suggerisco Gianicolo, da cui si ha un colpo d’occhio eccellente sul centro di Roma o anche le vie del centro lungo le direttrici di Via del Corso, Via del Babuino, Corso Vittorio Emanuele). E non perdetevi gli eventi dell’estate romana, numerosi e adatti a tutti i gusti;
  4. soprattutto se siete di carnagione chiara, spalmatevi adeguatamente di protezione solare: anche in città i raggi ultravioletti fanno danni e camminando è più facile scottarsi senza nemmeno rendersene conto;
  5. rivalutate la funzione dei Parchi romani come climatizzatore naturale, in cui godere dell’ombra e di un paio di gradi in meno di temperatura. Il Parco di Villa Borghese, ad esempio, è talmente grande e centrale che è raggiungibile facilmente da diverse zone turistiche. Altri Parchi cittadini grandi quel tanto che serve per esser capaci di assicurare refrigerio sono: Villa Ada al quartiere Salario, Villa Torlonia al Quartiere Trieste, il Parco Urbano del Pineto alla Balduina, Villa Doria Pamphili sull’Aurelia, il Parco della Caffarella nel quartiere Appio Latino ed il Parco degli Acquedotti non distante da Via Tuscolana;
  6. mangiate gelati: con il caldo avete un’ottima scusa per mangiarli e a Roma ci sono tante gelaterie, alcune davvero ottime, sia aperte di recente che tradizionali. Evitando come la peste quelle in cui il gelato ha colori improbabili e fosforescenti o assomiglia ad una colata colorata di cemento sovrastata da improbabili frutti, la scelta è ampia. La più antica è Fassi a Piazza Vittorio (ne parlo nel mio post sull’itinerario lungo le vie del Rione Esquilino, quasi alla fine), poi ci sono le tradizionali Giolitti a Via del Parlamento (a mio parere, davvero un po’ troppo tradizionale), la Gelateria di San Crispino a Via della Panetteria (ma ha anche altri due punti vendita, in via Acaia e in Piazza della Maddalena), la Gelateria del Teatro in Via dei Coronari, mentre uscendo dal centro merita una puntata Fattori in Via Alberto da Giussano, al quartiere Prenestino. Ultima ma solo in ordine di elenco, la gelateria La Romana, a cui ho dedicato un post. E molte di loro sono apertissime anche a Ferragosto (magari, per sicurezza e prima di imbarcarvi in una traversata della città, fate una telefonata per accertarvene);
  7. andate in piscina: Roma non ha moltissime piscine all’aperto perché – anche se noi stessi che ci abitiamo ce lo dimentichiamo di frequente – è una città di mare. Una delle piscine più note in città è la Piscina delle Rose, in viale America all’Eur, mentre nuove, ben attrezzate ma alquanto decentrate le piscine dello Sporting Club Salario (sono quasi a Settebagni); tra la Tuscolana e la Casilina c’è poi la piscina dell’Arca in Via degli Angeli. Se siete tra coloro che non hanno problemi di budget e volete un ambiente esclusivo, non vi resta che rivolgervi alle piscine degli hotel: ne hanno di belle il Cavalieri Hilton a Monte Mario e l’Aldrovandi ai Parioli;
  8. andate al mare: appunto, Roma è una città vicina al mare: dista 20 km. e si raggiunge con la macchina percorrendo la Cristoforo Colombo, l’Ostiense o la via del Mare oppure, in modo più cheap e veloce, prendendo il treno leggero (detto anche “trenino del Lidodi Roma”) alla stazione della metro di Piramide fino ad Ostia, un quartiere di Roma che è nello stesso tempo città balneare. Lungo la passeggiata si aprono gli ingressi di numerosi stabilimenti con lettini, ombrelloni, cabine ed anche piscine alternati a piccoli tratti di spiaggia libera. Se invece volete un po’ di mare selvaggio e “ruspante”, non vi resta che scendere con il trenino alla stazione di Castelfusano e prendere uno dei bus che percorrono il litorale in mezzo alle dune ed alla macchia mediterranea in direzione di Torvajanica:  le fermate del bus coincidono con i cosiddetti “cancelli”, stabilimenti balneari “very easy”. Avviso dovuto per chi non conosce Ostia ed il suo mare: 1) la spiaggia è bella ma l’acqua del mare è generalmente torbida per un gioco di correnti e non invoglia troppo a tuffarsi; 2) il tratto di spiaggia di Capocotta (al km. 9.300) è riservato ai naturisti, quindi se vedete uomini e donne in costume adamitico che si aggirano sulla battigia non gridate allo scandalo!
  9. andate al lago: potete andare al laghetto dell’Eur (si raggiunge facilmente con la metro B) per fare una passeggiata (non è possibile la balneazione) oppure potete prendere il treno che da Roma Termini porta ad Albano Laziale, scendere alla fermata di Castel Gandolfo  e fare 500 mt. a piedi fino al Lago di Albano, dove trovate spiagge attrezzate e noleggio di pedalò e canoe. Nulla vi vieta, al ritorno, di fermarvi in una “fraschetta” (tipico locale dove si serve vino sfuso del Castelli e si mangiano sfizi a base di affettati e formaggi, oltre alla mitica porchetta di Ariccia) per fare merenda. Sul sito Virail trovate gli orari del treno;
  10. vivete la notte romana: se di giorno il caldo ed il sole vi hanno sfiancato, a Roma di sera c’è – quasi sempre – un refolo d’aria che invoglia ad uscire. No, purtroppo il tanto decantato Ponentino non c’è più o comunque se c’è è in versione assai ridotta, fagocitato dai tanti palazzi costruiti nei dintorni della città che fanno da barriera. Di sera Roma celebra l’estate con concerti, teatro e cinema all’aperto, visite in notturna di musei e palazzi. E poi c’è il passatempo più economico che Roma regala ai turisti ed ai suoi abitanti: andarsene in giro di sera, lungo le vie illuminate, osservando la città ed i suoi riti. Molto piacevole la passeggiata sul Lungotevere nella zona di Castel Sant’Angelo (con sosta obbligata ai chioschi delle grattachecche – ghiaccio tritato addolcito con sciroppi e frutta) ed anche il percorso che dal Colosseo passa accanto ai Fori romani, per poi proseguire per Piazza Venezia, il Corso, Piazza di Spagna, Via del Babuino e Piazza del Popolo. Un’altra zona ddel centro di Roma  particolarmente vivace è il Pantheon, Piazza Navona, Via dei Giubbonari, Campo dei Fiori, via del Governo Vecchio e via dei Banchi nuovi. Per avere informazioni sugli eventi e sui concerti dell’estate, consultate l’home page del Comune di Roma, sezione cultura, eventi, tempo libero.
  11. (ma non dovevano essere 10, i tuoi consigli?) piccole astuzie di sopravvivenza urbana in periodo ferragostano: per fortuna nella settimana di Ferragosto Roma non chiude più del tutto Come accadeva quando io ero bambina e si trovano, soprattutto in centro ma anche nel semi-centro, numerosi esercizi commerciali aperti (dai tabaccai ai giornalai passando per bar e rivendite di alimentari). Troverete anche qualche banco di ortofrutta aperto nei mercati rionali (soprattutto in quelli più grandi come quello di Piazza Vittorio) e non mancheranno ristoranti e pizzerie pronti per soddisfare anche la poca voglia di mettersi in cucina con il caldo. Inoltre, i grandi centri commerciali dell‘hinterland della Capitale (qualche nome: Porta di Roma, Roma Est, EurRoma2, Parco Leonardo e Da Vinci, Cinecittà Est, Centro Commerciale Anagnina, La Romanina, Tor Vergata) sono aperti e garantiscono la possibilità di rifornimenti alimentari e locali con aria (condizionata) fresca dove rifuguarsi se il clima diventa torrido. In  caso di emergenza medica (avete fatto i debiti scongiuri?) gli ospedali romani con i loro i pronto soccorso sono aperti così come è altrettanto garantita l’apertura di alcune farmacie per ogni quartiere mentre la Guardia medica garantisce il presidio sanitario. È’ assai più difficile trovare artigiani aperti (calzolai, idraulici, elettricisti, fabbri, estetiste e parrucchieri).
Claudia Boccini

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