Da Roma a Vienna: volare con FlyNiki

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L’aereo FlyNiky (con livrea AirBerlin) che ci ha portato da Roma a Vienna

No, di volare con FlyNiki non era nei nostri piani. Il viaggio a Vienna era già stato prenotato, pagato e organizzato – come spesso facciamo – tramite Easyjet e sempre con Easyjet, utilizzando il servizio Holidays, avevamo anche prenotato l’hotel (il pacchetto volo+4 notti a Vienna in hotel tre stelle molto carino e ben collegato ci era costato 464 € in due, che alla fine diventeranno – per gli imprevisti di cui vi parlo oltre, € 647).

Ed invece… invece succede che un incendio scoppia nel Terminal 3 dell’aeroporto di Roma Fiumicino, la struttura aeroportuale va  in tilt e vengono ridotti i voli in partenza dallo scalo romano: a distanza di tre giorni dalla partenza scopro – per un caso fortuito –  che il volo di andata per Vienna era stato SOPPRESSO (Easyjet, ma avvertire via mail, no?).

Panico iniziale, poi la razionalità prende il sopravvento: contatto Easyjet Holidays al telefono (ovviamente tutto in inglese, perché l’operatore – l’unico? – di lingua italiana non c’era) per capire come risolvere la situazione. Davanti a me tre scelte, quelle previste in sede di normativa europea in caso di eventi eccezionali:

  1. essere “riprogrammati”  – ovvero, avere una nuova prenotazione – sul primo volo utile Easyjet per Vienna (peccato che il nostro viaggio era dal 27 al 30 giugno 2015 ed volo proposto partisse da Roma per Vienna il 29 giugno a metà mattina!);
  2. annullare completamente il viaggio ed ottenere il rimborso completo di quanto pagato (no, noi a Vienna non ci volevamo rinunciare!)
  3. annullare il solo volo di andata e ricevere il rimborso, lasciando invariato il resto della prenotazione (e quindi ok a volo di rientro con Easyjet e pernottamento all’Hotel Theresianum).

Voi cosa avreste fatto? Pesati i pro ed i contro, non abbiamo avuto dubbi ed abbiamo accettato la terza ipotesi, ottenendo un rimborso di 130€ circa per i due voli di andata annullati (un po’ poco, a dir la verità…)

A questo punto si trattava di trovare – velocemente e senza perdere troppo tempo –  due posti su un volo alternativo per raggiungere Vienna il 27 giugno. Considerato che da quando c’è stato l’incendio a Fiumicino i primi voli a ritardare o ad essere soppressi sono quelli delle compagnie low-cost, obtorto collo ho rinunciato ad un passaggio su Vueling (a 80€ a persona – ho poi scoperto che è arrivato regolarmente ed in orario all’aeroporto di Vienna) per acquistare due posti su Alitalia (compagnia a cui mi lega un fortissimo sentimento di odio/amore) spendendo 304 euro, quindi ben più di quanto ho ricevuto di rimborso da Easyjet.

Presa dalla fretta, non ho fatto caso che il volo Alitalia era in realtà operato in code-sharing da Niki (o, meglio FlyNiki), compagnia semi-low cost fondata dall’ex pilota di Formula Uno Niki Lauda: nessun problema, avevo volato con Lauda Air tanti anni prima e mi ci ero trovata benissimo, servizio business anche in economy,  ma ciò che più mi ha infastidito è che se avessi acquistato i biglietti direttamente sul sito Niki avrei risparmiato almeno 30 euro (sgrunt!).

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Gli interni del’aereo FlyNiky Roma-Vienna

A parte la scarsissima (inesistente?) assistenza del personale Alitalia al momento di fare il check-in all’aeroporto di Fiumicino  – il biglietto, pur emesso da Alitalia,  con il logo della compagnia di bandiera e ad un costo maggiorato rispetto a FlyNiki –  in quanto in code sharing non permetteva di fare il check-in on-line, non veniva accettato dai terminali Alitalia e, nell’indifferente spocchiosità degli operatori della compagnia di bandiera, accompagnata da un collettivo “alziamo le mani” all’italiana (customer care, che parola difficile!) abbiamo dovuto trovare da soli, chiedendo in giro e vagando tra il terminal 1, il terminal 2 ed il famigerato terminal 3, l’unico banco su cui fare il check in con FlyNiki. Alitalia, scusami, ma io e te proprio non riusciamo ad avere un buon rapporto, eh!

Comunque, una volta fatto il check in, tutto è filato liscio: volare con FlyNiki è stata una bella esperienza. E’ una compagnia privata con base all’Aeroporto di Vienna, partecipata quasi al 50% dalla più nota AirBerlin, è classificata 3 stelle da Skytrax, il sistema di valutazione delle compagnie aeree mondiali, quindi esattamente come Alitalia (Lufthansa, British, Airfrance hanno invece 4 stelle – Alitalia, tiè!). Ha una flotta di 4 Airbus A321, 10 Airbus A320 e 7 Embraer E190 ma grazie alla partneship con AirBerlin può avvalersi anche di altri aeromobili (la livrea stessa degli aerei ha il doppio marchio).

L’aereo su cui abbiamo volato era nuovissimo, gli interni piacevoli mentre l’equipaggio giovane, attento e sorridente indossava divise pratiche ed easy (jeans scuri e camicie rosse). I sedili simili a quelli che avevamo già trovato in classe economy su Lufthansa o British, con gli schienali  sottili ma comodi. A disposizione dei passeggeri la rivista aziendale e durante il volo, inclusi nel costo del biglietto aereo, ci hanno servito uno snack ed una bevanda (sui voli più lunghi vengono serviti anche pasti caldi). Complessivamente volare con FlyNiki è stato un bel volare ed anche l’atterraggio a Vienna Schwecat è stato eccellente.

FlyNiki collage

il sedile e lo snack sul volo Roma-Vienna con FlyNiky

Conclusioni:

  • se devo tornare a Vienna, utilizzo ancora FlyNiki (acquistando in anticipo si trovano prezzi buoni);
  • prima di acquistare un volo, verifico se è in code-sharing e, nel caso, lo acquisto direttamente sul sito della compagnia che opera il volo: probabilmente lo pago di meno e sicuramente ho maggior assistenza!
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

2 Commenti

  1. Avatar
    Giovy luglio 17, 2015

    Io ho volato con la compagnia di Niki Lauda annissimi fa verso Cuba e mi sono trovata davvero benissimo.
    Ora, se non erro, non fanno più voli a lungo raggio ma sono felice di leggere che ci sia il volo per Vienna.

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    • Avatar
      Claudia Boccini luglio 17, 2015

      credo che facciano charter, ma da quel che ho capito pian piano vengono assorbiti da AirBerlin, vero competitor sulle tratte internazionali

      Reply

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