In Quebéc, il Festival internazionale dei Giardini di Métis

Ho aspettato quasi un anno prima di pubblicare: sarebbe stato pressoché inutile parlarvi di giardini canadesi in inverno, quando la neve ed il ghiaccio ricoprono il territorio quebecchese. E sarà soprattutto un post fotografico: le foto le abbiamo scattate ad agosto 2014, nel corso del nostro “super viaggio” in Canada in cui, in attesa di attraversare il fiume San Lorenzo per andare a Tadoussac per vedere le balene, ci siamo fermati a Matane, cittadina delle Gaspesie poco distante da  Métis.
D’altronde, solo le immagini possono  far comprendere quanto sia fantastico il Festival internazionale dei Giardini di Métis, in Quebéc, installazioni d’arte in cui essenze arboree, fiori ed elementi “cattura attenzione” si uniscono per dar vita a tanti microcosmi, unici e pieni di fascino.
Accanto alla sezione storica, curata con amore e passione seguendo l’esempio di Elsie Wilson Reford, la proprietaria della tenuta di Métis, i Giardini sono completati da un appezzamento dove trova spazio la visione contemporanea dell’arte del paesaggio. E’ qui che si svolge annualmente il Festival international de jardins, oramai riconosciuto come una delle più importanti manifestazioni mondiali di architettura e arte dei giardini, sicuramente la più importante del Nord America, visitata dal 2000 da centinaia di migliaia di appassionati e a cui partecipano numerosi Paesi esteri.
Un po’ esibizione open air, molto laboratorio di innovazione e di sperimentazione sia per l’arte topiaria che per l’ecosostenibilità, l’idea del Festival internazionale di Métis nasce a seguito di un concorso di architettura paesaggistica ed è interconnesso con i Giardini di Métis pur restando autonomo come fruizione. Affacciato sulle rive del fiume San Lorenzo e quindi preservato anche in inverno dal favorevole microclima, lo spazio dedicato al Festival internazionale è parcellizzato in sezioni uguali (10 m. x 20 m.) separate da essenze arboree e da “stanze” inserite nel bosco, di dimensioni variabili.
 
I Giardini di Métis sono una delle mete imperdibili  – e purtroppo tra le meno conosciute –  per chi dall’Italia decide di partire per trascorrere un periodo di vacanza estiva in Canada (per esser più precisi, in Quebéc), per tutti coloro che sono appassionati di giardinaggio, per chi adora farsi sorprendere da installazioni inusuali e dall’uso curioso del territorio e della natura. La visita è particolarmente indicata anche alle famiglie con bambini, che possono interagire con le installazioni, salire su percorsi in cui di volta in volta possono crescere fenicotteri rosa, libri o strane sculture fatte di lana, entrare in case di legno costruite attorno agli alberi, perdersi in labirinti vegetali dove i vetri riflettono il mutare della luce a seconda dello scorrere delle ore  oppure divertirsi a far muovere strutture appese sui rami degli alberi.
I Giardini di Métis sono ben organizzati e mettono a disposizione servizi  di ottimo livello: il ristorante Villa Estevan con “cucina botanica” sperimentale, il bookshop, la caffetteria, attività ed eventi come brunch musicali, tè letterari ed  esposizioni. Per visitare i Giardini di Métis –  sia i giardini storici che  la sezione dedicata al Festival – calcolate almeno tre ore, assolutamente ben spese, così come i 18$ canadesi del biglietto di ingresso (previste agevolazioni).
 
Note:
  • Nel 2015 il festival internazionale dei Giardini si svolge a Métis dal 27 giugno al 27 settembre;
  • altre informazioni le trovate sul sito dei Jardin de Métis;
  • le foto del post si riferiscono al Festival del 2014;
  • e non dimenticatevi di leggere anche il mio post generale sui Giardini di Métis!
Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

2 Commenti

  1. Avatar
    alessandro luglio 08, 2015

    Il territorio quebecchese mi sta garbando parecchio,
    sappi che se ci andrò sarà anche per colpa tua! ;)

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