Un hotel a Cagliari: il THotel

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Il THotel visto dal Parco della Lirica – Cagliari

Un albergo che ospita una galleria d’arte o è una galleria d’arte che ospita un albego? Questa è la domanda che mi sono posta non appena entrata nella bussola girevole del THotel, l’albergo che abbiamo scelto  per il nostro soggiorno a Cagliari. Grande, moderno, accogliente ma soprattutto ideale per me che vado sempre alla ricerca di hotel sorprendenti. E il THotel sorprende davvero, con la sua struttura moderna, un parallelepipedo compatto affiancato da un’alta torre circolare sormontata da una guglia stilizzata. Impossibile non vederlo: la sua sagoma si nota da lontano e man mano che ci si avvicina (noi siamo arrivati dall’aeroporto in auto e abbiamo percorso Via Roma e poi via Dante) ci si rende conto delle sue dimensioni non indifferenti.

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La hall a cui si accede ricorda una sala di un museo di arte contemporanea e come questa è arricchito da opere d’arte e arredi di design. Scenografia e cura del dettaglio nella fontana centrale, nelle isole verdi, nel cono luminoso che individua la zona del bar e, appena fuori dalle vetrate, nell’isola che ospita la lounge esterna, circondata dall’acqua.

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Grande uso di acciaio, vetro, colori chiari e bianco per rendere accogliente e rilassante il soggiorno.  Non c’è soluzione di continuità tra la reception e la lounge esterna, solo una scansione degli spazi in base alla destinazione d’uso: la reception, il salotto, il bar, il ristorante ed il bistrot, la terrazza esterna.

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Al THotel si da valore alla promozione dell’arte: non potrebbe essere altrimenti considerato che il teatro Lirico di Cagliari è a pochi passi, connesso con l’albergo tramite il Parco della Musica i cui sentieri, affiancati da aiuole di piante mediterranee, sembrano essere parte a loro volta di una scenografia teatrale fatta di ponticelli, corsi d’acqua, viottoli e boschetti di palme.

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Il THotel ama l’arte e lo dimostra: dal 19 marzo e fino al 20 giugno 2015 ha ospitato nei suoi spazi la mostra OPERA-I, curata da Simona Campus, che ha raccolto le opere creative e d’arte realizzate dalle maestranze del Teatro Lirico di Cagliari utilizzando materiale di recupero proveniente da allestimenti teatrali (le foto di alcune creazioni le vedete qui nel post): tele dipinte con la tecnica del collage misto, statue plastiche che mostrano volti inquietanti, richiami onirici e complementi di arredo che si  arricchiscono di storie implicite.

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Un hotel di tale levatura non potrebbe non avere stanze altrettanto sorprendenti: le 207 camere del THotel, che si trovano sia nella Torre che nella struttura principale, sono spaziose e arricchite da arredi sobri e lineari che garantiscono il relax. Noi eravamo al 9° piano della torre, grande anticamera con armadio a muro, stanza con letto King size rivestito con un copriletto chiaro di tela di lino (richiamo alla tradizione tessile isolana?), ovviamente amenities come tv satellitare e frigobar ed il benefit aggiuntivo di una vista fantastica sull’acropoli di Cagliari, che di notte si illuminava di mille e più luci, simile ad un transatlantico che naviga nella notte. Menzione a parte per il bagno di dimensioni assolutamente generose, rivestito in mosaico cangiante, grande doccia con getto a pioggia e lavabo in corian con una curiosa forma a nuvola.

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Grande professionalità degli addetti alla recption (mi sento sempre a casa quando i receptionist si ricordano il mio nome, anche se lo hanno sentito solo poco prima!), servizo scrupoloso, wi-ti gratuito come ci si aspetta da un hotel di tale livello – e no, non ho nemmeno dovuto chiedere come accedere, me lo hanno detto subito insieme agli orari per la colazione! – possibilità di parcheggiare gratuitamente proprio davanti all’hotel (parcheggio coperto e scoperto) ed eccellente risveglio con la colazione servita la mattina dalle 7.00 alle 10.30: un vasto assortimento con prodotti del territorio ed un corner dedicato alle torte preparatie dal pasticcere dell’hotel. Il Thotel ha, ad un visto aggiuntivo sostenibile, anche una fitness room ed una SPA con piscina idroterapica, bagno turco e docce cromoterapiche  dove è possibile regalarsi percorsi beauty che utilizzano i cosmetici Comfort Zone (peccato, non abbiamo avuto tempo per provare la SPA!)

Una curiosità: Francesco ha vissuto a Cagliari alcuni anni per lavoro e il THotel sorge su quella che era la struttura iniziamente destinata ad ospitare la nuova sede della sua azienda! Coincidenze della vita…

Claudia Boccini

Curiosa di novità e di tendenze sociali e culturali, il mio karma è il viaggio

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